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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA FORZA DEL PERDONO

Pubblicato su 9 Marzo 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POPOLI LIBERI

Prendo spunto da questo intervento di una mia grande amica per alcune riflessioni personali.

Le contestazioni alla manifestazione di ieri mi hanno amareggiato in quanto hanno dimostrato, una volta di più, che ci sono degli utili idioti, asserviti al sistema, che vengono fuori “ ad orologeria”, ogni qual volta occorra al sistema mettere a tacere una opposizione scomoda.

Ho detto utili idioti perché chiunque non abbia rifiutato di parlare il linguaggio ideologico, elaborato in schemi tanto astratti, quanto astrusi, dai borghesi e dai proletari, parla una sola lingua: la cupidigia delle banche  e dei loro camerieri.

Ho pubblicato con piacere questo intervento perché dobbiamo dimostrare che noi rappresentiamo una visione del mondo e della vita diametralmente opposta a quella del sistema e dei suoi cani da guardia, noi abbiamo l’ambizione di rappresentare il popolo, tutto, e non una parte di esso sia questa il mercante borghese o il proletario plebeo.

Questi idioti ad orologeria non si sono accorti che il mondo lo stanno dividendo in due: da una parte gli sfruttati e dall’altra gli sfruttatori, entrambi succubi della più squallida delle dittature: quella del denaro.

Continuerò a considerare con disprezzo le ideologie, vere e proprie droghe del pensiero, peggiori di quelle fisiche, che sono state inventate solo ed esclusivamente per meglio dividere il popolo.

I cani rabbiosi, normalmente, scompaiono per auto-estinzione, preda del loro stesso cieco odio e pseudo-furore, non necessita il veterinario con le sue punture letali.

Claudio Marconi

Sabato 8 marzo 2014: un gruppo pacifico di persone si ritrova a Venezia per esprimere pubblicamente e pacificamente il proprio dissenso riguardo ad un tema che è di grande attualità, come quello che riguarda la distribuzione di favole dal contenuto omosessuale ai bambini delle scuole dell'infanzia ed elementari.

Premesso che il diritto di manifestare il proprio dissenso pubblicamente è un diritto sancito dalla nostra costituzione, ma lo è ancor di più sancito dal rispetto delle opinioni altrui e dalla dialettica democratica, ciò che stupisce è constatare come dei cittadini pacifici, tra cui c'erano anche mamme con bambini, siano stati letteralmente lasciati in balia di soggetti violenti e vigliacchi da parte delle forze dell'ordine, le quali non hanno mosso un dito per difendere i propri concittadini dall'assalto premeditato e squadrista, che ha tra l'altro provocato ferite serie ad alcuni manifestanti.
Dopo quanto successo, ci sentiamo di dire:
Signor Questore, noi la perdoniamo, perché, anche se non ha saputo o voluto (questo lo dirà la sua coscienza) prendere le difese di persone inermi contro attacchi vigliacchi e violenti, ci auguriamo che questo episodio sia servito a farla riflettere sulla promessa che lei ha fatto di proteggere i suoi concittadini dalla violenza e dal male.
Camilla Seibezzi, noi ti perdoniamo, perché proprio non riesci a renderti conto che la dialettica democratica non è fatta di slogan, non è fatta di urla e violenza per imporre le proprie idee, tantomeno di soddisfazione per avere pestato a sangue chi la pensa diversamente da te.
Camilla Seibezzi, noi ti perdoniamo, perché comprendiamo il tuo disagio nell'appartenere ad una ideologia che considera l'avversario politico un nemico da abbattere, a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo.
Camilla Seibezzi, noi ti perdoniamo, per il dolore che stai procurando ai tuoi genitori negandogli il diritto più sacro che hanno, cioè quello di essere madre e padre.
Camilla Seibezzi, noi ti perdoniamo, perché l'odio che provi nei confronti di chiunque non la pensi come te ha fatto di te un mostro che non riconosce le più elementari regole di convivenza.
Assaltatori e picchiatori, noi vi perdoniamo, perché un giorno, non tanto lontano, capirete che chi vi ha instillato odio e violenza è mosso solamente da sete di potere e che non appena sarà al potere farà di voi un numero su una porta di una cella.
Assaltatori e picchiatori, noi vi perdoniamo, perché un giorno i vostri figli, se mai riuscirete a generarne con Amore, apprenderanno grazie alle vostre violenze che la strada da seguire è un'altra.
Continueremo a manifestare, pacificamente, perché crediamo sia un nostro diritto ed esprima la volontà di tante persone che la pensano come noi. Non ci vedrete mai alzare una mano contro un avversario, non ci vedrete mai insultare e schernire. Quello lo lasciamo alla miseria umana.

Simona Patrizia Bonsi
LA FORZA DEL PERDONO
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