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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LUCIO CHIAVEGATO A 360°

Pubblicato su 7 Marzo 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POPOLI LIBERI

Sono giorni che cerco di trovare il tempo per scrivere un resoconto di quanto successo dal fatidico 2 Novembre,

data di inizio ufficiale del 9 DICEMBRE 2013, ma un po' per impegni di lavoro e un po' per una certa amarezza nel ripercorrere gli avvenimenti, ho sempre rimandato.


Una cara amica mi dice spesso di evitare di soffermarmi a lungo sui fatti negativi , quelli che molti non conoscono e che invece sarebbe utile raccontare al fine di far emergere una realtà che mi ha circondato gli ultimi tre mesi.


Malgrado gli attacchi di qualcuno in totale malafede o disinformato, vedi il mio incontro con Magdi Allam (non organizzato da me ) che tuttavia reputo costruttivo e utile avendo trovato una persona che porta avanti molte delle nostre stesse battaglie come la sovranità monetaria, rivolta fiscale, ecc... tante, anzi, tantissime altre persone hanno dimostrato affetto nei miei confronti e mi hanno dato il loro appoggio incoraggiandomi nella volontà di continuare un percorso, iniziato vent'anni fa con il L.I.F.E. Veneto di cui tutt'oggi sono presidente.


L'esperienza del 9 DICEMBRE ha confermato una realtà che avevo già ben chiara, ovvero la totale mancanza di coerenza che regna in molte persone. Devo dire che avevo riposto la mia speranza nella crisi economica pensando che molti avessero capito che da questaclasse politica Veneta e italiota, non era possibile ottenere nulla. Sapevo in partenza che la strada era tutta in salita ma confidavo in un movimento popolare consapevole e determinato, capace di alzarsi in piedi e protestare per scardinare i palazzi del potere.


Sinceramente ho dato tanto, forse non tutto, ho passato tre mesi difficili e pesanti tra incontri, conferenze, risposte alle richieste della gente e organizzazione. Come molti altri.
Sono stato il primo a voler prendere le distanze da un pazzo che stava provocando solo danni all'interno del movimento , malgrado la maggioranza fosse ancora dubbiosa perché cercavano l'inciucio, poi invece si sono convinti e mi hanno seguito.


Già dai primi passi mi rendevo conto di essere usato, ero il Cristo di Rio de Janeiro, messo lì ad immagine, usato per la capacità di smuovere le persone e gli imprenditori. Lo sapevo, ma gli eventi erano talmente rapidi che non potevo fare polemiche. Contavo di essere sostenuto da "amici", persone leali di cui avevo stima e fiducia, considerando che per me l'amicizia rappresenta un valore imprescindibile. Invece proprio gli stessi amici hanno cominciato a tradirmi giorno per giorno, mettendo su un teatrino alle mie spalle.


Non ho girato tanto con camper su e giù per la penisola, sono andato dove invitato ed ho sempre portato rispetto per le persone che si auto-organizzavano nel loro territorio. Ero bersagliato da persone del mio stesso gruppo che quotidianamente telefonavano a me per raccontarmi dei vari capricci di altri, di quello ha detto questo, l'altro mi ha fatto un dispetto ecc. Praticamente ero la maestra dell'asilo che doveva mettere pace tra tutti, vista la loro incapacità di relazionarsi.
La nascita del C9D a fine Dicembre era per dare un volto e una struttura alla protesta, per aggregare.


Lo scopo era questo anchese fin dall'inizio qualcuno, mosso da invidia o da poca umiltà nel valutare le proprie capacitàORGANIZZATIVE, si è sentito irragionevolmente escluso. Ero allibito dalle continue discussioni che quotidianamente sfociavano in litigi e ricatti ma per non urtare o provocare ulteriori polemiche anche con le persone "amiche" ho cercato di trovare sempre il modo di conciliare e assecondare le diverse posizioni mettendo al primo posto l'UNIONE che doveva rimanere salda. Proponevo soluzioni che al momento venivano accettate ma il giorno dopo diventavano altro motivo di scontro.


Non chiedo pietà, anzi la colpa è principalmente mia. Avrei dovuto mandarli a quel paese dopo una settimana, amici o no. Visto che tutti indicavano me come il leader, anche davanti a ben due conferenze stampa, avrei dovuto rompere subito con loro.
Ora non vorrei fare polemiche con chi in questi mesi pur di apparire per ciò che non è, ha speso il proprio tempo per farsi fotografare con questo o quel politico, ma credo che ormai molti abbiano capito che qualcuno ha usato il 9 DICEMBRE per rigenerare la propria immagine compromessa da comportamenti passati discutibili e poco coerenti .
Sinceramente molti Siciliani mi hanno chiamato, imprenditori, associazioni che cercavano la mia presenza sul loro territorio per un rapporto di collaborazione ma io ho risposto indicando di rivolgersi alle persone che reputavo essere i loro referenti.


