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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA VERITA' SULL'ECONOMIA ITALIANA

Pubblicato su 16 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

In attesa che il Renzuccio ci presenti il governo delle meraviglie,é sempre utile tener presenti i veri dati con cui avrà a che fare.

 

Wall Street Italia pubblica in sintesi il quadro oggettivo dell'economia italiana, aggiornato con i piu' recenti dati statistici, macro-economici e di politica monetaria. L'obiettivo: avere qui una "pagina della memoria economica" che faccia da contraltare alla massiccia propaganda mediatica delle lobby, ovvero stato, partiti, banche e "poteri forti".

Costoro nascondono la verita' agli italiani manipolando il consenso con strategie che beneficiano l'oligarchia mentre milioni di cittadini e piccole imprese sono ridotti alla sopravvivenza.

Bisogna opporsi a questo mediocre surrogato di democrazia e mercato

15 febbraio 2014

 

- Ammortizzatori: 80 miliardi erogati dall’Inps dall’inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione; a giugno, richiesta Cig in aumento + 1,7% rispetto a maggio e in calo -4,9% su giugno 2012 (fonte: Inps);

 

- Benzina: da gennaio a luglio 2013 i consumi di benzina sono calati -6,3%, per cui il gettito fiscale (accise e imposte) e' sceso -2,9%. Considerando i primi sette mesi del 2013, i consumi petroliferi sono complessivamente scesi del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2012 (fonte: Unione Petrolifera);

 

- Cassa integrazione: nel complesso sono state autorizzate 704 milioni di ore nel periodo gennaio-agosto 2013 (fonte Inps); ad agosto Cig +12,4%. Salgono straordinaria e in deroga;

 

- Chiusura aziende: per la crisi, tra il 2008 e il 2012 hanno chiuso circa 9 mila imprese storiche, con più di 50 anni di attività. Si tratta di 1 impresa storica su 4 (fonte: Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza);

 

- Consumi: nel periodo 2012-13 contrazione record dei consumi di -7,8% (fonte: Federconsumatori).

Cio' equivale ad una caduta complessiva della spesa delle famiglie (vedi sotto "Spesa famiglie") di circa 56 miliardi di euro; a Natale 2013, i consumi delle famiglie italiane sono crollati -8.0% rispetto al 2012 (fonte: Codacons);

 

- Credito alle imprese: secondo la Bce nel luglio 2013 contrazione di -3,7%, superiore a quella registrata a giugno (-3,2%) e maggio (-3,1%). Prestiti bancari fino a 12 mesi, quelli piu' adatti a finanziare il capitale circolante delle imprese: -4,0%. In fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012;

 

- Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6.000 miliardi;

 

- Debito pubblico: nuovo record a ottobre, a quota 2.085 miliardi di euro. Lo rende noto la Banca d'Italia nel supplemento al bollettino statistico di finanza pubblica. A settembre il debito delle pubbliche amministrazioni era stato pari a 2.068 miliardi. Gli interessi pagati dal Tesoro sono stati 86,7 miliardi nel 2012. Secondo le previsioni il debito pubblico salirà al 130,8% del Pil nel primo trimestre 2014, rispetto al 123,8% del primo trimestre 2012;

 

- Deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%. Per la Bce ci sono rischi crescenti su obiettivi deficit 2013, peggiora disavanzo, con sostegni a banche e rimborso debiti PA;

 

- Depositi: nelle banche italiane in totale sono scesi nel luglio 2013 a 1.110 miliardi di euro contro i 1.116 miliardi di giugno. I depositi delle famiglie sono stabili a 918,5 miliardi, quelli delle società sono scesi da 198,4 a 191,6 miliardi (fonte: Bce);

 

- Disoccupazione: a luglio 2013 si attesta al 12% (fonte Istat). Disoccupazione giovanile balza al nuovo record negativo storico: 39,5%. Le domande di disoccupazione e mobilita' sono salite +19,8% nei primi 7 mesi del 2013 (fonte Inps). Nell'Eurozona per il 2013 le stime confermano una disoccupazione al 12,3%, e per il 2014 al 12,4% (fonte Bce);

 

- Entrate tributarie: Le entrate tributarie nei primi 10 mesi dell'anno si sono attestate a 307,859 miliardi di euro, in calo di circa 1,4 miliardi rispetto ai 309,301 miliardi di euro dello stesso periodo del 2012. A ottobre sono state pari a 29,266 miliardi di euro, in lieve ribasso rispetto ai 29,601 miliardi dello stesso mese del 2012.

