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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Zona Franca Immersa in Via del Tutto Eccezionale "Naturalmente"

Pubblicato su 23 Novembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

La Sardegna ha compiuto il suo primo passo ufficiale verso il riconoscimento del proprio territorio come zona franca integrale (come Livigno e Campione d’Italia), cioè la possibilità di esser riconosciuta come territorio escluso dalla linea doganale per quanto riguarda la legislazione fiscale e doganale, con l’abolizione quindi di iva, accise e dazi. Il Consiglio regionale ha infatti approvato, il 6 novembre, la proposta di legge istitutiva dell’autonomia fiscale che modifica due articoli dello Statuto dell’isola.



Ma sono in tanti a remare contro e gettare acqua sul fuoco di questo progetto, in primo luogo i rappresentanti del Partito Democratico, preoccupati, dicono loro, dei costi che questo passaggio potrebbe avere per gli isolani. [1]

 

Lo si scopre qualche giorno dopo...17 morti, danni incalcolabili. E’ venuta giù la pioggia di 6 mesi in poche ore, con punte di 450 millimetri nella zona di Orgosolo (Nuoro) in 12 ore. Ancora una volta, si può parlare di strage di Stato. Sì, quello Stato che preferisce distruggere i tessuto socio-economico svendendosi alla tecnocrazia europea e al mondialismo globalizzato. Lo stesso Stato che ha ceduto e cede porzioni abnormi di sovranità, in nome di non si sa bene quali falsi e perbenisti ideali preconfezionati. [2]

 
Secondo l’ex senatore Fernando Rossi, in carica fino al 2008, la tragedia che ha colpito la Sardegna potrebbe aver a che fare con le scie chimiche. “Se i politici fossero in buona fede, dovrebbero anche dirci e /o richiedere ad aereonautica italiana, basi NATO e basi USA, Monsanto e Israele quante “inseminazioni” (scie chimiche) hanno fatto sulla Sardegna e sul resto d’Italia i loro aerei, e quante centinaia di tonnellate di metalli pesanti, sostanze tossiche e prodotti chimici “non meglio specificati” sono stati rilasciati in atmosfera, sotto il paravento del controllo climatico. Se non lo fanno è perché sanno benissimo che sono quelle che hanno causato le straordinarie precipitazioni. Forse qualcuno in alto ha dato ordini ben precisi perché non se ne parlasse? C’è un’attività criminale da parte di chi è in grado, attraverso le scie chimiche di, gestire l’inquinamento di acque, campi, animali e persone”. [3]
 
 
Si tratta di Omicidio volontario e strage in Sardegna. Fenomeno artificiale [TMC]. Si noti il cono con orgine sulle coste dell'Africa. Nessuna fonte anticiclonica sul Tirreno. Non a a caso il fenomeno indotto è stato chiamato "Cleopatra". I meteorologi e le autorità preposte mentono! [4]
 
La Sardegna è ufficialmente sotto modificazione climatica artificiosa dal 2002, come del resto tutta l'Italia.
Dal progetto pioggia dell'Unione Sarda Politica risalente al 20 luglio 2002: "In Sardegna da ottobre pioverà acqua artificiale. La decisione della Regione di procedere subito al bombardamento delle nuvole arriva dopo quella con cui ieri il Governo ha deciso di stanziare dieci milioni di euro per attuare un piano, già sperimentato con buoni risultati in Israele. La misura, del tutto eccezionale, dovrebbe permettere di attenuare la grande sete oltre che in Sardegna, anche in Sicilia, Puglia e Basilicata, le regioni più colpite dalla crisi idrica peggiore degli ultimi cent’anni. Nei prossimi giorni un’ordinanza del ministero dell’Ambiente darà il via alle procedure necessarie. In Sardegna la sperimentazione partirà fra pochi mesi: «Inizieremo a bombardare le nuvole in ottobre»". [5]
 
L'AERONAUTICA MILITARE DA' IL PROPRIO CONTRIBUTO NEL RIDURRE LA SICCITA' IN ITALIA
Il 6 marzo 2003, presso il Palazzo Aeronautica a Roma, è stato siglato il Protocollo d'intesa tra l'Aeronautica Militare e la società Tecnagro per le attività di stimolazione artificiale della pioggia.[6] In effetti il contributo ha reso poi l'estate del 2003 una delle più calde della storia su gran parte del territorio italiano colonizzato.
 
Eppure mi sembra di sentire come trapani nel cervello le voci dal tono sicuro e arrogante che dicono che questi eventi eccezionali ci sono sempre stati. Ma è vero! Il problema è che non sono più “eccezionali”! Sono ormai quotidiane eccezionali tempeste, eccezionali siccità, piogge eccezionali, freddi eccezionali, caldi eccezionali.

Ma una società ormai in preda a un marasma non inferiore a quello climatico tenta ancora di negare l’innegabile. I Padroni del vapore pagano scienziati (una parte infima ormai) e organi di “informazione” (la gran parte ormai) per negare, mettere in dubbio, o semplicemente omettere, nascondere, confondere.

Nelle Filippine un tifone apocalittico, come non se ne sono mai verificati prima, uccide decine di migliaia di persone, non si sa quante e probabilmente non lo sapremo mai, ma la notizia nel giro di due giorni viene spazzata sotto il tappeto.
 
Dobbiamo continuare a produrre, consumare, inquinare, distruggere, distruggerci.
 

Non dobbiamo allarmarci, riflettere, correre ai ripari: che ne sarebbe dell’economia, del PIL, dei profitti, del dominio?

Ma che ne sarà di loro, dei dominatori, dei loro figli e nipoti? I potenti e i loro servi hanno scoperto la formula magica per l’invulnerabilità e l’immortalità?

O sono semplicemente incapaci di comprendere?

Quelli che venivano chiamati “scemi di guerra”? Il risultato di una società aggressiva, feroce, competitiva, che seleziona ai suoi vertici i più psicologicamente disturbati?

Il guaio è però che al giorno d’oggi noi gente comune, noi che ci preoccupiamo per il futuro dei nostri figli e magari anche per il futuro del pianeta e di tutti i viventi, abbiamo contratto la malattia degli “scordoni”: non abbiamo più memoria, spirito d’osservazione, capacità critica. E questo grazie alla nostra (tossica) dipendenza dagli “organi d’informazione”. Se la televisione ci dice che piove, usciamo con l’ombrello anche se c’è il sole. Se televisione, radio, giornali ci bombardano con le manfrine sul debito pubblico e la necessità di “tagliare” (lo stato sociale, ovviamente, non le grandi opere), noi ci preoccupiamo del debito pubblico. I “media” sono ormai i nostri sacerdoti, la nostra religione, la nostra cultura, la nostra memoria; grazie a loro non siamo più in grado di vedere la vita, la realtà. 

 
Niente paura. Le popolazioni più longeve del pianeta sono popolazioni di agricoltori e piccoli allevatori che vivono in luoghi rimasti fuori dal gran flusso del “Progresso”; che vivono in maniera poco diversa da come vivevano i loro antenati nel neolitico, in genere immuni alle cause legali, agli assassinii, al ridurre i propri simili in schiavitù. Sono popolazioni arretratamente felici. [7]
 
Vedi anche: TERRA MUTA: DISASTRI AMBIENTALI DELL'UOMO IN DIVISA STELLARE
 
 
 
 
Fonti:
 
[1] - Dionidream
[6] - Aeronautica.Difesa.it [Fonte Bloccata per Errore?] 
 
Tratto da: freeondarevolution.blogspot.it
Zona Franca Immersa in Via del Tutto Eccezionale "Naturalmente"
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