Blog di POPOLI LIBERI e COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

QUANTA RICCHEZZA HA PERSO L'ITALIA?

Pubblicato su 25 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

Quando li sento parlare di ripresa mi faccio sempre delle grasse risate. Azzardano previsioni di crescita -sempre smentite-  che si fondano sul nulla e non  hanno la minima cognizione della distruzione di ricchezza che è stata prodotta per via della crisi. Il prodotto interno lordo, dall'inizio della crisi, ha perso circa 9 punti percentuali. Detta in questo modo, potrebbe apparire come fattore irrilevante. Ma in realtà non lo è affatto. 
 
Cerco di spiegarlo con altri numeri.
Nel periodo 1995 - 2007 l'Italia è cresciuta mediamente di un misero 1.5% annuo. Valori da sogno, se paragonati a quelli degli ultimi anni e a quelli che ci attendono nel prossimo futuro. Prendendo come rifermento il prodotto interno lordo a valori concatenati del 2010 calcolato dall'Istat con la metodologia introdotta da Esa 2010, ho provato a stimare la perdita di Pil prodotta rispetto al valore tendenziale che si sarebbe ottenuto se l'Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo del periodo 1995-2007, e cioè all'1.5% medio annuo.
Tenuto conto che anche nell'anno in corso il Pil diminuirà dello 0.3% (stime Istat), la perdita di Pil che avremo a fine 2014 rispetto all'output che si sarebbe avuto, è di circa 327 miliardi, che rappresentano circa il 21% del Pil attuale.

 


La linea azzurra è l'andamento del PIL realizzato a valori concatenati del 2010; mentre la linea tratteggiata rossa è il PIL che si sarebbe ottenuto con una crescita lineare dell'1,5% fino a tutto il 2014. La differenza ottenuta è 327 miliardi di euro.
In un prossimo post vedremo quanto tempo occorrerà per recuperare il Pil che è stato perso e con quale ritmo di crescita. Da sognare!!!

Tratto da:http://www.vincitorievinti.com
QUANTA RICCHEZZA HA PERSO L'ITALIA?
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L’astensionismo? Vedi cessione di sovranità…

Pubblicato su 25 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Ieri in Emilia Romagna, regione rossa in teoria politicamente corretta e attiva, ha votato il 39.94% degli aventi diritto, senza toccare neanche la soglia psicologica del 40% mentre il Calabria solo il 44%.
Alle europee del 2004, il primo dell’era euro che avrebbe drogato il sud Europa con il ciclo di Frenkel,  fu registrata una buona affluenza del 72,88% , cinque anni dopo con l’inizio della crisi finanziaria scoppiata nel 2008, gli aventi diritto al voto recati alle urne scesero al 66.5% ed infine alle ultime europee di maggio 2014, l’affluenza al 58,6% conferma la tendenza a non essere interessati a votare.
Oggi i dati sull’astensionismo record e non solo quelle relative a ieri ma anche le precedenti di passate elezioni, vengono mostrati  dai mezzi d’informazione come una sconfitta della politica, la quale lontana dalle realtà nazionali e locali perchè impegnata su altre “realtà” sovranazionali e finanziarie, non sa più comunicare e raccogliere le istanze dei cittadini.

ELEZIONI POLITICHE 2013

La politica pertanto ammette  che l’astensionismo è una perdita di aspettativa dei cittadini verso chi governa, quindi questa ripetutamente, promette di impegnarsi affinchè si ritrovi quella fiducia per tornare a votare.
E qui che si nasconde l’ipocrisia di quella politica, che rimane scioccata o fa finta di esserlo, davanti ai crolli delle affluenze, ma allo stesso tempo, predica la volontà nel cedere sovranità nazionale, come se fosse la via maestra della politica stessa, verso soggetti non legati alle realtà dei singoli Stati, appartenenti ad organismi internazionali nonchè poco democratici.
Questa grossa fetta della classe politica europeista e anche dell’informazione pertanto avrà capito che l’astensionismo è la logica conseguenza dello svuotamento della sovranità nazionale, tanto amata e perpetuata dai governanti pro vincolo esterno?
In uno Stato fantoccio in cui la sovranità nazionale viene calpestata da logiche finanziarie e sovranazionali, le urne non hanno senso.
Se il legame tra la cessione di sovranità nazionale e il voler disertare le urne, i politici europeisti l’hanno capito, allora che non si chiedano, rimanendo meravigliati del perchè non si va più a votare, meglio che questi tacciano al fine di evitare figure di merda… (scusate la volgarità)
In conclusione, il ritorno alla partecipazione al voto può essere ottenuta solamente attraverso la riconquista della sovranità nazionale, fattore necessario per dotarsi di quei mezzi al fine di superare l’attuale crisi economica e democratica cui verte il nostro Paese sotto il “meraviglioso” mondo del vincolo esterno…

