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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IL CAPITALISMO DELLO SFRUTTAMENTO

Pubblicato su 12 Gennaio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Un capitalismo del disastro quello della nostra società contemporanea, un capitalismo che produce diseguaglianze e ingiustizie sociali, un capitalismo che risulta un totalitarismo perfetto grazie alla sovrastruttura ideologica della “società dell’immagine” che propone mitologie, divi, supereroi, totem da adorare, sottoculture, icone pop etc..

Un capitalismo dello sfruttamento dell’individuo e degli ecosistemi, un capitalismo che ha generato i cambiamenti climatici che hanno portato e porteranno ancora a disastri naturali a dir poco catastrofici.

 

Un capitalismo postmoderno e postideologico che porta con sé una condizione di postdemocrazia nelle società occidentali, una condizione di postdemocrazia in cui il cittadino si vede sempre più negare diritti acquisiti da tempo e in cui l’economia detta ordini alla politica e ai governi.

Un capitalismo delle verità molteplici, delle distanze ridotte al minimo, della velocità supersonica grazie alla tecnologia e l’innovazione: un capitalismo che si “vanta” per una fiducia “smisurata” del “mondo della tecnica e della scienza”.

Un capitalismo dell’opinione pubblica forte e della manipolazione dell’informazione, un capitalismo

della desertificazione culturale, dell’appiattimento sociale, della massificazione.

Un capitalismo che offre sogni e chimere per tutti, ammaliamenti di ogni genere, fantasticherie in ogni dove.

Un capitalismo che si esprime nella società dei consumi dove tutti gli individui sono sullo stesso piano ossia quello del consumatore il quale ha come unica libertà (finta) quella di scegliere tra gli innumerevoli prodotti che la società dei consumi propone, un capitalismo in cui il consumatore, l’individuo ha come unica libertà quella di scegliere tra innumerevoli stili di vita, modi di fare, sogni a cui aspirare, modelli a cui agognare…

Un capitalismo che produce “mostri”, che produce follia, psicosi, isterie di massa, alienazione.

Un capitalismo che genera oppressione, esclusione sociale, emarginazione, povertà e miseria.

Un capitalismo che vuole farci credere di essere l’unico modello economico e sociale possibile, il migliore da attuare, il migliore dei mondi possibili….

 

Tratto da: http://systemfailureb.altervista.org

IL CAPITALISMO DELLO SFRUTTAMENTO
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