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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LE SIMILITUDINI DI MARCO DONAT CATTIN E TOMMASO CACCIARI

Pubblicato su 10 Marzo 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POPOLI LIBERI

LE SIMILITUDINI DI MARCO DONAT CATTIN E TOMMASO CACCIARI
In molti ricorderanno, specie per chi ha piu' di 40 anni, la figura di Marco Donat Cattin, gli episodi avvenuti sabato 8 marzo 2014 ci fanno fare un balzo inietro nel tempo di circa 30 anni.


Marco e Tommaso ambedue figli di esponenti politici di spicco italiani, il primo figlio di Carlo noto esponente della Democrazia Cristiana , una vita passata in politica dalla fondazione della CISL nel 1950 e soprattutto da politico , dal 1954 fino al 1989 ed occupo' la poltrona di Ministro parecchie volte, in quasi 40 anni : Ministro del Lavoro e Previdenza Sociale ,Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, Ministro dell'Industria, Commercio e Artigianato, Ministro della Sanità

il secondo figlio di Paolo noto esponentepolitico veneziano, nonche' fratello del piu' famoso Massimo ex sindaco di Venezia dal 1993 al 2000 e dal 2005 al 2010 europarlamentare nel 1999 e legatissimo al PCI fin dagli anni settanta con potere operaio, Paolo papa' di Tommaso invece non ha avuto una carriera folgorante come lo zio di Tommaso, ma anche lui nel comune di Venezia puo' vantare un buon curriculum ... dal 1976 al 1985 è stato per il PCI: consigliere comunale, assessore e vicesindaco (dal 1982 al 1985) del Comune di Venezia, consigliere regionale dal 1990 al 2000. Eletto in Consiglio Comunale di Venezia (dal 2001 al 2005), ne diviene assessore all'ambiente e alle politiche giovanili e per finire ha lavorato all'ufficio stampa della CGIL del Veneto dal 1987 al 1990.


Il filo comun denominatore tra ormai lo scomparso Marco e Tommaso è la protezione alle proprie malefatte ad opera degli organi competenti in quanto figli e appartenenti a famiglie ' potenti '.


Marco intraprese la lotta armata con prima linea , nel 1976 la fondo' e prese il nome di comandante Alberto, nel periodo 1976-1979 prese parte direttamente a numerose azioni di fuoco, lasciò una striscia di sangue, in una di queste, il 29 gennaio 1979, assassinò a Milano, insieme a Sergio Segio, il magistrato Emilio Alessandrini.Partecipò anche direttamente , all'omicidio del barista Carmine Civitate a Torino, il 18 luglio 1979, effettuato come rappresaglia.Grazie alle rivelazioni del terrorista pentito Roberto Sandalo, nel maggio del 1980 la polizia lo identificò tra i membri più importanti di PL. Marco Donat-Cattin riuscì a scappare in Francia, ma il 20 dicembre 1980 venne arrestato a Parigi ed estradato in Italia nel febbraio 1981).

Il padre, Carlo Donat-Cattin, esponente della sinistra sociale della Democrazia Cristiana e ministro in diversi governi all'apice della sua carriera nel 1980.Usufruendo della legge sulla dissociazione e poi di quella sui collaboratori di giustizia, che concedeva sconti di pena a collaboratori e dissociati, Donat-Cattin ottenne gli arresti domiciliari nell'ottobre del 1985, pochi giorni dopo l'assoluzione per insufficienza di prove dall'accusa di concorso morale nell'assassinio del criminologo Alfredo Paolella. Tornò libero il 24 dicembre 1987. Morale della favola ... 6 anni di galera ...


Tommaso invece ha preso la linea della guerriglia urbana, sapendo a priori che essere il mandante di azioni di rappresaglia sul territorio veneziano non potranno scalfire la sua liberta'. Caro Tommaso non sei nuovo a simili episodi basta ' navigare ' un po' in internet e in pochi secondi si capisce la pochezza del tuo essere, sabato con il tuo fidato compagno di merenda del centro sociale Rivolta di Mestre il caro Valentini Michele, avete aggredito gratuitamente anche donne di 50 anni e famiglie che erano li nel piazzale a manifestare, con autorizzazione della questura ...