Jean Sebastien S. Lucidi

Tratto da: http://scenarieconomici.it/lastensionismo-vedi-cessione-di-sovranita/

L’astensionismo? Vedi cessione di sovranità…
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PLATONE

Pubblicato su 25 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Particolarmente caro ci è il tema qui trattato, poiché personaggi come quello di cui si dice si sono guadagnati dapprima la patente di giornalisti “antisistema”, scrivendo libri come “la casta” e guadagnandoci anche un pozzo di soldi grazie al battage promozionale di supporto e quindi, forti dell’autorevolezza di paladini di giustizia, conquistata dinanzi all’opinione pubblica, usano viscidamente la loro posizione morale per far passare dei messaggi che-devono-essere-ascoltati, ma che sono invece manipolazione pura.

Eh si, è una specie particolarmente spregevole e strisciante quella dei venduti per trenta denari.

Ma a gioco finito ci sarà chi si ricorderà di loro, è la storia, non noi, che lo insegna…

Jervé

Di Franco Remondina

 “Quando il Cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa – di qualunque provenienza egli sia – possa acquistarvi i diritti medesimi di chi la ha costruita e abitata per sè fino a quel momento… quando i capi tollerano tutto questo, con il perverso proposito di guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora, distrugge e corrompe ogni regola ed ordine… c’è forse da stupirsi che l’arbitrio si estenda a tutto – ma proprio a tutto – e che si sviluppi, per conseguenza, quell’anarchia che si insinui strisciante nelle dimore private e financo nelle stalle?” (PLATONE – Repubblica, libro VII)

Dopo aver manipolato per anni l’opinione degli italiani con pretesti eticamente discutibili di carità e solidarietà, adesso cominciano i guai! “Gli immigrati sono meglio”!

Non sto scherzando, lo dice G. Stella sul corriere! Ci sono fondazioni che “confezionano” studi in cui viene detto che c’è un saldo attivo per l’Italia di 3,8 miliardi di euro ! Cioè, gli immigrati “danno all’Italia” 3,8 miliardi di euro in più di quanto ci costano!!! E Stella ci infila dentro anche una citazione di Aristofane:«la patria è là dove si prospera»….

Che roba? Adesso ci fanno anche un favore? Adesso diventa una questione economica? Fino ad ora ci avete detto che era solidarietà, carità, umanità e adesso è invece una questione economica? Questi qui, questa gente è veramente anti italiana. In vendita! Basta che paghi ti racconta che gli asini volano e lo fa in modo che alla fine tu vai in giro a fare “bird watching” cercando di vederlo l’asino volante. A questi che ancora leggono le cose delle “penne in vendita”, non serve guardare in cielo per vedere l’asino volante… possono  aggiungere una preposizione articolata e guardarsi ogni volta che salgono in macchina nello specchietto. Vedranno:l’asino (AL) volante!

Ragazzi è ufficiale: gli italiani non li difende nessuno! Per dirla tutta, gli stiamo sulle palle a questi qua!

A differenza che in quella Grecia Classica che fu il “faro” della filosofia per tutto il mondo, in Italia abbiamo gli “stella” di turno che disonorano con citazioni estrapolate dal contesto il passato e la genealogia di ogni italiano.

Mio nonno si rivolta nella tomba! Cosa è servito rischiare la vita nella prima guerra mondiale, vedere cadere i suoi coetanei nelle trincee, se poi abbiamo questa anti italianità?

Se gli altri sono “meglio a prescindere”, forse fra un po’ ci chiederanno di andarcene?

La domanda è: meritiamo gli articoli di Stella? No, non li meritiamo!

O meglio li meritano quelli che costituivano e costituiscono la base (per altezza diviso due), del PD! Loro, i centri antiitaliani sociali, è per loro che scrive Stella e per quelli che ancora ascoltano l’omino vestito di bianco… che parla da una finestra!

