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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

9 DICEMBRE - INIZIANO A PARLARE DI NOI, SEGNO CHE SONO PREOCCUPATI

Pubblicato su 26 Novembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in 9 DICEMBRE

Sciopero generale 9 dicembre 2013: l’Italia si ferma? Ecco di cosa si tratta

Grande mobilitazione online per la protesta in programma dal 9 dicembre 2013. Obiettivo: bloccare l'Italia.

E’ stata lanciata su Facebook l’iniziativa di unmaxi sciopero generale per paralizzare l’Italia il prossimo 9 dicembre 2013. La proposta parte da diverse organizzazioni, tra le quali il Movimento Forconi, il Movimento autonomo autotrasportatori e il Co.Spa.

Obiettivo: bloccare tutti i valichi di frontiera, porti, aeroporti, pompe di benzina, raffinerie, panifici, rivendite di bombole, strade e autostrade; lasciare passare solo le ambulanze per non creare disagio negli ospedali. Una protesta contro la classe politica: si chiede a tutta l’Italia “che produce” di fermarsi a partire dal 9 dicembre e per almeno tre settimane. Ma sono invitati a scendere in piazza anche disoccupati, precari, studenti e tutti coloro che vogliono dire basta alla distruzione del Paese.
Nel manifesto si legge: “ci hanno accompagnati alla fame, hanno distrutto l’identità di un paese, hanno annientato il futuro di intere generazioni…”, poi la minaccia “ quando un governo non fa ciò che vuole il popolo va cacciato con mazze e pietre”.

 

Rivoluzione popolare 9 dicembre 2013: commenti e adesioni

Online molti commenti e anche parecchie perplessità: c’è chi è convinto che si tratterà dell’ennesima protesta morta sul nascere. In molti lamentano la mancanza di un’organizzazione capillare, con informazioni precise su luoghi e orari. Si lamenta anche la mancanza di un programma ben delineato: ok il blocco ma per quali fini? Cosa si vuole ottenere concretamente?

Ma sono tante anche le adesioni allo sciopero ad oltranza (ribattezzato anche “la marcia della dignità”): i gruppi più attivi si registrano inSardegna anche se ovviamente il blocco delle strade nell’isola deve tener conto della situazione di emergenza post alluvione posto che quella resta la priorità. Su Facebook è un vero tam tam ma si ribadisce nelle pagine e nei gruppi che dal 9 dicembre la partecipazione è nelle strade: non è ammessa indignazione virtuale.

 
9 DICEMBRE - INIZIANO A PARLARE DI NOI, SEGNO CHE SONO PREOCCUPATI
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antonio 11/29/2013 12:30

“ quando un governo non fa ciò che vuole il popolo va cacciato con mazze e pietre”.

e' una frase di Sandro Pertini

Carlo 11/30/2013 09:22

Caro Antonio, la frase piaceva anche a me, però quando volli usarla anni fa, cercandone la fonte, scoprii che è un falso clamoroso...