 

- Export: a ottobre 2013 si registra una diminuzione sia dell'export (-0,5%) sia, in misura più rilevante, dell'import (-2,6%). (fonte: Istat); a ottobre 2013, il saldo commerciale è pari a +4,1 miliardi, superiore a quello registrato a ottobre 2012 (+2,3 miliardi). Al netto dell'energia, l'attivo è di 8,9 miliardi. Nei primi dieci mesi dell'anno, l'avanzo commerciale raggiunge i 23,7 miliardi e, al netto dei prodotti energetici, è pari a quasi 70 miliardi.

 

- Fabbisogno dello stato: sulla base dei dati preliminari del mese di dicembre, il fabbisogno annuo del settore statale del 2013 si attesta a 79,7 miliardi, che si confrontano con i 49,5 del 2012.

 

- Fallimenti: nel primo semestre 2013 si sono registrate 6.500 nuove procedure fallimentari, in aumento +5,9% rispetto allo scorso anno;

 

- Gettito Iva: nel periodo gennaio/aprile 2013 tra le imposte indirette prosegue l'andamento negativo dell'IVA (-7,8%) per effetto della flessione registrata dalla componente relativa agli scambi interni (-4,7%) e di quella relativa alle importazioni da Paesi extra UE (-21,4%) che risentono fortemente del deterioramento del ciclo economico;

 

- Immobiliare: nel primo trimestre 2013 l'indice dei prezzi delle abitazioni ha registrato una diminuzione dell'1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,7% nei confronti dello stesso periodo del 2012 (fonte: Istat);

 

- Industria: fatturato torna a crescere: novembre +0,9% su mese, ordini +2,3%.

 

- Inflazione. Nel 2013 in Italia il tasso d'inflazione medio annuo è stato pari all'1,2%, in decisa diminuzione rispetto al 3% del 2012. Si tratta del dato più basso dal 2009.

 

- Insolvenze bancarie: quelle in capo alle imprese italiane hanno sfiorato a maggio 2012 gli 84 miliardi di euro (precisamente 83,691 miliardi);

 

- Lavoro: 6 milioni in cerca e 7 su 10 temono di perderlo (fonti: Istat e Coldiretti);

 

.- Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non lavorano, non imparano un mestiere, i totalmente inattivi sono il 36%;

 

- partite Iva: crollate -400.000 (-6,7%) dal 2008 (fonte Cgia Mestre);

 

- poveri: per la crisi sono raddoppiati dal 2007 al 2012 a quasi 5 milioni (fonte Istat);

 

- Pil: il Prodotto interno lordo dell'Italia, ovvero la ricchezza complessiva del paese, alla fine del 2012 era di 2.013,263 miliardi di dollari (dati Ocse) o 1.565,916 miliardi di euro (fonte: relazione del governo al Parlamento - 31 marzo 2013).

Nel secondo trimestre il Pil Italia è stato confermato in contrazione -0,2% dopo il -0,6% nei primi tre mesi dell'anno. Comparando il secondo trimestre del 2013 con gli stessi mesi dell'anno precedente il calo è -2,0% (fonte: Eurostat). S&P ha abbassato la sua previsione di crescita 2013 per l'Italia, a -1,9% rispetto al -1,4% previsto a marzo 2013 e al +0,5% stimato a dicembre 2011.

L'ultima previsione dell'Istat per il 2013 e' -2,1%. Il Fmi ha tagliato le stime del pil Italia 2013 a -1,8%. Anche l'Ocse prevede una contrazione di -1,8%, unico paese in recessione del G7. Nel 2012 il Pil ha subito una contrazione di -2,4%. E un crollo senza precedenti di -8,8% dall'inizio della crisi nel secondo trimestre del 2007 (fonte Eurostat);

 

- Potere d'acquisto delle famiglie: -2,4% su base annua, -94 miliardi dall’inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo

 

- Pressione fiscale: Nel 2013 la pressione fiscale si è attestata al 44,3% del Pil,pressione fiscale effettiva 53,3% del Pil (fonte:Sole 24 ore)

 

 

E' evidente il risultato nullo,il fallimento del governo Letta e che obbligatoriamente il nuovo governo dovrà uscire da questo immobilismo,ma anche che non potrà fare più di tanto,non illudiamoci,senza intaccare profondamente i diktats europei.

