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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Verso la Bancarotta: E il PIL 2014 (Stima FMI) si Abbassa Ancora. Chi Offre di Meno?

Pubblicato su 22 Gennaio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Ricordate questa tabella?

muk Verso la Bancarotta: E il PIL 2014 (Stima FMI) si Abbassa Ancora.  Chi Offre di Meno?

 

E’ gia da aggiornare. Perché dopo ben 22 giorni dell’anno 2014 il super ottimista storico  FMI ha già abbassato le sue stime per la “crescita” del PIL Italiano da 0,7% a 0,6%. (la tradizione di revisioni al ribasso delle stime FMI è leggendaria)

Vabbeh, direte voi. Tanto rumore per un decimale… peccato che sei mesi fa l’FMI stimava una crescita oltre l’1% per il 2014 Italiano e comunque state sereni questa è solo la prima revisione dell’anno, noi di RC abbiamo come il leggerissimo sospetto che verso Giugno cominceranno a uscire le prime stime negative ma che come ovvio la grande ripresa sarà alle porte negli ultimi mesi dell’anno …. 2014. (come nel 2010, 2011, 2012, 2013)

Però occhio ad un fatto concreto: Le Stime del Governo, ancorate all’1% sono quelle che determinano la tenuta dei conti pubblici. Una “crescita” (che pena) dell’0,6% implica una revisione al ribasso delle entrate fiscali (Laffer Rulez) e dunque la necessita di una “manovrina” (la quale abbasserà ancora la “crescita” etc etc.)

Dunque di revisione in revisione, avanti cosi’ Verso la Bancarotta.

Siate Consapevoli, siate preparati.

da EconomiaWeb

L’economia mondiale accelera ma restano rischi al ribasso, fra i quali l’inflazione troppo bassa in particolare nell’area euro. A scattare la fotografia dello stato di salute dell’economia è il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) nell’aggiornamento del World Economic Outlook, nel quale lancia l’allarme deflazione, definita nei giorni scorsi un “orco” da combattere dal direttore generale, Christine Lagarde.
Secondo il Fmi, per assicurare la crescita nelle economie avanzate è necessario: evitare il ritiro prematuro degli stimoli monetari all’economia, riparare i bilanci e attuare riforme strutturali.
PEGGIORA LA STIMA PER L’ITALIA: 0,6%. Quanto all’Italia in particolare, peggiorano le previsioni sulla ripresa dell’anno in corso: lo 0,6% preventivato da Washington è inferiore allo 0,7% appena indicato dal Bollettino di Bankitalia e ben distante dall’1,1% pronosticato dal ministro Fabrizio Saccomanni in occasione della definizione della Legge di Stabilità (a sua volta superiore di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima del Def aggiornato a settembre).
Il Pil dell’Italia crescerà dunque quest’anno dello 0,6%, per poi accelerare al +1,1% nel 2015 (seee come no, n.d. Fk). Lo afferma il Fmi, che ha rivisto leggermente al ribasso, -0,1 punti percentuali, la stima per il 2014 e al rialzo, +0,1 punti percentuali, quella per il prossimo anno. L’Italia torna a crescere quest’anno dopo il -2,5% del 2012 e il -1,8% del 2013.
PIL MONDIALE IN CRESCITA DEL 3,7%. L’organizzazione di Washington rivede invece leggermente al rialzo le stime di crescita globale per il 2014, e lascia invariate quelle per il 2015. Il Pil mondiale crescerà quest’anno del 3,7%, 0,1 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di ottobre, per accelerare nel 2015 a +3,9%. Venendo al dettaglio delle principali regioni economiche, il Pil dell’area euro crescerà nel 2014 dell’1% e nel 2015 dell’1,14%. Anche in questo caso, si tratta di una revisione al rialzo delle stime per Eurolandia di 0,1 punti percentuali sia quest’anno sia nel 2015. Il Fmi prevede inoltre che il Pil Usa crescerà nel 2014 del 2,8% (+0,2 punti percentuali sulle stime di ottobre) e nel 2015 del 3,0%, con una contrazione rispetto alla previsione antecedente di 0,4 punti percentuali.

p.s. e se poi un imprevisto shock finanziario, che imprevedibilmente arrivasse dalla Cina dove NESSUNO se lo aspetta tranne il 100% delle fonti indipendenti (note Cassandre, gufi maledetti) frenasse la crescita mondiale, che so… al 2%?

Tratto da:http://www.rischiocalcolato.it

Verso la Bancarotta: E il PIL 2014 (Stima FMI) si Abbassa Ancora. Chi Offre di Meno?
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