Almeno lui non è italiano, anzi pure lui extracomunitario… Si è accorto che i Sacramenti hanno un “prezziario”! Pensa te! L’Italia basa sé stessa sul denaro!!!

 

Fino a che tutto ha un prezzo, e che voi accettate di valutare cosi la vostra vita, gente come Stella è disposta a fornirvi ogni citazione classica, estrapolata dal contesto, per avvalorare l’anti italianità! Ho dovuto rispondere con Platone come incipit, a questo anti italiano, altrimenti non si sarebbe capito…

Tratto da:http://www.iconicon.it

PLATONE
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EUROSCETTICI ALL’ASSALTO DELL’EUROPA. ULTIMI ANNI DI VITA PER L’UE?

Pubblicato su 25 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

Nei principali paese europei e non solo stanno letteralmente spopolando i movimenti anti europeistici e più la crisi aumenta e più sale l’insofferenza verso l’Europa unita.

In Inghilterra il prossimo Maggio si terranno le elezioni politiche e saranno le più incerte di sempre. A fare la corsa come sudditi della Regina saranno in sei tra cui l’antieuropeista per eccellenza, Nigel Farage. Il partito euroscettico dell’Ukip nonostante nei sondaggi venga dato indietro ha portato a casa, proprio in questi giorni, una vittoria in un seggio che sembrava loro assolutamente sfarovole. Chiaro indice dell’insofferenza europa dell’Inghilterra e non solo dato che ormai in tutta Europa o quasi stanno letteralmente esplodendo i movimenti nazionalisti che chiedono soprattutto una cosa: l’Uscita dall’euro. Nel recente passato abbiamo assistito a numerosi dissesti finanziari che hanno provocato dei veri e propri terremoti nei paesi membri con una crisi che si fa sempre più pesante causando numerosi malesseri nei cittadini, che si ripercuotono sui voti.

Un ulteriore esempio di questo malessere ci viene offerto dalla Francia, dove ormai la corsa di Marine Le Pen verso l’eliseo sembra ormai non conoscere più ostacoli ed è strafavorita per le elezioni presidenziali e legislative del 2017. La “signora” d’Europa incarna perfettamente lo spirito del nazionalismo francese. In Spagna i sondaggi danno in fortissima ascesa il partito populista di sinistra dei Podemos che è favorevole alla nazionalizzazione e chiede l’uscita dall’Ue e dall’euro.

In Italia la situazione non è poi tanto diversa con i sondaggi che danno in forte risalita il partito no euro di Salvini, anche se risulta abbastanza chiaro come la Lega Nord da sola non sarebbe assolutamente in grado di governare e si vedrebbe costretta a chiedere aiuto agli altri partiti euroscettici come Fratelli d’Italia e il M5S formando così una coalizione che avrebbe al primo punto l’uscita dall’euro. In Polonia qualche giorno fa, nel silenzio generale il partito nazionalista Diritto e giustizia ha stravinto le elezioni amministrative e nel mese di Giugno si terranno le presidenziali. In Irlanda e Slovenia la situazione non è tanto migliore con i governi che hanno rifiutato i diktat dell’Ue.

È indubbio a questo punto che il contagio euroscettico è generale ed è dovuto soprattutto alla più lunga crisi economica di sempre dovuta anche all’austerity imposta dalle politiche sciagurate di Bruxelles. Londra, Parigi, Madrid e non solo sembrano ormai pronte ad uscire dall’Ue decretandone la fine. Anche perché a giudicare dai trend di voto l’intenzione dei popoli è chiara: nessuno vuole più l’Ue, almeno non intesa in questa senso.

Tratto da:http://www.euroscettico.com

EUROSCETTICI ALL’ASSALTO DELL’EUROPA. ULTIMI ANNI DI VITA PER L’UE?
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PER LUI E’ GIUSTO “OCCUPARE LE CASE POPOLARI”. L’IMPORTANTE E’ CHE NON TOCCHINO LE CASE , I TERRENI I VIGNETI E GLI ULIVETI. DI SUA PROPRIETA’. CONOSCI LA STORIA DI UNO DEI CAPI DEI “CENTRI SOCIALI”? LEGGI QUI

Pubblicato su 25 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Caruso, dalle canne alla Camera agli squatter nelle case: “Giusto occupare”

