Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Ci mancava anche il populismo europeista...

Pubblicato su 28 Febbraio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in EUROPA

Non poteva non mancare la retorica populista paneuropea, ma a  parte questo, mi vorrei soffermare su un altro aspetto. Ovvero la propaganda di stampo darwiniana di questo spot, il messaggio è a dir poco infantilmente inquietante: il mondo sarebbe una giungla e quindi sopravvive  solo chi è forte e soprattutto quei Stati di grandi dimensioni e per essere come tali allora bisogna unirsi, altrimenti chi rimane piccolo verrà mangiato dai giganti famelici (cinesi, brasiliani...)

Ergo, piccolo è brutto e debole mentre grande è bello e forte, per cui il grande prevarrà sul piccolo, se questa è l'Europa che ha si arroga il diritto di avere la licenza sulla solidarietà e di esportarla addirittura, allora siamo nel paradosso più totale...

Questa visione del mondo prettamente darwiniana prevaleva nell'era antica, in cui gli imperi inglobavano i piccoli regni come gli imperi Romano e Mongolo per fare un esempio o le Città Stato indipendenti  greche come nel caso dell'Impero Persiano. Ma oggi, in epoca contemporanea il mondo è costituito da Stati sovrani e laici , riconosciuti dall'ONU sotto la regolamentazione del diritto internazionale, indipendentemente  dalle dimensioni geografiche dei singoli Stati sovrani.

Nell' era contemporanea riconoscere parità di sovranità e diritti a tutti gli Stati del mondo da San Marino alla Russia, deve essere una prerogativa assoluta.

Tornando allo spot, questo esprime una nostalgia per quell'eurocentrismo ottocentesco, inoltre la retorica europeista vuole farci credere che il commercio con il resto del mondo debba essere una competizione fratricida su scala planetaria, (cogliendo l'occasione per giustificare il taglio dei salari per essere più competitivi) e per affrontarla bisogna essere appunti uniti a livello europeo. Ma proprio questa competizione fratricida e darwiniana si sta verificando all'interno dell'eurozona con la Germania che è il principale competitor (http://scenarieconomici.it/i-puritani-chesvalutare-competitivo-e-peccato-e-i-dolori-del-giovane-esportatore-werther/) e che la retorica dell''unione fa la forza, serve solo a mascherarla.

Vi è è più cooperazione tra gli Stati extra europei, soprattutto tra i cosìdetti BRICS che tra gli Stati europei dell'eurozona e non... Basti pensare la rappresaglia europea, ai danni dei studenti svizzeri che non potranno usufruire del programma Erasmus, solo perchè la Svizzera ha osato un po' troppo con la democrazia...

 

P.S. Proprio in regime di eurozona che i marchi italiani sono acquistati da stranieri di tutto il mondo...

 

Jean Sebatien S. Lucidi

 

Tratto da: http://liradidio.blogspot.it

Commenta il post