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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

“9 DICEMBRE” IL MESSAGGIO AGLI ITALIANI PER IL 2014: “I PRESIDI RIMARRANNO ATTIVI AD OLTRANZA. AIUTATECI AD ORGANIZZARE UNA SQUADRA DI PERSONE COMPETENTI PER AVERE ARGOMENTI CHIARI PER IL FUTURO”

Pubblicato su 2 Gennaio 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in 9 DICEMBRE

Amici “rivoluzionari” lo spirito del 9 dicembre continua più determinato di prima. Ci sono state incomprensioni ed errori da parte di tutti in alcune situazioni, e di questo ci scusiamo, dovuti principalmente agli avvenimenti più grandi del previsto, ma grazie a VOI, soprattutto, le cose si sono assestate nel migliore dei modi. Abbiamo passato gli ultimi giorni non a riflettere ne a festeggiare, ma a studiare il modo migliore per riordinare le idee ed a preparare un “nuovo assalto” a questo sistema politico incapace ed inresposabile, il quale dopo tanti anni ha barcollato, si è sentito destabilizzato e vulnerabile grazie alla tenacia di tutti voi. Come leggerete sotto, il comitato nazionale ha preso una forma più concreta e trasparente, questo è stato necessario per ovvi motivi organizzativi…
DI QUESTO VI ERA NECESSARIO: ORGANIZZAZIONE.

Foto
L’invito che oggi facciamo a tutti, popolo del 9 dicembre, portavoci e responsabili dei presidi, altri nuovi coordinamenti nati ed a tutto il POPOLO ITALIANO è questo:
IL 9 DICEMBRE NON E’ DI PROPRIETA’ DI NESSUNO MA  E’ DI TUTTI, NON DEVE AVERE NESSUNA IDEOLOGIA. Tutti abbiamo delle idee di fondo alle quali nessuno ha il diritto o la pretesa di volerle cambiare, ma come detto fin dall’inizio, non commettiamo l’errore di creare quelle distanze che fino a oggi ci hanno portato solo al disastro, questo è il momento di compattarci indistintamente dalla destra o sinistra, dal colore della pelle o dalla carta d’identità o dal ceto sociale. Ripetiamo, IL SISTEMA QUESTA VOLTA HA BARCOLLATO, ciò significa che se ci rafforziamo più di quando abbiamo cominciato non più di un mese fa allora POSSIAMO FARCELA. Cerchiamo sempre il dialogo tra di noi e superiamo insieme eventuali divergenze per arrivare UNITI VERSO QUELLA SPERANZA DI RIPRESA CHE DEVE RI-PARTIRE DAL BASSO ORA, NON PIU DA QUEI POTERI FORTI CAUSA DEL MALESSERE NAZIONALE E MONDIALE.

L’esperienza iniziata il 2 Novembre che ha portato all’iniziativa del 9 Dicembre mi porta oggi a fare una serie di valutazioni.

Tale iniziativa ha portato a raggruppare inizialmente un forte entusiasmo in molte persone da nord a sud e a mettere insieme tante categorie vessate da questo stato ladro e da questo governo illegittimo, rappresentato da individui mai eletti e mai scelti dal popolo.

L’entusiasmo iniziale ha portato ad un gran lavoro di molte persone che si sono dedicate anima e corpo a tale iniziativa e di questo devo ringraziarle tutte personalmente. Tanta solidarietà e tante aspettative. Purtroppo, come sempre, persone al nostro interno, hanno cercato e cercano ancora di cavalcare questa rabbia per fini loro personali. Proprio per questo ho ed abbiamo, come fondatori del 9 dicembre 2013, preso le distanze da tali soggetti, interessati solo ad un loro tornaconto iniziale. Sfruttare la gente e dire falsità non fa parte del mio modo di vivere, preferisco molte volte il silenzio o mettermi in disparte, magari mettendomi pure in discussione per trovare eventuali sbagli da me fatti. A mente fredda ho maturato il parere che, non esistendo un Popolo Italiano, per diversità culturali, storiche e per ancora troppe pseudo-ideologie represse, vada fatto un gran lavoro di informazione prima di agire come qualcuno spinge a fare.

