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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Questa patrimoniale s'ha da fare. La vuole anche Weidmann

Pubblicato su 20 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in EUROPA

Per Weidmann "Un paese in crisi deve pagare da sè i propri debiti, anche a costo di una patrimoniale. Inutile l'Omt, perchè mette a rischio l'indipendenza della Bce". Peccato però che l'euro abbia fatto perdere la sovranità monetaria a 18 nazioni, rendendole "ostaggio della politica" di Bruxelles. E di Berlino.

 

Le voci che vogliono le autorità europee sempre più interessate (morbosamente interessate) al risparmio privato (soprattutto quello italiano che in percentuale è uno tra i più alti al mondo con dati che nel 2012 parlavano di un tasso pari al 175% del Pil), si stano moltiplicando in maniera preoccupante. Se prima erano voci nate dalla paura dell’esperienza Cipro adesso diventano conferme sempre più ufficiali. Conferme che sottolineano come, ogniqualvolta le autorità (italiane come anche estere) affermano di non voler fare una cosa, allora è bene prepararsi: la faranno.

Ad ogni modo una certezza c’è: soldi non ce ne sono, non se ne riescono a tirar fuori dall’economia agonizzante, la finanza non aiuta più di tanto eppure i soldi si devono trovare. Da qui l’ultimo baluardo rimasto: il risparmio privato.

E da qui alla patrimoniale il passo è breve. Se poi ci aggiungiamo la proverbiale riluttanza della Germania alla mutualizzazione del debito (in poche parole ognuno paghi coi soldi suoi e secondo le sue “colpe”) allora il quadro è completo. Purtroppo è un quadro che coinvolge in primis l’Italia perchè è ovviamente, seppur mai nominata, quella che ha tutte le caratteristiche più pericolose: risparmio alto, debito altissimo (se non ingestibile), rischio di default (se non attuale, di certo passato), fragilità del sistema economico e soprattutto potenzialmente beneficiaria di quell’Omt che la corte costituzionale tedesca ha messo sotto osservazione, respingendolo nella sua forma attuale e preferendogliene una più “restrittiva”. Un piano che non piace nemmeno alla Bundesbank il cui numero uno Wedmann denuncia il pericolo, per la Bce, di essere “ostaggio della politica” e di perdere la propria indipendenza. Strane parole visto che la Germania ha da sempre sostenuto la moneta unica come un processo dal quale non si può più tornare indietro, moneta unica che di fatto ha tolto la sovranità monetaria a 18 nazioni, rendendole “ostaggio” della politica di Bruxelles. E di Berlino. Si perchè fu proprio Weidmann a dichiarare che l'uscita di un paese dalla moneta unica sarebbe stato pericoloso. Salvo poi ritrattare quando Il tutto sullo sfondo di una rinata alleanza franco-tedesca in chiave di tassazione europea che dovrebbe, nei piani dei due leader (Merkel-Hollande) vedere la luce già da maggio. Tempistica perfetta se si pensa che è lo stesso periodo in cui si dovrebbero tenere le elezioni per il parlamento europeo. Ma non tutti i paesi, ovviamente, sono d’accordo sull’idea: solo 11 paesi sembrano essere d’accordo, in nome di quella (dis)Unione Europea che continua a bloccare ogni armonica decisione congiunturale per la crescita.

Europa che se da una parte non vede l’appoggio della popolazione (stremata dai provvedimenti per il risanamento dei vari debiti) non può contare nemmeno su un’intesa interna dal momento che non più tardi di 5 giorni fa, proprio la l’Europarlamento dimissionario, ha attaccato il lavoro della troika, definito degno di “macellai” che ha creato danni sociali difficilmente riparabili. per questo motivo in una mozione è stato chiesto (e accettato) che proprio a questi paesi colpiti dalla mannaia della Troika, venissero concessi aiuti speciali per uscire dalla crisi peggiorata, paradossalmente, dalla stessa azione di risanamento.

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Questa patrimoniale s'ha da fare. La vuole anche Weidmann
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