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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Italia, Europa… SI SALVI CHI PUÒ!!!

Pubblicato su 30 Dicembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Europa da Incubo! Siamo oppressi da una crisi economica che attanaglia senza alcuna distinzione geografica le classi più disagiate, diciamo che siamo stati bravi a cogliere gli effetti peggiori della Globalizzazione ed invece che aiutare popoli con maggiore iniquità sociale a divenire più equi ci stiamo livellando noi a situazioni in cui i diritti umani e dei lavoratori sono messi in secondo piano.

Sta crollando tutta un’impalcatura, posta non su fondamenta solide, ma che durava da più di cento anni e che in un modo o in un altro garantiva un minimo equilibrio tra i diritti garantiti al popolo e quello delle “caste”, almeno alle nostro occidente. Siamo giunti al momento in cui chi governa è solo il Dio denaro e non importa che tu sia un mio connazionale, mio fratello, un essere umano, ti vendo al miglior offerente e basta!

Pensiamo solo per un attimo all’opera d’arte portata a segno dal nostrano Mario per gli amici “er Drago”….Mario Draghi, un personaggio di tutto rispetto! Talmente di rispetto che fu uno dei privilegiati ospiti ad una speciale colazione, a bordo del panfilo reale della regina Elisabetta, il “Britannia”.

E’ il 2 giugno del 1992 un anno molto particolare: crisi Prima Repubblica, uragano Tangentopoli. Vi riporto un pezzo tratto da un libro scritto nel 2000 Massimo Pini: «I giorni dell’IRI, storie e misfatti da Beneduce a Prodi», Mondadori, pag.238: “La chiave di volta della sua inarrestabile carriera, di Draghi, arriva appunto quando partecipa alla sospetta “crociera” sul lussuoso yatch “Britannia” di Sua Maesta’ Elisabetta d’Inghilterra che incrocia a largo di Civitavecchia. Tra i passeggeri figurano irappresentanti delle banche più importanti e dell’alta finanza “giudaico-anglosassone”, Barings, Barchlay’s e Warburg, Goldman Sachs, il banchiere e speculatore internazionale George Soros. Questi sono li’ ad intimare le condizioni della finanza anglo sullo smantellamento delle partecipazioni statali. Per l’Italia, Mario Draghi, Beniamino Andreatta, collaboratore di Prodi, e, sembra, il ministro del Tesoro Barucci. In quanto direttore del Tesoro, il Draghi dovette giustificarsene in audizione parlamentare: «dopo aver svolto l’introduzione me ne andai, e la nave partì senza di me…in questo modo evitai ogni possibile sospetto di commistione». Il Britannia infatti prese il largo. Fatto è che Draghi, nell’introduzione, aveva lodato le privatizzazioni così: «uno strumento per limitare l’interferenza politica…un obbiettivo lodevole». In acque internazionali, ma su suolo britannico, gli italiani restati, Rainer Masera (un altro intoccabile), Giovanni Bazoli (Ambroveneto), Beniamino Andreatta, che sarebbe diventato di lì a poco ministro, ascoltarono le condizioni per consegnare l’Italia a Goldman Sachs, ops ma vi ricordate qualche altro noto appartenente della famosa, perchè assetata, Banca d’Affari??? Ma certo, si non vi sbagliate, il nostro grande Presidente Menti…ops Monti.

Una torta da 100 mila miliardi, come scrisse Massimo Gaggi, giornalista de Il Corriere che era a bordo, che venne spartita tra i presenti. Si dice che su quella nave sia stata messa a punto e deliberata una strategia che doveva portare alla svalutazione della lira e alla completa privatizzazione delle partecipazioni statali italiane a prezzi stracciati grazie alla svalutazione.
A settembre dello stesso anno viene lanciato un attacco speculativo che porta a una svalutazione della lira del 30% ed al prosciugamento della riserva della Banca d’Italia con Ciampi che arriva a bruciare 48 miliardi di dollari. Cominciano così le svendite a go-go di Draghi e Prodi.

Nel settembre ’93, alla privatizzazione della Comit fu incaricata di presiedere la Lehman Brothers; a quella del Credit, la Goldman Sachs. Fu Prodi a dare l’incarico alla Goldman Sachs, «della quale era stato consulente fino a pochi giorni prima». Capito, il Mortadellone? La Merrill Lynch, nei giorni in cui aveva l’incarico, aveva offerto alla Deutsche Bank il pacchetto di Credito Italiano in proprietà all’IRI per 6 mila lire ad azione. La Goldman Sachs fissò il valore del Credito a 2.075 lire per azione, meno della quotazione in Borsa, che era sulle 2.230 lire. Insomma Prodi vendette per 2.700 miliardi qualcosa che ne valeva almeno 8 mila. Persino l’Espresso si chiese:  ”è dunque un regalo quello che l’IRI sta facendo al mercato? ”

