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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

L’UNIONE EUROPEA HA DECRETATO LA MORTE ECONOMICA DELL’ITALIA. A RENZI IL RUOLO DI BECCHINO

Pubblicato su 7 Marzo 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

- di Gianni Lannes -
 
Detta legge la massoneria internazionale: la sovranità degli Stati europei è stata annullata, anche se si tiene in vita la farsa elettorale. In sostanza: fumo negli occhi e diritti zero. Si licenzia il lavoro produttivo e si assume solo il profitto per pochi illuminati. La Commissione Europea, infatti, apre la tomba per l’Italia. La soluzione è quella già sperimentata in Grecia: riduzione salari, più disoccupazione, patrimoniale e privatizzazioni a tutto spiano. A Renzi, spuntato dal nulla con un bingo del Pd (pari a quasi il 5 per cento dell’elettorato italiano), ovvero neanche designato dalla maggioranza effettiva degli elettori del partito democratico, è stato affidato il lavoro sporco.
 
Il report firmato UE non lascia dubbi. Ecco alcuni passaggi fondamentali:
 
“La Commissione ritiene che 14 Stati membri presentino squilibri: Belgio, Bulgaria, Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Slovenia, Finlandia, Svezia e Regno Unito. Nel caso di Croazia, Italia e Slovenia, tali squilibri sono considerati eccessivi”.
 
In pratica per la Commissione Europea, “Squilibri” significano “Produttività e Competitività nel settore privato”, vale a dire Clup (Costo del Lavoro per unità di Prodotto).
Altro passaggio inequivocabile dedicato all’Italia:
 
«L’Italia deve contrastare un debito pubblico molto elevato e una competitività esterna debole. Entrambi gli aspetti sono ascrivibili in ultima analisi al protrarsi di una crescita deludente della produttività e richiedono un intervento urgente e risoluto per ridurre il rischio di effetti negativi per l’economia italiana e per la zona euro».
 
I padroni per conto terzi ripetono che abbiamo “Alto Debito e bassa Competitività”, e che ambedue le cose sono legate a bassa produttività. Tradotto: va ridotto il Clup, ossia il costo del lavoro e il debito pubblico, attraverso licenziamenti di massa, patrimoniali e privatizzazioni su larga scala.
 
Per ridurre il cosiddetto Clup, poiché siamo prigionieri del sistema euro, non si può puntare su una politica di intervento sul Cambio, né su una crescita dei consumi interna, e nemmeno su una crescita della produttività per investimenti.
 
Attenzione agli specchietti per le allodole e lasciate perdere le sceneggiate del trio renzusconigrill. Insomma, arriva il peggio (Fiscal Compact), perché ci hanno venduto in blocco da un bel pezzo.

 

La soluzione? Uscire dal sistema totalitario dell’euro, raccordarsi ad un’effettiva Europa dei poli unitamente ai Paesi del Mediterraneo. Soprattutto: liquidare in blocco l’accozzaglia parassitaria che infesta i gangli vitali dello Stato italiano, istituire una nuova Costituente, ottenere libertà e indipendenza.

 
 
 
Fonte: Su La Testa
Tratto da: informarexresistere.fr
L’UNIONE EUROPEA HA DECRETATO LA MORTE ECONOMICA DELL’ITALIA. A RENZI IL RUOLO DI BECCHINO
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