Lo davano per disperso in una nuvola di fumo, ma Francesco Caruso, indimenticato protagonista di una semina di cannabis nei giardinetti di Montecitorio (poi smentita, forse per evitare una denuncia) è tornato sulla scena non appena ha sentito puzza di bruciato. A Milano, oggi, stavano sgomberando alcuni edifici occupati dai centri sociali, quale occasione migliore per rientrare sulla scena mediatica al fianco di no global, antagonisti e squatter? Ed ecco che dopo una mattinata di scontri tra i suoi amici e le forze dell’ordine, l’ex guru della sinistra ha parlato, ovviamente giustificando le occupazioni. Delle case altrui…

IL LATIFONDISTA CHE ATTACCA I NUOVI LATIFONDISTI

«Occupare le case sfitte, pubbliche o private, credo che sia un atto legittimo di riappropriazione sociale, come facevano i nostri nonni negli anni Cinquanta che occupavano le terre incolte: solo grazie alle occupazioni delle terre è stato sconfitto il latifondismo».

Caruso con ci ha spiegato, però, se occupassero casa sua lui come si comporterebbe: agli squatter offrirebbe una canna o un calcio in culo?

Mistero dei Don Chischiotte che lottano contro i latifondi altrui. Del resto, lui di latifondi ne ne intende visto che proviene da una famiglia aristocratica della Calabria che vanta numerose proprietà agrarie e rurali, come emerse in articoli di giornale poco prima della sua elezione a parlamentare nelle fila di Rifondazione comunista. Francesco Caruso, del resto, non è nuovo a battaglie border line sul terremo dekka legalità, visto che spesso e volentieri è incappato in disavventure giudiziari. Il no global calabrese, animatore negli anni Novanta di Officina 99 a Napoli, si beccò una condanna in primo grado, ad un anno e 5 mesi di reclusione, per una rapina commessa come “un’iniziativa di autoriduzione ai danni di un supermercato milanese, nel 1999 ma fu assolto poi in appello. Per gli scontri di piazza del 17 marzo del 2001,  è ancora in corso il procedimento penale. Il 3 giugno 2007 è stato condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione per una irruzione da parte di un centinaio di manifestanti No Global all’Ipercoop di Afragola, venendo nuovamente assolto in appello nel gennaio 2010. Il 24 aprile 2008 la Corte d’assise del tribunale di Cosenza ha fatto decadere le accuse per intervenuta prescrizione, insieme ad altri 12 no global, dall’accusa di “associazione sovversiva e cospirazione contro lo Stato”.

QUESTO UN ELENCO DELLE SUE PROPRIETA’ AI TEMPI DELL’ELEZIONE ALLA CAMERA (2008)

