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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

APPELLO CONTRO LA DITTATTURA BANCARIA E TECNOFINANZIARIA

Pubblicato su 29 Ottobre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Andate sul sito de: il solco.com e firmate l'appello. Claudio Marconi

 

No alla vita basata sul prestito e sull’usura.

No al debito eterno degli Stati e dei Popoli.

Il Popolo (attraverso lo Stato) torni titolare della Sovranità Monetaria.

 

La questione della Sovranità Monetaria non è questione economica. Riguarda tutti gli aspetti della nostra vita.

La Banca Centrale Europea, proprietà delle Banche Nazionali Europee, come Bankitalia, emette le banconote di Euro. Per questa stampa pretende un controvalore al 100% del valore nominale della banconota (100 Euro per la banconota da 100 Euro), appropriandosi del poter d’acquisto del denaro che crea a costo zero e senza garantirlo minimamente.

E’ un’incredibile regalia truffaldina ai danni della popolazione intera. Gli Stati pagano questa cifra con titoli di Stato, quindi indebitandosi. Su questo debito inestinguibile, pagheranno (pagheremo) gli interessi passivi per sempre. Con le tasse dei cittadini, o vendendo a privati beni primari, come le fonti d’acqua od il patrimonio nazionale.

Per contenere il debito pubblico, che è generato soprattutto dal costo dell’emissione del danaro che lo Stato paga alla BCE, ogni governo è costretto ad aumentare una pressione contributiva diretta ed indiretta sempre più alta nel tempo, che per alcuni soggetti, i più deboli, corrisponde ad un prelievo forzoso di oltre il 60% del proprio guadagno. Questo enorme profitto è incamerato ingiustamente, illegittimamente ed anticostituzionalmente dalla BCE, ovvero dai suoi soci, le Banche Nazionali, a loro volta controllate da soggetti privati. Queste Banche sono di proprietà privata, e, soprattutto, di gestione privata, anche se ingannevolmente vengono fatte passare per “pubbliche”. Gli utili che traggono dalla emissione monetaria vengono occultati attraverso bilanci ingannevoli, in cui si fa un’arbitraria compensazione dei guadagni da Signoraggio con inesistenti uscite patrimoniali.

Dopo 60 anni di Signoraggio (il guadagno sull’emissione) esercitato da Bankitalia e BCE, l’Italia ha un enorme debito pubblico generato esclusivamente dai costi per l’emissione del danaro pagati alle Banche Centrali.

Se l’emissione del danaro fosse stata affidata allo Stato, senza creare debito, oggi non avremmo un solo euro di debito pubblico e le tasse da reddito potrebbero non esistere od incidere minimamente sui redditi da lavoro. Tutti i costi sociali (pubblico impiego, opere, scuole, ospedali) si sarebbero potuti coprire con i proventi da IVA (imposta sul valore aggiunto) magari maggiorata al 30% per i prodotti di lusso e non popolari, e da tasse su transazioni soggette a pubblica registrazione.

Senza usura contro lo Stato da parte delle Banche Centrali, che ha costretto lo Stato a vessare i propri cittadini con tasse spropositate, non bisognerebbe lavorare 30 anni per comprare una piccola casa, pagando tassi da usura. Non esisterebbe il degrado sociale, la povertà, il precariato, la delinquenza come mezzo di sopravvivenza di massa.

Senza il Signoraggio gli Stati non avrebbero più debiti e non sarebbero più costretti a tassare e tartassare i propri cittadini, a sottoporli a forme di controllo poliziesco per la determinazione dei redditi. I guadagni da lavoro dipendente ed autonomo sarebbero tutti legittimi, provati e dichiarabili senza timore, senza evasione, senza elusione, e l’unica tassa da riscuotere sarebbe quella sull’acquisto di beni e servizi, favorendo quelli per la sussistenza con aliquote più basse ed  alzando le aliquote per i prodotti voluttuari e di lusso.

Ritornando la sovranità monetaria nelle mani degli Stati sovrani si eliminerebbe il debito degli stessi e di conseguenza di larga parte della popolazione. L’esistenza di noi tutti, condizionata e vincolata fin dalla nascita dal principio usurocratico del debito sarebbe sollevata dall’angoscia da rata, da scoperto di conto corrente, da pignoramento, da sfratto, da banca dati della puntualità dei pagamenti. Le nostre vite sarebbero liberate dall’assillo del lavoro, del doppio lavoro, del bisogno di guadagnare tanto, per poi pagare il 60% del proprio guadagno allo Stato, perché lo Stato è sotto l’usura dei Banchieri.

Merita trattazione a parte l’analisi delle influenze sulla nostra vita dell’assillo economico. Influenze negative di carattere psichico, culturale, sociale. Con i drammi della povertà, dell’emigrazione, del doppio lavoro familiare, del lavoro precario, del lavoro insicuro, delle pensioni minime, che, senza la voracità da usura delle Banche Centrali, si sarebbero potuti evitare.

Sottoponiamo l’appello a semplici cittadini, giornalisti, artigiani, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare.

Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.

Azzeriamo il debito degli Stati.

Eliminiamo la schiavitù degli indebitati per sopravvivere.

Riprendiamoci la nostra vita e la nostra libertà.

 

Tratto da: ilsolco.com

APPELLO CONTRO LA DITTATTURA BANCARIA E TECNOFINANZIARIA
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marcello marini 11/02/2013 00:20

IL PROBLEMA MONETARIO
5 luglio 2013 alle ore 2.32
IL PROBLEMA DELL'EURO
Uno Stato che stampa la propria moneta, secondo le esigenze del suo bilancio interno, non può fallire. Al più, se la moneta è messa in circolazione in eccesso, questa si svaluta.
Può fare default, invece, lo Stato che chiede in prestito in eccesso la moneta ad un altro Stato e non è più in grado di assolvere il proprio debito. E prima di fallire , s’impoverisce, è costretto a chiedere danaro ai propri cittadini ( cioè a tassarli oltre misura), non è più in grado di pagare il dovuto alle Imprese, queste non hanno più soldi da versare nelle Banche, le Banche non possono più concedere mutui…e si bloccano consumi ed economia ed esplode la disoccupazione : insomma accade quel che sta oggi accedendo in Italia.
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Andrea Signorini 10/30/2013 18:40

Volevo segnalare che il link che avete indicato nell'intestazione dell'articolo non conduce al blog dal quale è possibile firmare...se poteste mettere quello giusto sarebbe utile...
Io l'ho trovato comunque ma mi sembrava giusto segnalarlo
Ne approfitto per fare il mio augurio a Claudio e auspico che ci si possa incontrare presto con il gruppoeconomia a Ferrara...
Grazie per il grande lavoro che state facendo...
un caro saluto
Andrea

frntediliberazionedaibanchieri 10/31/2013 17:12

Grazie a te per l'interessamento e la pazienza che hai nel seguirci. Claudio Marconi