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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

No E45 autostrada

Pubblicato su 12 Marzo 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

La E45 non è soltanto un problema umbro, lo è anche dell’Emilia Romagna. I politici locali si stanno facendo vivi soltanto perché ci sono le elezioni di mezzo, promettere non costa nulla, tanto poi non si mantiene. Una superstrada pubblica, tenuta da cani, la si vorrebbe consegnare nelle mani di un privato, che la metterebbe immediatamente a pagamento.

Ma è mai possibile che noi italiani, con l’abnorme cifra di tasse che paghiamo, non dobbiamo aver diritto a nessun servizio ? Claudio Marconi

 

No al pedaggio, No alla devastazione del territorio,

Sì alla messa in sicurezza e al trasporto su ferro

 

Il copione si ripete. Otto anni fa, il Consiglio regionale dell’Umbria approvò la trasformazione della

E45 Orte-Mestre in autostrada con 27 voti favorevoli e uno contrario, quello del consigliere Oliviero Dottorini. Oggi come allora, destra e sinistra votano compatti in nome del cemento la realizzazione di

un’opera anacronistica e distruttiva per la nostra regione. Segnali positivi, però, arrivano dal fronte

dei contrari che si sta allargando sia fuori che dentro il palazzo. La mozione proposta da Dottorini infatti ha trovato il voto favorevole di Idv, Comunisti umbri e Prc, oltre all’astensione della Lega Nord, che ha palesato la sua contrarietà al progetto presentando una propria mozione. Fuori, fra i partiti senza rappresentanza regionale, Sinistra ecologia e libertà e Movimento 5 stelle hanno ribadito il loro no ad “un’opera costosa ed inutile”. Al contrario i sostenitori della trasformazione in autostrada si sono trincerati dietro rassicurazioni palesemente infondate, affiancando a un convinto Sì all’autostrada la richiesta di esenzione dal pedaggio per gli umbri. Una opzione inesistente e neppure prevista dal governo nazionale.

Secca la posizione del capogruppo Dottorini dopo la bocciatura della sua mozione: “Ancora una volta destra e sinistra, unite da una visione cementizia dello sviluppo, avallano un’opera che lascerà all’Umbria soltanto devastazione ambientale e pedaggio a carico dei cittadini. La nostra regione perde una straordinaria occasione per sfilarsi da un progetto che non aveva senso dieci anni fa, ma che oggi assume i connotati di un’assurdità colossale”. Intanto, dalla società civile, si è levato un coro di voci critiche, con cittadini, comitati e sempre più associazioni pronte a dare battaglia. Fra queste Italia Nostra, Legambiente, Umbria Migliore, “Salviamo il paesaggio” e Circolo 1° Maggio che hanno animato a Perugia partecipati incontri organizzati dal comitato “9 Dicembre” e dalla Marcia

della Dignità con lo scopo di “costruire un vasto movimento popolare di opposizione ad un’opera mostruosa e faraonica che, per molteplici ragioni ambientali, sociali e politiche, non deve essere fatta”. Anche Aci e Federconsumatori si sono sottratte al coro di “evviva” che ha accolto l’annuncio di questa nuova cattedrale nel deserto. A livello nazionale inoltre un vasto gruppo di associazioni ambientaliste, comitati e movimenti fra i quali Wwf, Legambiente, Salviamo il Paesaggio, Stop al Consumo di Territorio e Pro Natura, si sono riunite nella “Rete Stop Orte-Mestre”. Dal 2006 ad oggi, insomma, si sono moltiplicate a vista d’occhio le opinioni di chi chiede allo schieramento delle larghe intese di voltare le spalle alla “grande opera di Bonsignore”. Centrosinistra e centrodestra però sembrano non aver udito le loro voci. Cercheranno di accorciare la distanza con i cittadini o preferiranno rimanere invischiati nelle logiche del catrame e del cemento? Per ora pare abbiamo scelto quest’ultima strada.

Tratto da: http://gildarivoluzionaria.blogspot.it

No E45 autostrada
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