Il premio per il lavoro svolto in maniera assolutamente zelante al servizio dei padroni banchieri: ha lavorato talmente bene, che oggi Draghi è stato premiato con la direzione della Banca d’Italia. «Una scelta di alto profilo», dice Romano Mortadella Prodi, in merito al nuovo capo di Palazzo Koch ! E ci credo: il leader della sinistra è stato (e forse lo è ancora) consulente guarda caso proprio della Goldman Sachs (nonché presidente dell’Iri per ben due volte), e uno dei protagonisti della svendita italiana. In tredici anni decine e decine di grosse aziende nostrane passarono in mani straniere (per esempio Buitoni, Invernizzi, Locatelli, Ferrarelle, e moltissime altre). Nulla di sorprendente se Mario Draghi piace tanto a Prodi, anche perché sembrerebbe, e qui il condizionale è d’obbligo, che la campagna elettorale di Romano Mortadellone sia finanziata da una certa Linda Costamagna, una privata signora. Fin qui nulla di male. Ma se venisse fuori che questa signora è la moglie di Claudio Costamagna, Amministratore delegato della Goldman Sachs per l’Europa, la cosa cambierebbe ? Certo che sì.

Dopo l’incontro sul “Britannia” (tra le cui banche ospiti c’erano proprio i vertici della Goldman) sono iniziate quelle mega-privatizzazioni e acquisizioni che hanno depredato e svenduto i patrimoni pubblici. E poi come non preoccuparsi, se il nuovo controllore del sistema monetario e/o bancario (governatore di Bankitalia) italiano e il capo del nuovo governo sono finanziati e controllati dalla stessa banca d’affari privata?”

Pini però nel 2000 ancora non sapeva che Marione sarebbe divenuto Presidente della Banca centrale europea dal 1º novembre 2011.
Potremmo parlare ore delle condizioni in cui ci hanno ridotto il trattato di Lisbona e il Meccanismo Europeo di Stabilità. Comincio solo con alcuni dei tagli fatti alla sovranità popolare dal trattato di Lisbona:

  • Aumento dei poteri straordinari della Commissione dell’Unione Europea in quasi tutti gli aspetti della vita dei cittadini (politica economica e difesa), privando il nostro Paese della propria sovranità e vanificando in questo senso la Costituzione italiana, a partire dall’Articolo 1 che recita “la sovranità appartiene al popolo”.
  • La politica di difesa del Trattato prevede, oltre alle missioni di pace, anche missioni offensive, che violano l’Art. 11 della Costituzione. Attraverso il potenziamento delle forze militari messe a disposizione dell’Unione Europea, è in atto un tentativo di fare dell’Europa un braccio della NATO. Con la creazione di un gruppo ristretto di paesi a cui verrebbero demandate le iniziative militari, sarebbe più facile aggirare l’opposizione di chi vorrebbe evitare lo scontro strategico portato avanti da Londra e Washington nei confronti di Russia e Cina.
  • In politica economica si parla di una vera e propria “dittatura dell’Unione e della Banca Centrale Europea”. Grazie al Trattato di Lisbona, infatti, i burocrati dell’Unione Europea avranno pieno titolo a bocciare qualunque misura decisa dal nostro governo, e dagli altri governi europei, per difendere la propria economia, l’occupazione, i redditi, l’industria e l’agricoltura, ed intervenire sui prezzi.

Con il Mes è stato inflitto il colpo fatale al popolo e alla nostra sovranità:

Si tratta infatti di un meccanismo che, secondo quanto stabilito dal Consiglio Europeo, obbliga gli stati a sottomettersi all’autorita’ dispotica di un nuovo super organismo europeo a cui viene conferita un’indipendenza e un’impunita’ tale, che lo pongono al di sopra della legge. Gli stati non hanno piu’ neppure la possibilita’ di trattare e di discutere democraticamente con la popolazione le misure economiche da attuare e si devono limitare a eseguire le riforme strutturali (tagli drastici nel settore sociale, svendita dei beni pubblici e liberalizzazioni selvagge) imposte dal fondo. Il Mes conferisce inoltre ai dirigenti dell’ente sovrannazionale il potere di richiedere in qualsiasi momento un aumento del capitale, senza che i governi o i parlamenti nazionali possano opporsi. Dall’art. 32 del Trattato i beni, le sedi e i membri del MES godono di privilegi e immunita’ da ogni forma di giurisdizione. I beni, le disponibilita’ e le proprieta’ del MES non possono essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca, esproprio o qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative o normative. I locali del Mes vengono letteralmente definiti ”inviolabili”.Tutti i beni, le disponiblita’ e le proprieta’ del Mes sono esenti da restrizioni, regolamentazioni, controlli e moratorie di ogni genere.

Inoltre Mario Monti ha pubblicamente dichiarato, un annetto fa circa, che le crisi economiche, sono indotte per creare le condizioni ottimali per la cessione di Sovranità Nazionale…. Ma un trattamento sanitario obbligatorio a questi Geni no???

Tratto da:http://www.catenaumana.it

Italia, Europa… SI SALVI CHI PUÒ!!!
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