Nel 9 DICEMBRE ho sempre evitato di mescolare il LIFE , lasciavo libertà di scelta alla gente che se interessata si doveva attivare di propria iniziativa per eventuali iscrizioni. Io personalmente da Novembre non ho più tenuto riunioni per il LIFE, mi sono dedicato esclusivamente al 9 DICEMBRE.


Qualcuno invece ha cavalcato molto bene la protesta, non ha mai tolto i propri simboli ma anzi li ha usati per cavalcare il movimento. Sinceramente per quanto riguarda simboli o bandiere non ne ho mai fatto una questione di grande importanza . Però ha sfruttato l'occasione dimostrando una certa bramosia nel mettersi in vista attraverso possibili incontri con rappresentanti di governo di cui venivo a conoscenza solo indirettamente.


Ora a me le polemiche interessano poco. Devo essere positivo come dice la mia amica. Se non lo fossi penso sarei in overdose di pillole antivomito, e quindi vado ed andiamo avanti con il nostro modus operandi, alla luce del sole, senza compromessi o incontri con gli stessi politicanti colpevoli del disastro che ci sta inghiottendo.
Presto ci saranno le elezioni europee, la sorpresa sarà per i dementi che hanno indicato il sottoscritto quale candidato in qualche partito. Infatti il mio nome non ci sarà. Magari ne troveremo qualcun altro e ci sarà da ridere.


Ma analizziamo cosa è successo dal 9 di Dicembre senza prenderci in giro.
Un gruppo di persone tra cui il sottoscritto ha dato vita a una protesta di popolo. I tempi erano ristretti e subito qualcuno ha cominciato a creare intoppi nominando persone che venivano chiamate coordinatori nazionali o altri appellativi ed inoltre ha cercato di dare una connotazione di parte politica. L'evoluzione è stata rapida. Caos totale!.
Qualcun altro ha cavalcato con il suo simbolo la protesta ed invece di concentrarsi sul proprio territorio ha colto l'occasione per farsi una bella campagna pubblicitaria nazionale.


Diciamoci poi fuori dai denti che la "marcia su Roma" auspicata da qualcuno non avrebbe mai potuto raccogliere i milioni sperati e nemmeno le centinaia di migliaia di persone che sarebbero servite. Se qualcuno ancora sta li ad ipotizzare che c'era una possibilità si sbaglia di grosso. E questo non succederà nemmeno a breve per mancanza di materia prima ovvero di un Popolo che si possa definire italiano. Non c'è. Mettetevela via.


Seconda possibilità, la PROTESTA FISCALE, auspicata da sempre da me e cavalcata da molti anche da chi adesso va sui giornali a dire che non è una priorità????Eppure fino a ieri lo era! Ebbene anche questo percorso è alquanto insidioso e pieno di grandi applausi ma poi in realtà chi ci mette la faccia? Io ho già dato e so come vanno a finire queste cose. Ti ritrovi con i soliti eroi e gli altri che si rifugiano nelle scuse della moglie che sta male, cane dal veterinario, suocera ricoverata ecc.


Quale via rimane? Avendo a che fare con un popolino italiota che in strada c'è andato solo due volte dal dopoguerra ad oggi, per le vittorie dei mondiali di calcio, l'unica alternativa possibile si chiama via politica, partito, elezioni. Bene per il Popolo Veneto pure le proposte di Indipendenza attraverso referendum o plebisciti, ben accette anche altre proposte atte a liberarci dal giogo romano-italiota ma poi alla fine si arriverà sempre ed inesorabilmente a fare i conti con le persone che non hanno il coraggio di metterci la faccia e mai si faranno carico di iniziative che non sono nel loro DNA di servi.


Quindi non nascondiamoci dietro ad un dito, troviamo la coerenza di dirci le cose in faccia, guardiamo la realtà, fatta di gente dalle mille facce e dalle mille teste, incapace di iniziative concrete ma espertissimi critici di tutto ciò che gli altri fanno, e poi ricordiamoci cosa siamo per la maggior parte.
Questo è quel che passa il convento. Vogliamo prenderci ancora in giro o cominciare a discuterne?


Se siete interessati organizzeremo dei dibattiti con tutti quelli che vorranno dire la loro mentre per i generali senza truppe, allenatori di calcio mancati ecc. io li invito a girarmi alla larga. La mia pazienza è definitivamente finita. Mi è rimasta solo energia per fare cose concrete con le tantissime persone splendide che ogni giorno mi si avvicinano e mi danno il loro supporto e la loro solidarietà. Per questi vale la pena di combattere e di vincere.


Il 9 dicembre è sicuramente di tutti, ognuno faccia ciò che meglio crede, ognuno segua chi lo rappresenta meglio e se non vuole leader o rappresentanti lo faccia pure da solo, mettendoci la faccia ed il tempo che molti di noi hanno dedicato.


Buon lavoro a tutti.

Lucio Chiavegato Presidente C9D POPOLI LIBERI

Tratto da:http://www.popoliliberi.com

LUCIO CHIAVEGATO A 360°
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