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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Il sindaco di Arzignano rifiuta l’invito del Console indiano: “Prima liberate i marò”

Pubblicato su 19 Gennaio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

In questa Italia disastrata e bancarottiera esiste ancora qualcuno che ha il senso di appartenenza alla Comunità Nazionale. Tutti i Sindaci dovrebbero fare così e rifiutarsi di andare ad un pranzo di gala offerto dal Console Indiano, Console di un Paese che trattiene ingiustamente i nostri due marò, che hanno semplicemente svolto il proprio dovere. Una Nazione che non è in grado di difendere i propri figli, non ha diritto di chiamarsi civile. Un grazie, veramente di cuore, al Sindaco di Arzignano. Claudio Marconi

Il Sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin ha rifiutato l’invito al RICEVIMENTO DI GALA che si terrà al Palazzo Clerici di Milano, organizzato dal Console Generale dell’India.

Giorgio Gentilin ha dichiarato: “Non ho motivo per banchettare ed omaggiare le istituzioni indiane in questo momento. Prima devono essere liberati i nostri due marò italiani ancora prigionieri in India e che rischiano la pena di morte! L’incapacità del nostro Governo Italiano è disarmante”.

Il Sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin è stato invitato ad un ricevimento per la 65° giornata Nazionale della Repubblica dell’India dal Console Generale dell’India Manish Prabhat. Ma ha deciso di rifiutare l’invito: “Non posso assolutamente omaggiare le istituzioni di un Paese che in questo momento trattiene in carcere due nostri concittadini, due militari italiani che addirittura rischiano la pena di morte. Ben felice di accettare solo quando saranno liberati, tornati in patria sani e salvi. Sono sicuro che la comunità indiana, presente e ben integrata ad Arzignano, con la quale ho ottimi rapporti reciproci orientati alla collaborazione, capirà i motivi di questa mia posizione di solidarietà verso i nostri due cittadini lontani da casa. Con la sua incapacità di risolvere la questione e di farsi valere, il governo italiano ha dimostrato tutta la sua debolezza: una classe politica incapace ed inadeguata a rappresentare e governare il nostro paese”.

Tratto da:http://corrierevicentino.it

Il sindaco di Arzignano rifiuta l’invito del Console indiano: “Prima liberate i marò”
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