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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA TRUFFA DELLA LOTTA AL DENARO CONTANTE

Pubblicato su 26 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Di Claudio Marconi

Nei suoi lunghi discorsi a braccio, al Senato ed alla Camera, il Renzimerkel ha “ dimenticato “ di fare un accenno alla lotta al denaro contante.

Le banche di affari e non sono da sempre favorevoli all’abbandono del contante per usufruire in maniera totale alla moneta elettronica, sostenendo che in questa maniera si “ combatte l’evasione fiscale “.

Questa è un’altra, delle tante, bufale messe in giro ad arte perché chi fa veramente evasione fiscale non è il cittadino che paga il suo conto con il contante, ma le multinazionali, finanziarie e produttive, che hanno a disposizione innumerevoli sistemi “ legali” per evadere.

Sarebbe sufficiente andare a dare una occhiata alle immense cifre che hanno depositato nei vari paradisi fiscali, dal Lussemburgo a Singapore, giusto per farsi una idea; la recente storia dei 97 miliardi “ spariti” dal Monte dei “ Pacchi” di Siena è emblematica.

Ma nessun media dedica tempo a questo argomento – e chi lo fa, lo fa in maniera molto soft – nessuno ci dice che questo voler imporre la moneta elettronica altro non è che una nuova tassa a favore delle banche che, con le loro commissioni, fanno guadagni notevoli – senza contare che il denaro diventa virtuale, in pratica non esiste più nella realtà, sono solo dei numero scritti su un computer-.

Questa presunta caccia ai “ furbetti del fisco” in realtà non è altro che un sistema veloce di far aumentare il potere bancario a scapito dei cittadini.

Qui si tratta di una vera e propria arma di distruzione di massa, con i controlli incrociati e dei conti correnti, oltre che ad aver istituito una vera e propria polizia fiscale – neanche nella Russia bolscevica si era mai arrivati a tanto -  praticamente se un genitore dona dei soldi al figlio per comprarsi una casa il figlio diventa automaticamente evasore fiscale, ed inizia il valzer di dover dimostrare al fisco dove ha preso quei soldi, dovrà esibire delle prove, iniziare un iter tortuoso e periglioso, il cui esito non sempre sarà scontato e chiaro.

Tutto questo perché i bankster vogliono recuperare 30 miliardi l’anno- dicono -, anche a colpi di Equitalia, che come Gesù Cristo moltiplicava i pani ed i pesci, moltiplica il dovuto tra more, interessi ed altre diavolerie contabili del genere.

I veri evasori, come gli eredi Agnelli-Elkan, o come le consorterie del gioco d’azzardo che hanno beneficiato di un lieve sconto sull’evaso che ammontava a 98 miliardi di euro, ma ne hanno pagati 2,5, con uno sconto di 95,5 miliardi ( praticamente 2 o 3 manovre finanziarie o l’ammontare, o quasi, dei debiti della Pubblica Amministrazione verso i privati ) non li va a cercare nessuno e quando li trovano “ condonano “, come a quella brava signora che possedeva 1.200 e passa appartamenti e non aveva mai pagato una lira di tasse.

Ma il vero nemico, il mostro parassitario ed evasore, l’affossatore della nazione, è il privato cittadino che va a pagare il suo conto di 300 o 400 euro in contanti: che diamine, ci vuole tracciabilità.

I tre esempi che abbiamo sopra riportato avrebbero portato circa 150 miliardi di Euro nelle casse dello Stato, ma come si fa a chiedere una cifra del genere? I parassiti debbono pur vivere. Loro lavorano per il bene della comunità, sei tu, “ squallido” cittadino, o negoziante, o piccolo imprenditore, che rovini l’Italia, che fai mancare gli introiti a questo Stato famelico e sperperatore, che non vuoi contribuire a pagare le gabelle europee – tipo fiscal compact e fondo salva Stati – e gli interessi sul fasullo debito pubblico, creato ad arte per meglio affamare i popoli.

Ma il nemico da sconfiggere ed umiliare, la madre di tutte le battaglie, è la lotta al denaro contante,  e non attuare la vera e risolutiva misura da prendere: restituire a questa nostra povera nazione il diritto di emettere la propria moneta, come è stato fatto dal 1874 al 1975,  ed applicare una vera e propria moratoria sul famigerato debito pubblico, in gran parte in mano agli stranieri.

LA TRUFFA DELLA LOTTA AL DENARO CONTANTE
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