Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA DISTINZIONE TRA L’USURA ORIGINARIA E L’USURA SOPRAVVENUTA

Pubblicato su 15 Novembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

L'usura, dal latino “usus”, che indica l’utile che va riconosciuto al creditore in aggiunta alla restituzione del bene mobile o del denaro ottenuto in prestito, è la pratica consistente nel fornire prestiti a tassi di interesse considerati illegali, socialmente riprovevoli e tali da rendere il loro rimborso molto difficile o impossibile, spingendo perciò il debitore ad accettare condizioni poste dal creditore a proprio vantaggio.

 

Legislativamente regolamentata dalla legge n.108/1996 che ha introdotto un limite ai tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento oltre il quale gli stessi sono considerati usurari.

 

Ai fini della valutazione della usurarietà dei tassi, si deve fare riferimento al momento in cui gli interessi sono PROMESSI O CONVENUTI, indipendentemente dal momento del pagamento (legge 24/2001).

 

La Banca d'Italia rileva trimestralmente I TASSI EFFETTIVI GLOBALI MEDI applicati dalle banche e dagli intermediari finanziari.

 

Ai fini della rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull’usura (comunicato UIC del 2001 pag. 14 punto C.5; comunicato UIC pubblicato nella G.U. serie generale del 18.2.2003 n. 40 pag. 9) punto C.5; comunicato UIC febbraio 2006 dove a pag. 15 punto C.5 ) è previsto che “LA COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO NON ENTRA NEL CALCOLO DEL TEG. Essa viene rilevata separatamente , espressa in Termini percentuali”. 

 

In riferimento all’USURA BANCARIA l’articolo di riferimento è l’articolo 1815 comma 2 cc, il quale prevede che “se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.”

 

Il detto articolo, pur se collocato nella disciplina del mutuo, esprime un principio giuridico valido per tutte le obbligazioni pecuniarie, sanzionando la pattuizione di interessi usurari con la previsione della nullità virtuale della relativa clausola, con l’effetto che gli interessi non sono dovuti nemmeno nella misura del saggio legale (diversamente da quanto prevedeva l’originario testo del comma 2 dell’art. 1815 cc secondo il quale “se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e gli interessi sono dovuti solo nella misura legale”).

 

 

Il d.l. 29 dicembre 2000 n. 394, convertito in legge 28 febbraio 2001, con norma di interpretazione autentica, ha sancito che “ai fini dell’applicazione dell’art.644 cp e dell’art.1815, comma 2, cc, si intendono usurari gli interessi che SUPERANO IL LIMITE STABILITO DALLA LEGGE NEL MOMENTO IN CUI ESSI SONO STATI PROMESSI O COMUNQUE CONVENUTI, a qualunque titolo, INDIPENDENTEMENTE DAL MOMENTO DEL LORO PAGAMENTO”.

 

L'usurarietà è dunque quella relativa al momento della pattuizione indipendentemente dal momento dell'effettivo pagamento degli interessi.

 

Parte della dottrina e della giurisprudenza ritengono rilevante la cd. USURARIETÀ SOPRAVVENUTA degli interessi che, ancorché pattuiti lecitamente (al di sotto del tasso soglia ovvero in assenza di tasso soglia), dovessero risultare in seguito superiori al tasso soglia rilevato al momento della corresponsione delle somme da parte del debitore.

 

La valutazione di usurarietà deve essere rapportata non al momento di perfezionamento del negozio, bensì al momento del pagamento degli interessi, ovvero (secondo una diversa lettura) al momento della relativa maturazione.

 

Il superamento sopravvenuto del tasso soglia COMPORTA esclusivamente sul piano civilistico L’INOPPONIBILITÀ AL CLIENTE DEI TASSI ECCEDENTI TALE LIMITE, con conseguente sterilizzazione dei relativi interessi per cui all’intermediario finanziario nono sono dovuti gli interessi eccedenti tale limite.

 

Al fine della determinazione dell’usura originaria o sopravvenuta si deve fare riferimento al momento genetico per cui si distingue tra:

 

a). USURA ORIGINARIA deve farsi riferimento alla convenzione o alla pattuizione stipulata al momento della conclusione del negozio;

 

CONSEGUENZE = gli interessi non sono dovuti per l’intero prestito con applicabilità dell’art.1815 cc secondo comma 

 

b). USURA SOPRAVVENUTA nel caso in cui gli interessi originariamente pattuiti al di sotto del tasso soglia superino tale limite nel corso del rapporto

 

CONSEGUENZE = Il superamento del tasso soglia sopravvenuto nel corso del contratto comporta l’inopponibilità al cliente dei tassi eccedenti tale limite e, di conseguenza, il tasso dovrebbe essere ridotto al limite del tasso soglia rilevato di tempo in tempo, in virtù del meccanismo di integrazione legale del contratto previsto dall’art.1339 cc.

 

Tali principi si devono applicare anche a tutti i rapporti sorti prima della entrata in vigore della legge sull'usura (legge 108/1996) sia in relazione ai contratti stipulati tra le parti sia in relazione ad eventuali titoli giudiziali conseguiti.

 

 

Sul punto si segnalano le seguenti decisioni pubblicate sulla rivista : 

 

- Cassazione 11 gennaio 2013, n. 602 = sui  rapporti non esauriti al momento dell’entrata in vigore della Legge 108/1996

 

- Tribunale di Napoli, sentenza n.7763 del 29/06/2012 = sull’usura sopravvenuta 

 

- ABF -decisione del 3 aprile 2013 n. 1796 pronunciata dal Collegio di Napoli, = sul superamento del tasso soglia e sterilizzazione dei relativi interessi. 

 

 

Testo del provvedimento

 

Tratto da: http://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/usura-bancaria-semplici-concetti-in-merito-al-fenomeno-dell-usura.html#.Um0RmrRwWAg.twitter

LA DISTINZIONE TRA L’USURA ORIGINARIA E L’USURA SOPRAVVENUTA
Commenta il post