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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

28 SCADENZE E STANGATA DA 76 MILIARDI: IL FINE ANNO DELLE AZIENDE

Pubblicato su 5 Novembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Il vorace mostro famelico fiscale sta entrando in azione. La predazione dalle tasche degli italiani per pagare gli interessi agli usurai continua, è una spremitura senza sosta che potrà termianre solo quando cacceremo questa ignobile classe " dirigente" e torneremo, finalmente, ad una moneta sovrana. Claudio Marconi
 
In arrivo per le imprese una stangata di 76 miliardi di euro. A tanto, infatti, ammonta la cifra che dovranno sborsare le imprese, tra novembre e dicembre, per onorare ben 28 scadenze fiscali e contributive. Lo ha messo in luce la Cgia Mestre e la denuncia è stata sollevata dal suo segretario Giuseppe Bortolussi. “A seguito di ben 28 scadenze fiscali e contributive che si concentreranno nei prossimi mesi di novembre e dicembre, le imprese italiane saranno chiamate a versare allo Stato e agli Enti locali almeno 76 miliardi di euro”, ha commentato Bortolussi, che poi ha aggiunto: “Sfiancate dalla crisi e sempre più a corto di liquidità, c’è il pericolo che molte piccole e micro imprese non riescano a superare questo vero e proprio stress test fiscale”.
Secondo una stima della Cgia, l’imposta che richiederà lo “sforzo” finanziario più importante è l’Iva: le imprese dovranno versare all’Erario 26,5 miliardi di euro. L’acconto Ires, vale a dire l’imposta sul reddito delle società di capitali, garantirà alle casse dello Stato 16,9 miliardi di euro, mentre il pagamento dell’acconto Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) porterà altri 11,6 miliardi di euro di gettito. Le altre scadenze che gli imprenditori dovranno onorare sono le ritenute Irpef dei lavoratori dipendenti del settore privato e quelle riferite ai lavoratori autonomi (pari a 12 miliardi di euro) , gli acconti Irpef (4,8 miliardi) e il pagamento della seconda rata dell’Imu (4,4 miliardi). Dal gettito complessivo, pari a poco più di 76 miliardi di euro, non sono state incluse le cifre riguardanti i versamenti relativi all’ultima rata della Tares (la nuova tassa sui rifiuti) e i contributi Inps a carico delle imprese e dei dipendenti.
La Cgia ha poi calcolato anche gli effetti che queste scadenze avranno sulle micro imprese. L’ammontare della spesa, per una srl con 12 addetti, supererà i 54.500 euro.
 
Ecco l’elenco completo elaborato dall’ufficio studi della Cgia:
NOVEMBRE – 13 scadenze
1 – Versamento ritenute Irpef dipendenti e collaboratori.
2 – Versamento contributi  previdenziali e assistenziali dipendenti e collaboratori.
3 – Versamento III° rata contributi Inps su minimale per commercianti e artigiani.
4 – Versamento liquidazione Iva mese precedente.
5 – Elenchi Intrastat contribuenti tenuti alla presentazione mensile.
6 – Persone fisiche e società di persone: versamento seconda o unica rata acconto Irpef, Irap, Inps Artigiani e Commercianti eccedente il minimale.   Soggetti Ires: versamento seconda o unica rata acconto Ires, Irap..
7 – Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle Dichiarazioni di Intento relative agli acquisti o prestazioni confluiti nella liquidazione Iva
8 – Presentazione all’Inps del modello Uniemens da parte del Datore di lavoro.
9 – Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle operazioni Iva soggette all’obbligo di emissione della fattura e di quelle non soggette all’obbligo di emissione si di importo superiore a 3.600 euro.
10 – Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle operazioni Iva con operatori economici con sede in Paesi a fiscalità privilegiata; invio mensile relativo al mese precedente.
11 – Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi agli acquisti Iva da San Marino annotate nel mese precedente nei registri Iva
12 – Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle vendite nei confronti di turisti non europei, se ci si è avvalsi della facoltà di ricevere il pagamento in contanti a partire da 1.000 euro.
13 – Minusvalenze di ammontare superiore a 50.000 euro, derivanti da operazioni su azioni o altri titoli negoziati: comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
 
