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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Bankitalia stampa euro, salva le banche amiche con l’avallo di Draghi

Pubblicato su 1 Marzo 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

di MAURO MENEGHINI

Bankitalia, inganna la BCE e stampa euro freschi. Le banche italiane hanno trovato una nuova via per stampare moneta: la banca centrale italiana, che senza alcun plausibile motivo ha deciso di rivalutarsi. Del provvedimento se ne avvantaggiano le grandi banche che sono le proprietarie della banca d’emissione.

Gli irlandesi hanno fatto lo stesso. In questa maniera viene bypassata la BCE. Questo si chiama finanziamento pubblico facendo girare la rotativa, insomma Weimar a Milano e a Dublino. Bankitalia, con un raffinato trucco ha elargito manna alle maggiori banche italiane. Bankitalia ha semplicemente stampato denaro. A fine gennaio il Governo italiano per decreto legge ha ridefinito le proprie coperture. Parallelamente è stato rivalutato il capitale di Bankitalia passandolo dai 156.000 € originari a 7,5 miliardi di euro. In questa maniera Intesa Sanpaolo si vede regalati 2,3 miliardi, Unicredit si ritrova con un miliardo creato dal nulla, la Carige mette in tasca 73 milioni. Con il guadagno risultante dal nulla possono quindi ripatrimonializzare i propri capitali.

Dato che alcune banche dovranno cedere parte della loro quota azionaria automaticamente fanno cassa. Non dovessero trovare degli acquirenti, la stessa Bankitalia acquista le loro quote. Il solito gioco del coniglio dal cappello, normale in Italia! Bankitalia è diversa da altre banche centrali tipo la Deutsche Bank , è posseduta da banche, assicurazioni e fondi pensioni italiani. Assieme alla banca centrale francese, privatizzata nel 1993 e posseduta interamente dalle banche francesi noi italiani siamo la forza trainante nella stampa di carta moneta sostenuta da Mario Draghi. Ecco il motivo per cui le banche del Nord Europa guardano con rabbia a Bruxelles e a Milano.

Grazie alla finanza creativa del Governo italiano ora le banche hanno di nuovo denaro fresco per comperare titoli del debito pubblico italiano. Ricordiamo che Mario Draghi li ritiene esenti da rischio. Anche per questo le altre banche s’arrabbiano: il presidente della Commerzbank, Martin Blessing, è dell’idea che le banche possano investire in titoli di stato solamente la parte coperta da capitale proprio. Lui parla anche di un’alleanza infedele fra banche e stati che deve aver fine. Insomma quanto andiamo da tempo ripetendo, bisogna trovare una fine ai due mostri: banche zombi e Stati vampiro che stanno divorando i cittadini.

Il Governo tedesco è chiaramente dalla parte del Governo italiano. Intanto in Italia si rafforza la posizione dei grandi “player”, mentre le piccole banche restano sotto pressione. Anche la più antica banca del mondo il Monte dei Paschi di Siena non può approfittare dell’occasione. Il Governo italiano vuole, con provvedimenti legislativi, aiutare i colossi bancari a superare gli stress test imposti dalla BCE. Ignazio Visco presidente di Bankitalia è convinto che la riforma sarà compiuta entro il 2015 e che il provvedimento non influirà sugli esami a cui sono sottoposte le banche e quindi si potrà procedere agli aumenti di capitale. Il capitale di Bankitalia era fermo al valore del 1936 e non era mai stato rivalutato. La riforma è stata decisa a fine novembre per decreto, in seguito trasformato in legge. La Commissione Europea ora deve esaminare se per caso non si tratti d’aiuti indiretti. Un portavoce della Commissione conferma che sono stati richiesti chiarimenti a Roma e in attesa delle risposte si riserverà poi di prendere una decisione in merito.

Le azioni non son altro che una nuova forma di stampa di cartamoneta.Rispetto ad altri tempi la differenza è che Bankitalia non stampa lire bensì euro. Ma la cosa più sconcertante è che l’elusione da parte della BCE in questa zona d’Europa sia diventata normale amministrazione. Daniel Stelter scrive nel suo blog: Così l’Irlanda, senza alcun commento da parte dei media e nel più completo silenzio verso l’opinione pubblica europea, negli ultimi anni ha usato la banca centrale per finanziare direttamente lo stato. Si parla del 20% del Pil irlandese. La banca d’emissione era l’acquirente di titoli del debito pubblico fino a 40 anni a tasso zero. Gli interessi che lo stato deve pagare vengono messi come guadagno ed allo stato poi riversati. Ma questa è turlupinatura pura il finanziamento monetario dello Stato. Pure repubblica di Weimar. Il consiglio della BCE “ha preso” atto delle attività irlandesi così Draghi. Insomma per meglio far comprendere la cosa: in completa autonomia gli irlandesi hanno creato diversi miliardi di “danaro” nel momento in cui lo prestavano al loro Stato. E si tratta di euro. Le Banche centrali degli altri stati europei anche loro usano metodi simili da anni. La la creazione di cartamoneta ha un altro nome “Emergency Liquidity Assistance”. Campione in questa specialità è naturalmente la Grecia.

da L’indipendenza

Tratto da:http://www.rischiocalcolato.it

Bankitalia stampa euro, salva le banche amiche con l’avallo di Draghi
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