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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

SERRATA… SE IL “BASTA NON LO SENTONO” E’ GIUNTA L’ORA CHE LO VEDANO E CI COMINCINO A FARE I CONTI.

Pubblicato su 7 Novembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in 9 DICEMBRE

Il prossimo 27 novembre 2013 assisteremo ad un evento senza precedenti :piccoli imprenditori, i commercianti, i titolari di partita IVA, insomma coloro che sentono sempre più la pressione della crisi, intendono mandare un messaggio chiaro al mondo della politica.Qui tutti parlano e parlano e parlano, ma se ci fermiamo NOI (che ormai siamo rimasti l’unica vera forza motrice del Paese) poi davvero non ce ne sarà più per nessuno. Noi siamo quelli che PAGANO le tasse (eccome), che sono SUPER-TARTASSATI non solo dal fisco ma anche dalla burocrazia, quelli che hanno creato posti di lavoro e continuano a pagare gli stipendi ai propri dipendenti senza se e senza ma (e se magari c’è da “tagliare” qualcosa, prima di tutto tagliano le PROPRIE spese). Noi siamo quelli che per avere un credito di 100 da una qualsiasi banca, devono presentarsi con garanzie pari a 1000. Arrivando al lapalissiano concetto che se io “avessi” 1000 … non avrei bisogno di chiedere 100 a chicchessia. Ebbene il 27 novembre (che è un mercoledì) ci fermeremo per 4 ORE. Anche se il “non” lavorare per noi significa rinunciare a possibili guadagni, senza poter invece rinunciare a dover pagare le tasse, vogliamo ancora SPERARE che il nostro grido di dolore non resti inascoltato. Noi siamo davvero ARRABBIATI perché vediamo che ci stanno rubando il futuro, ci impediscono di crescere, ci costringono a tagliare posti di lavoro in quanto quei soldi che vorremmo continuare a pagare ai nostri dipendenti invece li dobbiamo, obtorto collo, dare allo Stato per fini sempre più innominabili

Molti di noi stanno lasciando l’Italia: non lo fanno per la voglia di evadere le tasse (come a tanti piace credere!) ma solo per la voglia di “sopravvivere”, di continuare ad esistere, di avere ancora una speranza. Chiediamo solo di non essere la voce che grida nel deserto: possiamo ancora farcela, ma la candela che tiene accesa la nostra speranza è ormai al lumicino.

“Sono un imprenditore come te, non importa se piccolo, medio, grande ma è arrivato il momento di dire a gran voce ai nostro governanti che nella nostra Italia è diventato impossibile lavorare, fare impresa, creare posti di lavoro, creare ricchezza. Senza questi obiettivi il Paese sarà drammaticamente compromesso. Non ci sono più alibi. Non esiste il minimo segnale che possa far pensare che l’Italia tutta si possa risollevare economicamente e NOI non possiamo più aspettare “domani” … per questo il prossimo MERCOLEDI’ 27 NOVEMBRE ci fermeremo per quattro ore.

LUCA PEOTTA.

 

Tratto da: impresecheresistono.org

SERRATA… SE IL “BASTA NON LO SENTONO” E’ GIUNTA L’ORA CHE LO VEDANO E CI COMINCINO A FARE I CONTI.
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Orazio 11/07/2013 19:33

Emetteranno leggi come in Grecia, per stroncare la pseudo democrazia!!!!