So che molti di voi vorrebbero azione, sognano assalti al castello del potere, punizioni esemplari per questa classe politica-mafiosa-corrotta, anch’io come voi, ma ricordatevi che per arrivare a ciò è necessario una grande organizzazione, coesione d’intenti che deve andare aldilà dei proclami di qualche piccolo dittatorello o di qualche maniaco in odore di scientology-grillismo che vorrebbero usare il gregge per portarlo al pascolo davanti ai palazzi del potere romano.

Ora, memore e forte delle esperienze di lotta fatte concretamente negli ultimi 18 anni, con il LIFE, e scusate se lo cito per la cronaca, onde che qualcuno di voi possa pensare che chi vi parla sia il solito urlatore da TV o da web, vi voglio dire che ciò che stiamo facendo è un qualcosa di storico e di molto grande. Va fatto certamente ma va fatto con cognizione di causa e soprattutto con ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE.

Proprio per il fatto che ogni parte di questo mix chiamato Popolo Italiano, ha una sua caratteristica, una sua storia, un proprio ideale di vita, mettere assieme tutti è un lavoro certosino e asfissiante, ma è da fare.

Io non voglio autoeleggermi leader di questo movimento o coordinamento, ma come ho sempre detto, i primi referenti di noi stessi siamo NOI , e quindi seguire un urlatore scomposto appoggiato da un personaggio sospetto che lavora nelle retrovie del web in maniera disonesta che invoca le piazze ogni 15 gg è pericoloso e dimostra mancanza di capacità organizzativa e di responsabilità.

Il fatto che io sia in prima linea da qualche decennio, senza aver richiesto l’intervento delle folle, che sono sempre mancate all’appuntamento, mi porta a fare delle valutazioni precise. E’ vero che i tempi sono ora diversi, ma è anche vero che molti “rambo” dell’ultima ora sono stati in tutti questi anni a fianco del potere stesso che ora vogliono combattere. Chi di noi è esente da amicizie passate, da favori richiesti od elargiti alla stessa classe parassita che ora si appresta a chiederne le dimissioni?

Beh lasciatemi dire, che io in questo caso la prima pietra la potrei scagliare. Ho pagato questa mia coerenza con denunce e strade sempre in salita, ma nessuno mi può indicare come quello che abbia avuto amicizie politiche, che abbia ricevuto favori dalla politica. Mi sono sempre arrangiato e ho sempre fatto la mia strada.

Ora è arrivato il tempo della rivolta, della rivoluzione. Si è ora, ma è anche vero che per fare ciò che tutti auspichiamo ci vuole testa e cuore. Lanciare messaggi di facili sommosse, di eserciti che gestiscano la soluzione post-kasta è da dementi e da persone incapaci di ogni iniziativa degna di nota. Il sottoscritto non è predisposto per fare folklore o per aggiungere al proprio curriculum un’altra intervista televisiva. Le cose vanno fatte certamente ma vanno fatte per vincere e non per provarci.

Ora noi tutti, ideatori del 9 Dicembre, tutti uniti, abbiamo messo ieri la prima pietra della costruzione di una macchina da guerra democratica che ci porterà alla vittoria. Le fondamenta sono solide, è la protesta del Popolo esausto di questa situazione. Il nostro obbiettivo ora è questo.

Mantenimento dei presidi, importantissimi per la vittoria finale. I presidi saranno da noi riconosciuti uno per uno, pazzi, estremisti di destra o di sinistra, politici, ex burocrati o parassiti di stato, se ne stiano fuori dalle palle. Chi sarà al presidio dovrà seguire le direttive di questo gruppo di lavoro, altrimenti vada pure con cavallo pazzo o si faccia il proprio gruppetto personale per la propria gloria. Ogni presidio avrà un responsabile che dovrà gestire dalla cassa, alla raccolta adesioni e trattamento dati al fine di sapere sempre quante e quali persone sono con noi.