Il problema principale resta sempre la domanda interna,a seguito di un consistente calo dei redditi e del potere d'acquisto.Non si vede d'altronde come si possa far fronte al debito pubblico e come si possa applicare il fiscal compact ad una economia in crisi.Non si può arrabattarsi intorno ad un miliardo per l'Imu o che altro,quando si spendono 80 miliardi di interessi annui per finanziarsi.La trave é questa,pur potendo sforare il deficit del 3%,ammesso e non concesso che gli usurai della Ue concedano questa opportunità.

Quindi,non illudiamoci su eventuali segnali e provvedimenti che possano incidere sostanzialmente sulla situazione.Assomiglieranno più ad azioni propagandistiche,pur potendo apportare qualche miglioramento.

 

 

INFO EUROPA

 

 

- Nel frattempo voci inquietanti si susseguono circa un piano degli usurai Ue circa patrimoniali e prelievi forzosi su conti,azioni,fondi pensioni dei cittadini europei.

http://www.finanzautile.org/risparmio-leuropa-vuole-confiscare-conti-azioni-e-fondi-pensione-dei-cittadini-ecco-come-20140214.htm

http://www.wallstreetitalia.com/article/1665896/europa-confisca-dei-risparmi-per-la-ripresa.aspx

 

- E il Fondo Monetario Internazionale insiste che "bisogna svalutare gli stipendi italiani del 10 %" (e scrive UBS "l'uomo che in Italia ha promesso di mettere in pratica questa riforma è proprio RENZI.." )

 

"On the trade side, the recession was instrumental in turning 

around Italy's current account deficit, which in turn has 

substantially reduced the dependence of the Italian economy on 

foreign investors. A significant part of this improvement, however, 

came about because imports declined due to the recession, a 

situation that should reverse. Unfortunately, Italy has failed to 

adjust its relative unit labor costs, which are too high given that 

past wage increases were not in line with productivity gains. 

In fact, the International Monetary Fund (IMF) estimates that a 

depreciation of 10% is necessary to fix the competitiveness issue. 

Although measures to address it are a key priority of Renzi, he will 

likely face an uphill battle. Overall, we expect the net trade 

contribution to become much smaller as the economy recovers." 

(pag.10 )

 

 http://www.ubs.com/us/en/wealth/_jcr_content/par/columncontrol_352a/col1/linklist_14c2/link_0.447986739.file/bGluay9wYXRoPS9jb250ZW50L2RhbS9XZWFsdGhNYW5hZ2VtZW50QW1lcmljYXMvZG9jdW1lbnRzL2V1cm96b25lLWVjb25vbXktMjAxNC0wMS0wNy0yMDE0LW91dGxvb2sucGRm/eurozone-economy-2014-01-07-2014-outlook.pdf

 

 

- Intanto in Europa vediamo un arretramento potenzialmente irresistibile verso i principi della sovranità nazionale in un momento in cui la sopravvivenza dell'euro richiederebbe l’esatto opposto – maggiori livelli di integrazione economica, fiscale e politica. Si profila uno scontro titanico. E ci vengono a dire che la crisi dell'Eurozona è finita.

 

http://vocidallestero.blogspot.it/2014/02/telegraph-la-crisi-delleurozona-e.html

 

- Sentite anche questa,per la serie "noi eravamo i complottisti".Che paraculi però....!

 

Il Parlamento europeo accusa “Eurogruppo, Bce e Fmi” che hanno “violato leggi e trattati” e provocato negli ultimi quattro anni “una catastrofe sociale e politica” senza precedenti in Europa nella gestione della crisi. Lo dice il rapporto dell’istituzione sull’attività della troika, approvato oggi a larghissima maggioranza (27 sì, 7 no dei conservatori e di qualche liberale, 2 no della Sinistra Unita) dalla Commissione Lavoro e affari sociali.

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/13/parlamento-ue-troika-macellaio-responsabile-di-catastrofe-sociale-e-politica/880503/

Tratto da:http://www.stavrogin2.com

LA VERITA' SULL'ECONOMIA ITALIANA
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