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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Delitto all'export cinese...

Pubblicato su 14 Marzo 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

A febbraio di quest'anno crollano le esportazioni cinesi, da 2.077 MLD $ registrato nel mese di gennaio per dimezzarsi a 1140 Mld $ nel mese successivo.

Ma i cinesi non erano competitivi? Sicuramente aprire un'impresa a Shanghai sarà più semplice che aprirla in Calabria, eppure...

Ma l' Europa non doveva essere più unita perchè in presenza dell'economia aggressiva del dragone?

La realtà è ben diversa dai soliti luoghi comuni, (http://liradidio.blogspot.it/2014/02/ci-mancava-anche-il-nazionalism-europeo.html) l'export cinese è in continuo calo da circa due anni per il fatto che l' Eurozona, nella morsa dell'austerità contribuisce al calo della domanda su scala mondiale, ma la cosa più interessante è che il governo di Pechino ha iniziato ad abbandonare la dottrina mercantilista, ovvero esportare svalutando i salari e quindi sacrificando la domanda interna. Per cui la produzione cinese oggi si sta rivolgendo sempre di più al suo mercato interno, quest'ultimo sostenuto da un aumento dei salari ed ovviamente da una moneta flessibile che non permette di dirottare i consumi solo verso le importazioni (ad esclusione delle fonti energetiche).

In Italia però la solita propaganda, indica la Cina come uno dei principali concorrenti agguerriti che minaccia i singoli Paesi Europei, ovvio che si vuole affermare una colossale falsità, il fine è quello di voler nascondere la realtà dei fatti, ovvero che il principale competitore dell'Italia e di tutto il Sud Europa è la Germania, forte di un surplus che supera quello cinese superando i 200 MLD (notizia di ieri che Berlino vuole imporre il latte tedesco al mercato greco).

Berlino e tutto l'entourage eurocratico dovrebbero capire che sacrificare la domanda interna per esportare (escludendo l' adozione di monete sovrane e fluttuanti per tutelare salari e competitività ) si traduce solamente in un gioco al massacro che finirà per autodistruggere l'intera eurozona, cosa che già sta accadendo egregiamente...

 

Jean Sebastien S.Lucidi

Tratto da:http://liradidio.blogspot.it

Delitto all'export cinese...
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