DICEMBRE – 15 scadenze
1 – Versamento ritenute Irpef dipendenti e collaboratori.
2 – Versamento contributi  previdenziali e assistenziali dipendenti e collaboratori.
3 – Versamento acconto imposta sostitutiva su redditi da rivalutazione Tfr.
4 – Versamento liquidazione Iva Mese precedente.
5 – Tares ultima rata e conguaglio
6 – Elenchi Intrastat contribuenti tenuti alla presentazione mensile.
7 – Versamento 2° rata Imu.
8 – Versamento acconto Iva.
9 – Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle Dichiarazioni di Intento relative agli acquisti o prestazioni confluiti nella liquidazione Iva
10 – Presentazione all’Inps del modello Uniemens da parte del Datore di lavoro.
11 – Regime trasparenza società di capitali: presentazione opzione/rinnovo per il regime.
12 – Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai soci e familiari dell’imprenditore che hanno ricevuto in godimento beni dell’impresa o effettuato finanziamenti o versamenti in conto capitale (pari o superiore a 3.600 euro) a favore dell’impresa
13 – Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle operazioni Iva con operatori economici con sede in Paesi a fiscalità privilegiata; invio mensile relativo al mese precedente.
14 – Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi agli acquisti Iva da San Marino annotate nel mese precedente nei registri Iva
15 – Contribuenti soggetti Studi di Settore: comunicazione giustificazioni delle anomalie o scostamenti relativi Unico 2012.
 
In ogni caso, l’ufficio studi della Cgia ha tenuto conto delle seguenti novità legislative:
 
Iva – L’incremento dell’aliquota ordinaria dal 21% al 22% è scattato il 1° ottobre scorso. L’Erario riceverà i “benefici” di questo aumento a partire dal mese di novembre;
 
Imu – Verso la metà del prossimo mese di dicembre gli imprenditori saranno chiamati al versamento della seconda rata dell’Imu. Grazie alle disposizioni introdotte nei giorni scorsi dal Disegno di legge di Stabilità, già da quest’anno possono dedurre dal reddito di impresa il 20% dell’Imu;
 
Tares – Da rilevare che per quanto riguarda la Tares, il pagamento del tributo è stabilito in 4 rate scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre. I Comuni hanno comunque la possibilità di variare le scadenze e il numero delle rate. Nel 2013, in molti comuni il pagamento dell’ultima rata viene previsto a dicembre.
Di fatto, quindi, l’applicazione del nuovo tributo ambientale è stata posticipata a fine anno. La normativa, infatti, ha stabilito che i Comuni possono decidere il numero delle rate di versamento. La determinazione dell’ammontare complessivo dovuto a titolo di Tares avverrà con l’ultima rata di dicembre, dalla quale saranno detratti gli importi effettuati in precedenza.
Per misurare gli effetti della Tares, la Cgia ha deciso che l’ammontare complessivo sia calcolato con la rata di dicembre. Per l’anno in corso, rispetto a quanto pagato nel 2012, si è ipotizzato un aumento del costo a carico dell’azienda del 15%. Così come stabilito dalla nuova normativa, questo è l’incremento minimo affinchè il gettito della Tares copra interamente i costi del servizio di asporto e smaltimento dei rifiuti;
 
Acconti – Da quest’anno gli acconti Irpef, Ires e Irap sono rincarati. Con il Decreto legge del 28/06/2013 è stato stabilito che:
- l’aumento dell’acconto Irpef passa dal 99 al 100%. Questa misura rimarrà in vigore anche per gli anni a venire;
- solo per il 2013, l’aumento dell’acconto Ires sale dal 100 al 101%.
Da rilevare che il pagamento della prima rata non è stato interessato dall’aumento: in questo modo il maggior esborso si farà sentire con il versamento della seconda rata di novembre.
Anche l’acconto Irap ha subito un aumento di 1 punto percentuale. Di conseguenza, per il calcolo effettuato nei casi aziendali riportati di seguito, gli imprenditori individuali e le società di persone applicheranno l’aliquota del 100%, i soggetti Ires del 101%. (http://www.professionefinanza.com)
Tratto da: movimentolibertario.com
 28 SCADENZE E STANGATA DA 76 MILIARDI: IL FINE ANNO DELLE AZIENDE
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