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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

OBAMA MINACCIA LA MORTE DELL'ECONOMIA PURCHE' NON SI TOCCHI IL SIGNORAGGIO

Pubblicato su 10 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

Marra: Obama minaccia la morte dell’economia purché non si tocchi il signoraggio, e nemmeno i repubblicani accennano che si può risolvere tutto semplicemente decidendo che gli USA quei soldi, anziché comprarli dalla Federal Reserve, li producano da sé..

È una situazione veramente surreale quella che vive ormai il mondo: tutti, cioè, sanno ormai che il problema è il signoraggio, ma nessun osa dire che si può risolvere ogni dramma semplicemente consentendo che gli Stati producano i soldi da sé, ovvero senza doverli follemente comprare dalle banche centrali..

Obama in particolare minaccia la fine dell’economia se non potrà finanziarla con altro debito pubblico (comprare soldi dalla Federal Reserve), e i repubblicani, che sono pronti ad assistere a qualunque cataclisma pur di mandarlo a gambe all’aria, neanch’essi fanno la minima allusione alla vera soluzione: confiscare penalmente la Federal Reserve, far indossare delle robuste camice di forza ai suoi principali responsabili unitamente a Obama e agli altri rei di aver taciuto sul signoraggio, e cominciare a produrre a costo zero i soldi che servono senza doverli comprare da nessuno e senza causare alcuna svalutazione, come appunto accade quando i soldi li produce lo Stato (approfondisci da Marra.it – QUI ).

Che è poi la stessa cosa che accade in Italia e nel resto del mondo, perché la dirigenza politica, governativa e mediata del mondo, e la magistratura, sono pronte ad assistere alla rovina globale pur di non dire di no al fatto che le banche centrali sono assurdamente private e vendono agli Stati i soldi – che essi dovrebbero produrre da sé al costo della carta e dell’inchiostro – facendoseli pagare con i buoni del tesori.

Nei video connotati da molta muliebrità per renderne più veloce la divulgazione, e nei documenti invece molto scientifici, in dieci lingue, con i quali mi sono sforzato e mi sforzo di rendere nota nel mondo la parola signoraggio, calcolando che man mano sempre più gente comincerà a chiedersi cosa significa, continuo a chiamare costoro, da anni, criminali, massoni venduti alle banche eccetera, ma la verità è che ci troviamo di fronte ad una singolare forma di follia moderna che si configura come una non meno singolare forma di ‘sobrietà’. 

È quindi ‘sobrio’ quello psicotico cronico  di Letta, così come sono ‘sobri’ quegli psicotici cronici di Obama, Merkel, Napolitano, Draghi eccetera.

Che si può fare? Si può solo continuare a dire queste cose finché un numero adeguato di cittadini le avrà capite, perché il sapere è in sé rivoluzionario, dato che produce il confronto, e nel confronto ogni forma di prevaricazione si dissolve. Il momento dovrebbe essere vicino.

Come mai l’intera classe dirigente e la magistratura mondiale sono psicotiche? 

Perché vigono delle logiche in virtù delle quali, se non sei affetto da quel certo particolare tipo di psicosi (fatto anche di molta abiezione, pochezza, ignoranza, voracità ecc.), non puoi diventare nulla..

Speriamo di vedere presto diciamo almeno i ‘primi’ 5.000 dinanzi ad un tribunale internazionale che li mandi a finire i giorni giocando a carte tra loro e bevendo bibite analcoliche colorate sui verdi prati di un moderno manicomio criminale in qualche luogo ameno.

Per me che li ho così tanto combattuti, e detestati, sarebbe un grande onore se gli Stati accettassero la mia offerta di una ventina di ettari in Toscana, su una pianura dove, recintata da un bel muro per proteggerli dalla pubblica ira, costruire la struttura per ospitarli, in modo da poterli guardare mentre scrivo dalle finestre del podere sul poggio dove spesso dimoro e magari, chissà, prima o poi perdonarli e andarli a trovare di tanto in tanto.

9.10.2013 - Alfonso Luigi Marra

Tratto da: signoraggio.it

OBAMA MINACCIA LA MORTE DELL'ECONOMIA PURCHE' NON SI TOCCHI IL SIGNORAGGIO
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Francesco Milone 10/11/2013 19:18

E' vero, se potessimo risolvere il problema del signoraggio, presumibilmente ogni crisi economica e di conseguenza sociale attualmente in atto avrebbe termine; ma per quanto si presenti come una questione di importanza fondamentale, quello che temo è che si cominci a reputarne una semplice conoscenza come soluzione risolutiva. Certo, un problema ignorato è logicamente impossibile da risolvere, ma il suo semplice appalesarsi è mera condizione necessaria, non sufficiente.

