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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ART. 11 : EURO INCOSTITUZIONALE

Pubblicato su 25 Marzo 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

COSTITUZIONE ITALIANA, ART. 11: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Ho già ripetutamente denunciato che i trattati europei (Maastricht, Lisbona, MES, Fiscal Compact…) violano l’art. 11 della Costituzione in quanto:

1-non limitano la sovranità, ma la cedono irreversibilmente;

2-non lo fanno per la pace e per la giustizia, ma per l’economia e la finanza;

3-mettono l’Italia in condizioni non di parità ma di inferiorità e soggezionerispetto sia alla BCE (la quale non è uno Stato) che rispetto alla Germania e altri paesi forti.

Recenti fatti corroborano il terzo punto di incostituzionalità:

-quando Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda stavano per fare default sui loro titoli detenuti da banche estere, soprattutto francesi e tedesche, l’Italia ha pagato con soldi del contribuente il 20% dei costi del salvataggio a favore  delle dette banche straniere, mentre essa era esposta verso quei debitori solo per il 3%;  in condizioni di parità avrebbe quindi pagato il 3%, non il 20%; quindi è stata sfruttata, cioè i contribuenti italiani, sono stati sfruttati nell’interesse dei banchieri franco-tedeschi;

-la Germania, senza richiedere alcuna approvazione ai partners dell’Eurozona, e senza che l’Unione intervenga per far valere il diritto, continua a violare le norme comunitarie contro l’accumulo di surplus commerciali, producendo crescenti squilibri nell’Eurozona; l’UE applica quindi due pesi e due misure violando il principio di legalità, il che prova che egemonizzata da alcuni paesi a danno di altri;

-per contro, l’Italia, per sforare i vincoli di Maastricht al rapporto deficit/pil, deve chiedere il permesso alla Germania, che ha il potere di negare il permesso, e continua a farlo; quindi è l’Italia è in condizioni di disparità politico-istituzionale rispetto alla Germania, essenzialmente dovuta a una posizione creditoria di questa;

-l’Eurosistema impone il rispetto dei vincoli finanziari ai paesi deboli, ma non impone e non attua le norme dei trattati che obbligano a politiche di convergenza sostanziale delle economie dei paesi aderenti; quindi è governato dai paesi finanziariamente forti che lo usano nel loro interesse in violazione delle norme e in danno dei paesi deboli.

In base a quanto sopra, si potrebbe fare una causa civile citando il governo italiano e chiedendo al Tribunale di accertare e dichiarare con sentenza la suddetta condizione di non parità dell’Italia rispetto ai partners dell’Eurozona, e di ricmettere gli atti alla Consulta per dichiarare la caducazione delle norme delle leggi di ratifica dei trattati sopra menzionati in quanto contrari all’art. 11 della Costituzione.

19.03.14 Marco Della Luna

ART. 11 : EURO INCOSTITUZIONALE
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