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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA SCUOLA ITALIANA FA BUCHI DA TUTTE LE PARTI...

Pubblicato su 24 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POPOLI LIBERI

L' ITALIA UN PAESE CHE FA ACQUA ( E BUCHI ) DA TUTTE LE PARTI.

Verona 21 febbraio.
Due bambini feriti dal crollo del soffitto in un'aula della scuola materna comunale a Lugagnano di Sona.

Scuola evacuata e messa sotto sequestro. Caso isolato?

Non si direbbe, ricordiamo lo studente di 17 anni morto in un liceo a Torino nel 2008 sempre per un cedimento del soffitto, e la strage di 27 bambini e una maestra avvenuta nel 2002 a San Giuliano nel crollo dopo il terremoto del Molise.
L'edilizia scolastica è l'ennesima emergenza da affrontare in Italia. Il 68 % degli edifici non è a norma, 1 su 3 è sprovvisto di sistemi antincendio e di allarmi e 2 su 3 non hanno un impianto elettrico certificato.

Il 40% degli edifici risale agli anni 60, quando ancora non esistevano norme antisismiche e in alcuni casi, addirittura, si tratta di spazi ricavati da strutture abbandonate e riadattate alla meglio per soddisfare le esigenze di una popolazione in continua crescita.
Confrontata con altri stati europei l' Italia è in coda, persino Romania, Bulgaria e Grecia fanno meglio di noi con una percentuale che si aggira intorno al 55% di edifici a norma.
Il primato spetta alla Germania con il 97% seguita da Francia 94% e Inghilterra 88%.
Ma se consideriamo la fragilità del nostro territorio, l'elevato rischio sismico e idrogeologico, i dati dell'Italia assumono una gravità eccezionale.

Strutture vecchie, pericolanti e inadeguate che oltre a non soddisfare le attuali esigenze ( pensiamo a quanti edifici sono tutt'oggi sprovvisti di palestre ) cadono a pezzi e diventano luoghi sempre meno sicuri e affidabili.
Investire nel campo dell'edilizia per apportare le giuste modifiche e garantire la sicurezza negli edifici pubblici diventa dunque una priorità e contemporaneamente si rimetterebbe in moto un settore che nel corso degli anni ha risentito pesantemente della crisi
.
Cambiano gli sciuscia' dei banchieri al governo, ma non si risolvono i problemi delle strutture scolastiche, anzi piu' passa il tempo, piu' peggiorano.
Caro RENZIE e'ora di metter mano al 'portafoglio'e di riallinearsi agli standard europei a voi tanto cari ... tra l'Europa che conta ... e il belpaese in tema di sicurezza scolastica c'è una differenza abissale.
Non fateci il solito lavaggio del cervello, con la classica frase, è l'Europa che ce lo chiede ... perchè oggi viviamo questa triste realtà ai livelli del terzo mondo ... altro che Europa ...

Popoli Liberi

Tratto da:http://www.popoliliberi.com/

LA SCUOLA ITALIANA FA BUCHI DA TUTTE LE PARTI...
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