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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

SEIBIZZI CONTRO LA MANIFESTAZIONE DEL 1° MARZO DI POPOLI LIBERI A VENEZIA

Pubblicato su 22 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POPOLI LIBERI

SEIBIZZI PROVIAMO A PARLARE DI "CULTURA".....
Quando si parla di omosessualità, a seconda dei pensieri, si danno le definizioni di " bene" o di " male" mentre sarebbe molto più appropriato parlare di " ciò che non è adatto a me" e di " ciò che è adatto a me". Ma per scegliere quella giusta per ciascuno di noi, si deve fare un esame interiore, parlarsi allo specchio e definire ciò che si vuole essere,

in piena libertà e senza " forzature" esterne, ancora peggiori se fatte su persone che non sono ancora in grado di discernere la differenza, come i bambini.
Dal mio punto di vista, personalissimo, la maschilità e la femminilità sono fattori di ordine interno,che potrebbero benissimo non corrispondere al sesso fisico.
Ma comunque debbono rimanere nella sfera intima di ciascuna persona, ognuno e libero di fare le pratiche sessuali che più gli si addicono,nella sua sfera privata.
Nella nostra società si può parlare tranquillamente di ossessività del sesso, in mille forme i messaggi sessuali, in senso più o meno lato,dominano pubblicità, cinema, letteratura, giornali, potremmo addirittura sostenere che siamo in presenza di una "demonia del sesso".
In questo scenario noi inquadriamo il libercolo fatto stampare dalla Seibizzi, che spaccia per cultura ( sic ).
Questo carattere di cerebralità del sesso, sul piano mentale, ha due caratteri salienti: il primo di una eccitazione diffusa e cronica, per il secondo si tratta di una istigazione alla libido. Praticamente stiamo parlando di tutti quegli atteggiamenti, sia di donne che di omosessuali, che tendono ad esibire le proprie nudità, accentuare tutto ciò che può fungere da "esca" per l'altro, il culto del proprio corpo, che in definitiva rappresenta l'interesse principale, che, a volte, va a supplire l'atto sessuale vero e proprio.
Ed è in questo quadro che si deve annoverare l'atteggiamento che alimenta l'atmosfera della lussuria cerebralizzata cronica e diffusa del nostro tempo.
In tutti i tempi la diffusione pandemica del sesso contrassegna le ere crepuscolari.
Detto questo, molto brevemente perché il discorso si farebbe lungo e complesso, il libercolo della Seibizzi è detestabile e condannabile perché inquadra il sesso esclusivamente come qualcosa di biologico, istintivo,senza implicazioni di ordine intimo e spirituale.

Tratto da:http://www.popoliliberi.com

SEIBIZZI CONTRO LA MANIFESTAZIONE DEL 1° MARZO DI POPOLI LIBERI A VENEZIA
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