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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

GUIDA PRATICA ALLA RIVOLUZIONE

Pubblicato su 5 Novembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

La rivoluzione non deve essere armata per rivoluzione si intende infatti il cambio di regime politico. Se i cittadini si uccidono tra loro si parla di guerra civile ed è tutt’altro discorso. Come si può praticare una Rivoluzione senza violenza?

E ciò che Gandhi fece in India. La maggior parte delle persone non sa realmente cosa Gandhi fece in India. Pensa che la non violenza sia fare manifestazioni pacifiche, dove se la polizia manganella si porge l’altra guancia. Questa è la parte più “candida” della rivoluzione indiana, ma non la parte sostanziale. La parte sostanziale è il principio di “Non Collaborazione” di “Disobbedienza Civile” e di “Sciopero Fiscale”. Si, lo so che questi tre fattori sono poco pubblicizzati. Per un semplice motivo: perchè funzionano perfettamente per abbattere qualunque governo.

Vi voglio citare le parole dello stesso Gandhi: «Rifiutarsi di pagare le tasse è uno dei metodi più rapidi per sconfiggere un governo.» Ed infatti Gandhi riuscì nel suo intendo.

Se si volesse applicare questa pratica in un altro paese come si dovrebbe procedere? E’ molto semplice.

Tutti i liberi professionisti, gli imprenditori e i commercianti dovranno smettere di pagare imposte dirette, smettere di pagare l’iva, smettere di pagare i contributi previdenziali, smettere di caricare le imposte indirette sui loro prodotti e servizi.

Tutti i datori di lavoro dovranno smettere di agire come sostituti di imposta e versare lo stipendio ai propri dipendenti non trattenendo alcuna imposta per conto dello Stato.

Per i dipendenti pubblici aderire allo sciopero fiscale può sembrare difficile ma è in realtà ancora più facile. Infatti tutti i dipendenti pubblici non agiranno più per riscuotere alcuna tassa o tributo dai cittadini: gli atti pubblici saranno fatti gratuitamente, gli agenti di polizia non dovranno più fare contravvenzioni, gli ospedali non dovranno richiedere ticket, i controllori dei mezzi pubblici richiedere biglietti, i casellanti i pedaggi ecc.

Questa è la base di una rivoluzione non violenta che abbatte velocemente un governo.

Vi ho spiegato come fare. Questo sistema funziona in qualunque paese e con qualunque tipo di regime. Il risultato è certo. Ora stiamo a vedere quanti tra i professionisti del malcontento vorranno abbattere realmente il sistema politico attuale, diffondendo questo semplice sistema attraverso tutti i mezzi di informazione, e quanti invece continueranno a crogiolarsi nel malcontento, ripetendo che fa tutto schifo ma che non esiste alcun modo per cambiare le cose, a parte imbracciare il fucile.

Ho spiegato in poche righe come si abbatte un sistema politico in modo del tutto pacifico. Ora serve solo la volontà di farlo. Scopriremo presto chi realmente ha questa volontà.

DI MARCO RESI

(IN COLLABORAZIONE CON ILNORD.COM)

GUIDA PRATICA ALLA RIVOLUZIONE
Commenta il post

alessandro 12/19/2013 23:33

lo sciopero no?

Boz.f@libero.it 12/25/2013 23:36

Io dico si

carlo 11/06/2013 07:45

io mi chiedo una cosa : ma la democrazia ,la nostra democrazia, avrà pur bisogno di giustizia ? Le democrazie hanno bisogno di giustizia ?
per me questi sono gli errori di chi ha impostato tutto sul preteso egualitarismo delle classi sociali , chi è andato avanti sostenendo quella mentalità troppo debole e incapace di mantenere l'architettura di tutta una società . Adesso mangiatevi sta minestra e se non la volete , prendete fucili e pistole e andate in montagna e iniziate da li .

cornelio 11/05/2013 19:28

Dal Mahatma Gandhi: “Il valore assoluto è la non violenza… ma se devi peccare di ignavia di fronte al nemico, allora io ti dico che è meglio che tu prenda un fucile e gli spari in volto”.

Orazio 11/05/2013 19:18

Articolo interessante... assai.

angelo 11/05/2013 16:58

non credo che senza violenza arriveremo alla meta , la violenza esplodera da sola come succede in tute le piazze si rispondera offessa a l'offesa spsistema eriamo che non ci siano morti se e vero che si vuol cambiare sistema

rossofunny 11/05/2013 12:01

Condivido molto il tuo discorso in poche parole se l'italiano che lavora dal pubblico al privato si ferma, e blocca ogni attività riuscirebbe nella rivoluzione del bloccare il sistema paese da partire da l'energia come gasolio ecc per arrivare ai pagamenti nei confronti dello stato dalle tasse a i ticket esempio .
Io credo e penso che sia il modo più violento per innescare la vera miccia al cambiamento .... di questa classe dirigenziale da partire dalla politica ma non solo di questa società che oramai è diventata per pochi come distribuzione del famigerato BENESSERE ..
Saluti Gianpaolo