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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

2014: l’Anno di Scadenza dell’LTRO e Delle Scelte sulla Permanenza nell’Euro

Pubblicato su 26 Dicembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Si avvicina il fine anno e come d’uso mi sto esercitando per mettere in fila gli eventi economici prevedibili che ci aspettano.

Senza dubbio il più grosso scoglio che l’Italia dovrà affrontare sarà al scadenza dei prestiti all’1% fatti dalla BCE alle banche italiane nei “drammatici giorni” a cavallo fra 2011 e 2012. Per chi ancora non sapesse cosa sia stata (e cosa è tutt’ora per le banche Italiane e Spagnole) l’operazione LTRO si tratta essenzialmente della creazionetemporanea di denaro dal nulla de parte della BCE e poi iniettato nelle banche europee attraverso un operazione farsa di prestito:

  • Il prestito era all’1%
  • Le garanzie erano (e sono) sostanzialmente crediti sub-prime, roba che nessuna banca accetterebbe mai come collaterale per concedere un prestito (a meno che non sei un “caro amico degli amici” della banca stessa…)

Alcune banche europee hanno utilizzato il prestito per tamponare un problema di liquidità e lo hanno già restituito, altre banche europee hanno utilizzato il prestito essenzialmente per finanziare il debito pubblico del loro paese. Cioè hanno comprato titoli di stato che peraltro in media rendevano più dell’1% contribuendo grandemente ad abbassare lo spread.

Non ci credete, beh guardate qui:

Italian Bank Holdings Italian debt 01 2014: lAnno di Scadenza dellLTRO e Delle Scelte sulla Permanenza nellEuro

 

Nel 2011, arriva Mario Monti e piano piano lo Spread comincia a “sgonfiarsi”.

Ma non per il “fenomeno” della Bocconi a palazzo Chigi, piuttosto per i soldi stampati di fresco dalla BCE e prestati alle banche italiane. Soldi utilizzati per riempirsi di titoli del debito pubblico.

Quindi si è trattato di un Quantitative Easing Light, soldi stampati di fresco ma con una scadenza predefinita:

3 Anni, e ne manca meno di 1 

Ci sono stati due LTRO triennali, per un totale di circa 1000 MLD di Euro:

  • il 22 dicembre 2011, quando 523 banche hanno partecipato all’asta LTRO richiedendo 489,191 miliardi di euro; SCADENZA 22 Dicembre 2015
  • il 29 febbraio 2012, quando 800 banche hanno partecipato all’asta LTRO, richiedendo 529,53 miliardi di euro; SCADENZA 29 Febbraio 2016

Ora accade che ci sono due nazioni le cui banche hanno fatto un larghissimo uso dell’LTRO per comprarsi titoli del proprio stato e CHE NON HANNO ANCORA RESTITUITO QUASI NULLA, ovvero:

  • Spagna
  • Italia

A Settembre 2013:

ltro 2014: lAnno di Scadenza dellLTRO e Delle Scelte sulla Permanenza nellEuro

 

Noterete come l’Italia in particolare è quella le cui banche stanno restituendo meno.

Per riassumere abbiamo due situazioni:

  1. Banche Italiane Prudenti: che si sono comprate debito pubblico italiano con i soldi dell’LTRO con una scadenza prossima o non troppo più lunga delle due operazioni LTRO. Queste banche non devono fare nulla, semplicemente NON rinnovare debito pubblico a scadenza e restituire i soldi alla BCE. Normalmente queste banche sono quelle con i conti più in ordine e dunque con un bisogno minore di fare utili dal differenziale di tasso fra titoli pubblici italiani e  il misero 1% richiesto dalla BCE.
  2. Banche Italiane “meno” Prudenti: che si sono comprate debito pubblico italiano con scadenza SUPERIORE alle due operazioni LTRO per avre un utile maggiore da questa operazione (maggiore differenziale di tasso). Queste banche già dalla seconda parte del 2014, a Giugno e forse prima, dovranno cominciare a scaricare titoli pubblici a lunga scadenza e al massimo comprare qualcosa a brevissima scadenza per arrivare a fine anno o a febbraio 2016.

Entrambi i gruppi stanno pregando San Draghi perchè estenda le operazioni di LTRO.

Ovviamente la preghiera è già arrivata al nostro governo il quale dovrà spendersi per ottenere una proroga, pena un botta terrificante sia sulle nostre banche ma soprattutto sul nostro spread. Perchè alla fine “chi cavolo lo comprerà” il debito italiano eventualmente scaricato dalle banche italiane.

O meglio, a che prezzo?

E qui arrivano i tedeschi.

Il calcio al barattolo dato nel 2012 dalla BCE non è servito solo all’Italia per “fare le riforme necessarie” che non sono state fatte come tradizione. (avete presente? tagli feroci alla spesa e alle tasse, riforma della magistratura civile, riforma delle procedure burocratiche).

No, è servito anche ai tedeschi (e ai francesi) e alle loro banche per mettersi in sicurezza.Qualcosa di simile al “così detto” salvataggio della Grecia.

Ora è chiaro che al tavolo europeo del 2014, quando sarà il momento (cioè dopodomani) di discutere di rinnovo del LTRO l’Italia ci arriverà ancora più debole e con armi sempre più spuntate. La minaccia di uscire dall’Euro e “non pagare” il debito seppure ancora forte appare un tantinello velleitaria siccome significa disintegrare gran parte del risparmio dei cittadini italiani nelle banche italiane (se lo lasciamo in Euro). Oppure di stampare tutte le neo-lire necessarie per nazionalizzare quasi tutte le banche italiane e garantire i depositi (trasformati in neo-lire) degli italiani, e come conseguenza affrontare una svalutazione di tipo Argentino, nulla di controllato o controllabile.

Francamente sono curioso di vedere quale sarà la reazione della Germania (e degli altri paesi con i conti più o meno a posto), a occhio direi che l’idea è quella di commissariarci attraverso un meccanismo simile a quello in vigore in Grecia. E d’altra parte, scusatemi se al solito mi metto nella loro “testa” quadrata ma:

quali riforme abbiamo fatto in questi 2 anni per meritarci qualcosa di meglio?

Ovviamente tutto dipenderà dalle “palle” della “nostra” classe dirigente al tavolo della trattativa. Sulla questione sono alquanto pessimista  e basta guardare il rumore di fondo anti-tedesco sui media sussidiati, all’aumentare del quale corrisponde la consapevolezza di non potercela fare (“E’colpa dei tedeschi appunto, mica del governo”). E tutto sommato comincio a pensare che davvero nel 2014 potremmo uscire dall’Euro o qualcosa di simile magari un percorso concordato  di uscita.

Se volete potete anche esultare per questa previsione, ma VOI siete preparati? Sicuri di esserlo?

Dove tenete i soldi? 

Tratto da:http://www.rischiocalcolato.it

2014: l’Anno di Scadenza dell’LTRO e Delle Scelte sulla Permanenza nell’Euro
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