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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

VENETO DISTRUTTO / SOFFERENZE BANCARIE: +337% A VERONA, +303% A PADOVA. +362% A VENEZIA, +420% A TRIESTE, +236% A ROVIGO

Pubblicato su 26 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POPOLI LIBERI

Dall'inizio della crisi al 30 novembre scorso, le sofferenze bancarie delle imprese del Nord Est sono letteralmente esplose: +420,6 % a Trieste, +362% a Venezia, +337,8% a Verona e +303,6% a Padova. E' quanto emerge da un'analisi della Cgia di Mestre.

Più contenuti, ma lo stesso particolarmente significativi, gli incrementi registrati a Pordenone (+248%), a Rovigo (+236,7%), a Udine (+ 216,6%), a Vicenza (+201,6%) a Belluno (+198,2%) e a Treviso (+100%). In termini assoluti, segnalano gli artigiani mestrini, nel Triveneto l'aumento è stato esponenziale. Se al 31 dicembre del 2008 le sofferenze ammontavano a 4,2 miliardi di euro, al 30 novembre scorso sono salite a 15,2 miliardi (+263,1%).

"La crescita delle sofferenze bancarie - dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - è la manifestazione più evidente dello stato di crisi in cui versano le nostre imprese. La cronica mancanza di liquidità e la prolungata fase di crisi economica che ha fatto crollare i consumi interni sono tra le cause che hanno fatto esplodere l'insolvibilità".

"Inoltre - prosegue Bortolussi - in questi ultimi cinque anni di difficoltà economica si sono ulteriormente allungati i tempi di pagamento nei rapporti commerciali tra le imprese, mentre tra le imprese e la pubblica amministrazione sono rimasti pressoché gli stessi. Pertanto, dobbiamo mettere fine a questo malcostume tutto italiano che sta gettando sul lastrico tantissimi piccoli imprenditori che si trovano a corto di liquidità, anche perché non riescono a recuperare i propri crediti".

Se le difficoltà nel restituire i prestiti ricevuti sono letteralmente esplose, gli impieghi erogati alle aziende nordestine sono diminuiti. Sempre in questi ultimi cinque anni, le province più 'colpite' sono state quelle di Belluno (- 18,9%), di Trieste (-15,5%) e di Pordenone (-10,1%). In valori assoluti la contrazione nel Triveneto è stata pari a 6,4 miliardi di euro (-4,3%). Al 31 dicembre 2008 l'ammontare dei prestiti alle imprese era pari a 148,8 miliardi, alla fine dello scorso mese di novembre sono scesi a 142,4 miliardi di euro.

Tratto da:http://www.ilnord.it

VENETO DISTRUTTO / SOFFERENZE BANCARIE: +337% A VERONA, +303% A PADOVA. +362% A VENEZIA, +420% A TRIESTE, +236% A ROVIGO
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