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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Alcune brevi considerazioni sulla Legge di Stabilità

Pubblicato su 7 Novembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Una delle prime cose che ci si dovrebbe chiedere, in merito alla Legge di Stabilita’ proposta dal Governo Letta per il 2014,  e’ se essa serve al paese.

Personalmente rispondo: no, anzi, e’ deleteria per l’Italia. E’ una Legge che, se varata cosi’ come si legge dalla carta stampata, dissanguera’ lentamente il Paese.

Si basa sempre sui soliti assunti:

aumento delle tasse e delle imposte, che sottrarranno ulteriore liquidita’ ai consumi interni: quindi a un ipotetico rialzo a breve termine del gettito fiscale, fara’ seguito un’ulteriore pesante stagnazione dei consumi, un’accelerazione del tasso di disoccupazione e un ulteriore calo delle entrate fiscali sul medio termine. Un cane che si morde la coda, come si suol dire in modo prosaico.

Nessun tipo di aiuto alla domanda (che e’ il vero problema); nessuna riforma strutturalenessun taglio alla cosidetta “Casta”. Anzi.

Il primo obiettivo, pertanto, mi pare essere quello del mantenimento dell’italica struttura di potere intoccabile (ovvero: la mangiatoia della spartizione partitocratica e burocratico-parassitaria), la quale vive, sopravvive e si rigenera di continuo con la prassi del clientelismo per foraggiare i propri consensi.

Il secondo  obiettivo del Governo mi sembra di intravederlo nel  mantenimento dell’Italia  all’interno di quel Sistema Europeo che vede la Germania dominante, insieme alla BCE e alla Commissione Europea. Cioe’, il mantenimento del nostro Paese succube degli interessi forti dominanti in Europa.

Qualunque manovra che si muova entro i termini degli attuali vincoli europei (e pertanto anche questa Legge di Stabilita’), ovvero entro i termini del mantenimento del deficit pubblico e PIL entro il 3% (Patto di Stabilita’) e’ destinata a non invertire le drammatiche sorti del Paese.

All’opposto, tendera’ a svuotare il paese e la sua economia dei residui di linfa vitale rimasti; tendera’ al progressivo tracollo dei risparmi e della capacita’ di consumo.

Si continua con le distruttive politiche neoliberiste che distruggono la domanda; si dovrebbe, al contrario, incentivare la domanda, tramite il varo di grandi progetti infrastrutturali che rilancino la produttivita’ globale del Paese.

Quindi, si dovrebbero studiare i settori entro i quali rilanciare la produttivita’ del Paese; poi immettere liquidita’ (denaro) nel sistema, in modo tale da innescare dinamiche positive a livello economico.

Insistere con queste politiche e’ distruttivo e risponde solo agli interessi di potenze politiche e finanziarie straniere (e a mantenere in vita una delle classi politiche e burocratiche piu’ screditate di sempre).

http://newenergyhorizons.com/alcune-brevi-considerazioni-sulla-legge-di-stabilita/

 

Alcune brevi considerazioni sulla Legge di Stabilità
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