(nel fermo immagine vediamo in azione il fido Michele intento a scambiare messaggi di pace verso le forze dell'ordine, le quali non lo hanno neanche identificato o trattenuto .... logicamente aveva qualche secondo prima partecipato alla vile aggressione ... questa è la sicurezza veneziana ... ).... il loro dissenso per temi che toccavano Venezia a 360 gradi, che andavano dalle fiabe a sfondo omosessuale distribuite negli asili veneziani, alla protesta contro un centro culturale destinato alla religione islamica, quando ce ne gia' uno a Mestre, contro il default dell'amministrazione pubblica veneziana, contro la disoccupazione,contro l'assegnazione delle case popolari agli immigrati e non ai veneziani, contro lo sterminio delle partite iva e non per ultima per ultima la sicurezza a Venezia ...


Chirurgicamente avete volontariamente aggredito quelle dieci di persone comprese donne e madri di famiglia che stavano allestendo un palco con autorizzazione, certo essere eroi con tirapugni in 50 contro dieci non c'è da vantarsi, ma leggiamo i tuoi twitter e ci vergogniamo noi per te ...


Ti proclami e ti eleggi dalla parte dei giusti, poi sei il primo a chiedere a papa' lo sfratto di un appartamento con una famiglia in difficolta' in zona Giudecca, perchè vivere in centro fa tanto radical chic ...
Continua pure la tua lotta personale, tanto i tuoi ' sponsor ' siedono tranquillamente a Ca' Farsetti e addirittura si candidano alle elezioni europee del 22 maggio con Tsipras .... vorremmo sapere chi ha il coraggio di votarli ...tra Seibezzi, Sgrena, Luxuria, Vendola e il pluripregiudicato Casarini è un ardito compito mettere una x su quella scheda elettorale.


Per quanto riguarda la sicurezza vorremmo che il Questore di Venezia leggesse questo volantino dell' UGL di Padovanon pensiamo servano tante considerazioni in merito, quando Eurogendfor prendera' il posto dei Carabinieri e alla Polizia non lasceranno neanche un cent per fare la benzina ai propri mezzi, sappiate che i ragazzi del c9d Popoli Liberi sono in strada dal 9 dicembre 2013 autofinanziandosi per i diritti primari di ogni cittadino. In 3 mesi di presidi su tutto il territorio non abbiamo mai creato problemi, siamo sempre stati alle regole, perche' siamo onesti cittadini.


Caro Tommaso concludiamo dicendoti solo una cosa non trovare i pretesti di infiltrazioni ' fasciste ' noi siamo per il federalismo regionale, per il ritorno alla sovranita' monetaria e nazionale, non abbiamo certo voluto noi il terzo governo tecnico ... non abbiamo voluto noi entrare nell'euro ... ti fossi almeno letto il nostro programma ti saresti risparmiato l'ennessima figura di uomo piccolo, perche' picchiare le donne con violenza gratuita nel giorno della loro festa fa di te e dei tuoi amici delle persone di bassissimo livello morale.


Che la giustizia faccia il suo corso e che non si riviva piu' il favoritismo alla Marco Donat Cattin solo perche' essere figli di ... ti possa tutelare sempre nella vita ...


Cara Camilla Seibezzi speriamo tanto che in cuor suo abbia avuto la sua piccola rivincita personale, dopo 15 giorni di pubblici incitamenti di rivalsa fisica verso questa manifestazione, si sia resa conto che se non c'è scappato il morto è solo un miracolo ... si prenda le sue responsabilita' del caso, come le dovrebbero prendere il sindaco Orsoni e il suo scricchiolante entourage ... pessimo spot per Venezia.

Popoli Liberi

LE SIMILITUDINI DI MARCO DONAT CATTIN E TOMMASO CACCIARI
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Precisazione 08/18/2014 06:19

Quelli del Rivolta erano in minoranza numerica,e per metà ragazze,a riportare contusioni sono stati due esponenti di Forza Nuova,uomini adulti,abituati allo scontro e a commettere angherie.Lacrime di coccodrillo.