La mia opinione, per quanto possa sembrare forse eccessivamente pessimistica, è che solo un totale cambio di direzione dell'umanità tutta possa portare alla riconquista del buon vivere. La democrazia stessa, e l'illusione di libertà che ne deriva e che si è ormai totalmente radicata nelle menti di ogni individuo ad essa assoggettato, appare ai miei occhi come il più infimo dei meccanismi posti in essere al fine di controllare le masse. Non è certo contro i valori democratici che mi scaglio con le mie parole, ma contro l'uso strumentale e utilitaristico che che ne viene fatto, in una società passata dal principio democratico, a quello relativistico, e da quest'ultimo ad un puro nichilismo.

Apparentemente siamo liberi; se nella storia abbiamo dovuto temere brutali tirannie e palesi schiavitù, oggi, grazie alla democrazia, abbiamo effettiva libertà di scelta e siamo rappresentati nei nostri interessi.

Ma mi chiedo, in un contesto di continua coazione psicologica perpetrata silentemente, rischierei di dire subliminalmente, con tecniche di influenza ormai rese incredibilmente incisive dalla risonanza dei media a moderni per quanto effettivamente liberi di agire, ci si può davvero ritenere liberi di pensare?

Storicamente i popoli oppressi hanno sempre e comunque avuto la possibilità di insorgere, ben sapendo verso chi, di volta in volta, indirizzare le proprie pretese… Oggi invece questa possibilità ci è stata tolta dalla diabolica illusione di essere stati liberati dall'oppressione e resi liberi nelle nostre scelte; oggi, in tempi di crisi, l'uomo non si ribella, ma si suicida; oggi, liberi e rappresentati, siamo resi apparenti responsabili di scelte in realtà intrinsecamente appartenenti ad altri, a piccoli gruppi di persone legittimate a decidere arbitrariamente coprendosi dietro lo scudo legittimante dell'imperscrutabile "volontà dei più".

La stratificazione di patologie sociali ormai inguaribili (basti pensare al tanto elogiato successo dell'orrenda riforma del lavoro attuata in Germania…), è la dimostrazione che si è giunti ad un punto di non ritorno.

Reputo necessario vengano smantellate le "prestrutture" sociali entro le quali, nostro malgrado, siamo stati costretti a vivere, ma per liberarsi dal giogo delle invisibili forme di schiavitù oggi in atto, credo si possa solo sperare in una rivoluzione etica e di pensiero, prima che economica e politica.

Il signoraggio è stata l'arma più subdola e affilata che abbia ferito la civiltà, su questo non c'è dubbio, ma prima di curare la ferita, dovremmo pensare all'infezione che si è ormai propagata fino ai nostri organi vitali, per usare una metafora medica!?

Ci tengo a ribadire che il mio intento non era assolutamente quello di criticare quel che fate, ed anzi aggiungerò che io stesso ho da poco iniziato a muovermi attivamente, attraverso l'apertura di un blog, nel tentativo di aumentare la risonanza della tematica del valore indotto della moneta e della Grande usura. Quel che mi premeva era sottolineare la preoccupazione che vivo nel vedere l'uomo proseguire in un percorso necessariamente deleterio, ormai quasi del tutto privo della capacità di discostarsene perché irresistibilmente trascinato da preconcetti che determinano invisibilmente stile di vita, aspirazioni e valori di ogni individuo.

frontediliberazionedaibanchieri 10/12/2013 09:38

Che bisogna cambiare il modo di vivere e pensare non c'è ombra di dubbio. Queste false libertà vengono strimpellate ai quattro venti per far sentire l'uomo più buono, o migliore. Ma non è così. Si deve cambiare il modello di società: per esempio e sotto gli occhi di tutti il disastro del gigantismo produttivo, il fallimento delle megalopoli dove si ammassano milioni di esseri umani come fossero api. In alcuni nostri interventi ci siamo sforzati far capire che serve aria nuova, nuovi obiettivi, nuove vette:altrimenti saremo costretti a sguazzare per sempre in questa palude, sempre schifosa e sempre più putrida. Claudio Marconi