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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

I Sauditi e gli Emirati Arabi si preparano alla guerra contro l'Iran finanziati da USA/Israele.

Pubblicato su 20 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in PAESI ARABI e IRAN

Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti si preparando per la guerra con l'Iran? Importanti acquisti dal pentagono di bombe "bunker-buster" e missili cruise.
 
FONTE
Tradotto e Riadattato da Fractions Of Reality

 

Il Pentagono prevede di vendere $ 10,8 miliardi di dollari di armi militari ai suoi più stretti alleati in Medio Oriente oltre a Israele, l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti (EAU). L'Agenzia France-Presse (AFP) ha riferito che il Pentagono venderà all'Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti, due delle peggiori dittature nel mondo missili, munizioni e bombe "anti-bunker", per un valore fino a $ 10,8 miliardi.
 
Il rapporto afferma che "le mosse seguono una serie di offerte di armi degli Stati Uniti negli ultimi anni, che hanno rafforzato il potere aereo e gli arsenali missilistici degli Stati del Golfo, che vedono l'Iran come un rivale minaccioso con ambizioni nucleari." E 'una mossa che sicuramente preoccupa Iran e i suoi alleati nella regione. Avere le capacità nucleari di Israele da un lato e gli Stati del Golfo armati di bombe distruggi bunker degli Stati Uniti, dall'altro è uno scenario che minaccia la sovranità dell'Iran.
 
I colloqui tra l'Iran e le sei potenze mondiali sembravano essere ad un punto positivo, ma la vendita di armi in Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti è un passo verso un confronto se i colloqui falliscono. La vendita di armi a entrambi i paesi che sono nemici di Iran, Siria e altri nella regione è una polizza di assicurazione per i militari degli Stati Uniti, se decidessero insieme con Israele per colpire l'Iran. L'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti seguiranno l'ordine di attaccare l'Iran se Washington desse loro il via libera dal momento che entrambi i paesi sono Monarchie-"pupazzi" del occidente. Il rapporto afferma che numerose bombe e missili sarebbero disponibili per entrambi i governi una volta che le vendite saranno approvate. E' stato anche preciso quali armi sarebbero state vendute:
Funzionari hanno detto che il Dipartimento della Difesa ha notificato al Congresso questa settimana l'accordo previsto che fornirà un migliaio di bombe adatte a penetrare nei bunker di tipo GBU-39 ai sauditi e 5.000 missili agli Emirati Arabi Uniti. La vendita comprenderà anche sofisticati missili cruise che possono colpire obiettivi da una lunga distanza. Le armi sono state progettate per l'utilizzo con i Jet made ​​in Usa F-15 e F-16 da combattimento precedentemente acquistati da Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, secondo una dichiarazione fatta dal Defense Security Cooperation Agency.
 
La relazione, inoltre, ha detto che Israele ha acquistato le stesse bombe nel 2010.
 
Nel 2010, Israele ha acquistato gli stessi bunker-buster "a guida di precisione", alimentando la speculazione che si stava preparando per possibili attacchi aerei preventivi contro siti nucleari sotterranei in Iran.
 
E 'interessante notare che le vendite annunciate di queste armi sono in contrasto con un recente discorso tenuto dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu alla commemorazione Knesset questa settimana durante il 40 ° anniversario della guerra di Yom Kippur. Il Times di Israele ha scritto quello che il premier israeliano ha detto alla commemorazione della Knesset:
La prima lezione è quella di non sottovalutare mai ad una minaccia, mai sottovalutare un nemico, mai ignorare i segnali di pericolo. Non possiamo assumere che il nemico agisca in modi che sono convenienti per noi. Il nemico può sorprenderci. Israele non si addormenterà di nuovo sulla questione iraniana "ha promesso". La seconda lezione, ha aggiunto, è che "non si può escludere l'opzione di un attacco preventivo. Non è necessario in ogni situazione, e deve essere valutato attentamente e seriamente. Ma ci sono situazioni in cui questo passo, dell'attacco preventivo, avrebbe un caro prezzo internazionale ma è più che compensabile dal prezzo in sangue che potremmo pagare se fossimo noi a subire un attacco strategico che richiederebbe una risposta forse troppo tardi a quel punto".
Non è solo la vendita di armi ad  entrambi i governi ma è anche la formazione delle sue truppe e il supporto logistico che preoccupa:
Le vendite di queste armi "contribuiranno alla politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti", migliorando la sicurezza di paesi amici che rimangono forze per la "stabilità", ha detto il DSCA. Nell'ambito dell'accordo del pacchetto di armi, i sauditi dovranno ricevere circa 6,8 miliardi dollari in armi, parti, formazione e supporto logistico.
Washington ed i loro partner in Medio Oriente si stanno preparando per la guerra come la relazione conferma dal tipo di armi vendute e da utilizzare per un attacco preventivo.
I sauditi e gli EAU acquisteranno centinaia di missili d'attacco LAND Standoff, o SLAM-tori, e le armi Joint Standoff. Questi missili avanzati consentiranno ai loro aerei da guerra di colpire le installazioni radar e altri obiettivi dei sistemi di difesa aerea. I sauditi acquisteranno inoltre 650 armamenti della Boeing di tipo SLAM-ER e 973 Joint Standoff, realizzati da Raytheon, in aggiunta ad altri missili. Gli Emirati Arabi Uniti compreranno 4 miliardi di dollari di armi, comprese le bombe anti-bunker, 300 SLAM-ER s e 1.200 missili JSOW.
Washington andrà avanti con la vendita di queste armi con l'approvazione del Congresso. Tenete a mente che la maggior parte dei Repubblicani e Democratici sono al soldo del complesso militare-industriale e della commissione Affari Pubblici Americano-Israeliano (AIPAC). Washington o Israele avrebbe lanciato un attacco preventivo contro l'Iran, se avessero avuto la possibilità di farlo. La Siria avrebbe dato loro la possibilità di avanzare se avessero sconfitto o addirittura indebolito le forze siriane e rimosso il presidente Bashar-al Assad dalla carica. Ma la crisi siriana è stata disinnescata (almeno per ora) prima che si trasformasse in una guerra in cui la Siria avrebbe avuto ed ha l'aiuto di Vladimir Putin e gli sforzi incessanti del governo russo.
 
Con il sistema finanziario degli Stati Uniti (da cui Israele dipende) in declino sarebbe più difficile iniziare una guerra senza i fondi per farlo, ma poi ripensandoci bene forse no. Se l'economia americana dovesse crollare, la guerra sarebbe l'unica risposta ovvia per Washington.

 

Il Pentagono armerà l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi
 
WASHINGTON-Il Pentagono ha annunciato di voler vendere ai suoi alleati nel Golfo Persico missili e munizioni per 10,8 miliardi di dollari.
 
Tale mossa secondo gli analisti è legata coerentemente alla politica degli Stati Uniti degli ultimi anni, tesa al rafforzamento delle forze aeree e degli arsenali missilistici dei Paesi del Golfo Persico. Dei 10,8 miliardi di dollari di valore delle armi in vendita, circa 6,8 miliardi è la cifra allocata all'Arabia Saudita mentre gli altri 4 miliardi è la spesa degli Emirati Arabi.
Tratto da: fractionsofreality.blogspot.it
I Sauditi e gli Emirati Arabi si preparano alla guerra contro l'Iran finanziati da USA/Israele.
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