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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

REPORT: IMMIGRATI PAGANO QUASI META' TASSE RISPETTO DA UN'ITALIANO

Pubblicato su 14 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Continua il nostro viaggio nei costi dell’immigrazione. Stasera vi faremo scoprire che non solo, sono un costo i clandestini, ma anche quelli che lavorano e che, secondo i media e i politici sarebbero ‘risorse’.

In Italia si contano 2,3 milioni di lavoratori immigrati. Gli immigrati nel loro complesso sono circa il 7% della popolazione. Se il loro apporto all’economia fosse pari alla loro presenza, dovrebbero generare il 7% della ricchezza. Non è così.

Tutta questa massa di persone genera – numeri ufficiali in sede di dichiarazione dei redditi – il 5,4% del totale dichiarato. Quindi il 7% della popolazione, mentre consuma risorse pubbliche pari alla propria presenza, riesce a mala pena a generare il 5,4% della ricchezza.

Non basta. Perché ‘grazie’ alle varie deduzioni di cui godono, pagano di Irpef appena 6,5 miliardi di euro, ovvero solo il 4,3% del totale dell’imposta netta. Quindi: il 7% della popolazione paga il 4,3% del gettito totale. Non proprio una ‘risorsa’, numeri alla mano.

Questo significa che sono per il nostro sistema economico e soprattutto per il welfare un peso inaccettabile. In proporzione il loro apporto dal punto di vista delle imposte è quasi la metà rispetto a quello degli italiani.

E questo, solo riferendosi alle imposte dirette. Se poi prendessimo in considerazione l’Iva, vista la scarsa propensione al consumo dei ‘migranti’, questo rapporto costi-benefici si alzerebbe ulteriormente.

Le risorse pubbliche che ‘vampirizzano’ sono pari, se non superiori, alla loro presenza, ma il loro apporto nel creare ricchezza è circa la metà. Questo squilibrio è inaccettabile e taciuto dai media di distrazione di massa.
Sono numeri ufficiali quindi sfidiamo chiunque a metterli in discussione. Nessuno lo farà. Non lo fanno mai, con i numeri.

Tratto da: identità.com

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