Diffusione messaggio sul territorio. Una serie di incontri con le imprese, persone che quotidianamente lavorano e sputano sangue per mantenere questo stato parassita. Questa categoria bistrattata da tutti, politica, istituzioni, associazioni di categoria e sindacati. Portarli a conoscenza che il 9 dicembre è la loro rivolta e che è ora che si uniscano al nostro progetto che ha alle spalle non ultras da stadio o spaccavetrine incapucciati ma persone che come loro vivono questa situazione di forte  disagio.

Organizzazione con organigramma territoriale di responsabili regionali e provinciali che gestiscano le adesioni di tutte le persone che vogliono partecipare attivamente al questo grande progetto nazionale, ognuno con le proprie competenze, conoscenze e appartenenza geografica  ma uniti dal solo ed unico obbiettivo di ribaltare questa classe demenzial-politica-burokrate.

Preparazione di un programma post-rivoluzione, per dare speranze e nuove aspettative alla gente che ormai è sbandata e ha perso il contatto con la realtà e non vede un futuro per i propri figli. Questa gente vuole risposte e vuole un programma ben definito di ciò che sarà il futuro.  Noi non siamo cartomanti ma una risposta a loro va data, scherzare con la vita della gente non fa per me. Per questo stiamo organizzando una squadra di persone competenti che , attraverso i vostri suggerimenti, andranno ad elaborare proposte concrete e soprattutto realizzabili, non per trattare con gli attuali boiardi favori personali o di categoria ma per avere argomenti chiari per il futuro della classe politica che andrà inevitabilmente a rimpiazzare i dinosauri che ci hanno portato a questo disastro sociale ed economico.

Detto questo voglio ancora ricordare che per la buona riuscita del nostro progetto abbiamo bisogno di tanti, ma non di tutti. Personalismi, egocentrismi, estremismi e ingegneri della tastiera privi di scrupoli disposti a sfruttare le persone a loro piacimento non sono qua ben accetti. Rivolgetevi altrove.

Se siete stati sottomessi a questo regime democratico per decenni ora non venite per favore a chiedere colpi di bacchetta magica a noi, chiedetevi invece dove siete stati negli ultimi anni e perché non avete trovato la dignità di alzarvi in piedi e denunciare i misfatti della politica come ho fatto io e altri. Ora è necessario azzerare questo nostro comportamento individualista, è importante lanciare un messaggio di solidarietà vera e di raggruppare la parte produttiva del paese sotto un’unica protesta, democratica, fattibile. Gli ULTIMATUM lanciati a vanvera, senza nessuna base di serio coinvolgimento della popolazione non portano a nulla, se non ad altra confusione generale. Ci vorrà tempo? Certo, tutto il tempo necessario, sarà un mese, due mesi, ma la volta che ci muoveremo sarà definitiva.  Questo stiamo facendo e proprio per questo chiediamo il contributo di tutte le persone che sono ancora rinchiuse nel loro piccolo mondo di inutile lavoro e sacrifici per cercare di sbarcare un impossibile lunario, ormai entrati nel tritacarne ci questa politica gestita da politici venduti al potere bancario e finanziario privi di scrupoli per le migliaia di morti passati e futuri. Noi non accettiamo questo e nemmeno accettiamo che chi si è finora comportato disonestamente e ha circuito le persone attraverso il web, manipolando le informazioni e le attività del 9 dicembre, sia ora il promotore di fantomatiche marce su Roma gestite da squadristi frustrati da un passato ormai lontano. Il nostro percorso è stato chiaro e da oggi lo sarà ancora di più. Da oggi i punti di riferimento saranno chiari, persone vere per ogni presidio e soprattutto oneste, senza alcun collegamento con gruppi, movimenti e o partiti che ci hanno gestito finora.

Se il messaggio vi è giunto chiaro allora siete con noi, altrimenti senza alcuna discussione o polemica, rivolgetevi altrove. Ci ritroveremo un domani, per lo stesso obbiettivo, ma il nostro percorso sarà diverso.

Auguri a tutti .
Lucio Chiavegato

Tratto da: http://bastacasta.altervista.org

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