Il disobbediente Francesco Caruso, candidato di Rifondazione comunista alla Camera, è un latifondista milionario. Lui, che agli elettori promette l’esproprio delle seconde case, è proprietario di uliveti, vigneti, terre da agrumi, terreni da pascolo e immobili, sparsi tra vari comuni in provincia di Cosenza, frutto del generoso lascito di uno zio.
La visura catastale su terreni e fabbricati intestati al leader dei no global meridionali Francesco Saverio Caruso, è lunga sette pagine. Nei comuni calabresi di Longobucco, Calopezzati, Corigliano Calabro, nel Cosentino, il giovane no global è un padrone a cui dare del voi. Ha proprietà, immobili e terre, per un valore enorme. Sei appezzamenti tra terreni da pascolo e uliveti in località Calopezzati. Una frazione di un vasto agrumeto a Corigliano Calabro, metà proprietà di due terreni da 15 e 9 ettari a Longobucco, dove possiede anche una frazione di due appartamenti di 5 locali. Nella sua rendita catastale figurano poi altri 35 terreni (vigneti, uliveti e pascoli) sempre a Longobucco. Tra cui un uliveto di 54 ettari e un altro di 60, un querceto di 22 ettari, un frutteto di 38 ettari, poi pascoli e campi a perdita d’occhio. Nel complesso, una proprietà da latifondista coi fiocchi.
Ma anche da papà e mamma non è mancato nulla al giovane Francesco, antagonista cresciuto negli agi della ricca famiglia beneventana prima di trasferirsi nell’Officina 99 e nel centro sociale Ska di Napoli, dopo l’università a Bologna, la laurea all’Istituto universitario Orientale di Napoli e la scoperta del mondo dei centri sociali. Con i genitori e il fratello ha vissuto per anni, fino alla fine del liceo, in un superattico di 350 mq nel centro storico di Benevento, nella lussuosa via Calambra. Appartamento in cui la famiglia Caruso stava in affitto, con un canone di favore. Proprietaria dell’immobile erano infatti le Ferrovie dello Stato, di cui il padre era – oggi è in pensione – un dirigente, chiamato a Benevento dalla sua Calabria per realizzare un importante intervento infrastrutturale sulla rete della città campana. E forse il contrappasso, la carriere edipica di Francesco, comincia proprio così, dal padre. Ingegnere capo delle Fs, governatore regionale dei Rotary, fu propio lui a progettare le infrastrutture dell’Alta velocità a Benevento, un viadotto e il tunnel ferroviario, opera che oggi permette di viaggiare in eurostar da Benevento a Foggia in poco più di un’ora. Strano pedigree per il movimentista che blocca i binari, sabota i cantieri e promette battaglia agli alleati che tentennano sul no alla Tav. «Quando ero piccolo mio padre mi diceva: se vai alla manifestazione ti rifilo due ceffoni. E io col cavolo che ci andavo». Per diventare ribelle Francesco ha aspettato la maturità. Adesso può vantarsi di avere 12 avvocati per le sue 29 cause giudiziarie aperte. Al Rotary ha preferito il Chiapas, ma alle proprietà non ha rinunciato.
Qualcuno dica a Bertinotti che il curriculum del suo capolista in Calabria sembra uscito dai registri di uno yacht club di Montecarlo. O forse il leader già lo sa, perchè non è così nuovo il caso di un antagonista che sotto il materasso nasconde un patrimonio da ricco borghese. Ma Caruso li supera tutti, e anche in questo è un no global sui generis: l’unico che partecipa ai cortei in bicicletta per non faticare, e che a Seattle, dopo un assalto al McDonalds’s interrogato dalla Cnn sui motivi della protesta così rispondeva: «Nun lo saccio, chillo panino è bbuono assai». Ma lo conoscono meglio a Benevento, dove le malelingue stavolta aggiungono: «Tanto se gli va male in politica, i soldi per arrivare a fine mese non gli mancano di certo». Per lui, San Precario non ha bisogno di preghiere.

Tratto da:http://www.grandecocomero.com

PER LUI E’ GIUSTO “OCCUPARE LE CASE POPOLARI”. L’IMPORTANTE E’ CHE NON TOCCHINO LE CASE , I TERRENI I VIGNETI E GLI ULIVETI. DI SUA PROPRIETA’. CONOSCI LA STORIA DI UNO DEI CAPI DEI “CENTRI SOCIALI”? LEGGI QUI
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LAVORO: BORGHI AQUILINI, INSERIRE IN COSTITUZIONE PRINCIPIO PER PIENA OCCUPAZIONE

Pubblicato su 25 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

(AGENPARL) – Roma, 24 nov – “Gioire del successo elettorale è sempre un fatto positivo ma non bisogna fermarsi. Siamo in piena emergenza economica e occupazionale e dobbiamo lavorare per risolverla” Lo afferma il responsabile economico della Lega Nord Claudio Borghi Aquilini  “Oggi pomeriggio sarò a Livorno – aggiunge – per parlare con gli operai della TRW. Si tratta di 400 famiglie a cui un’azienda tedesca ha osato proporre di trasferirsi in Repubblica Ceca se vogliono mantenere il posto. Altro che Jobs act e 80 euro! Oggi, inoltre, presenteremo in Parlamento un importante emendamento costituzionale in cui per la prima volta faremo passare il principio della piena occupazione come prioritario rispetto a qualsiasi parametro inventato da Bruxelles. Se altri vorranno seguirci bene ma non è più tempo di scherzare.”

Tratto da:http://www.agenparl.com
LAVORO: BORGHI AQUILINI, INSERIRE IN COSTITUZIONE PRINCIPIO PER PIENA OCCUPAZIONE
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POPOLI LIBERI SARDEGNA: CONTINUA LA LOTTA CON VECCHI E NUOVI COMPAGNI

Pubblicato su 24 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POPOLI LIBERI

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Convincevano le mamme a usare latte artificiale in cambio di regali dalle aziende: 18 arresti

Pubblicato su 24 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in MEDICINA ALTERNATIVA

Convincevano le neo-mamme a utilizzare il latte artificiale anziché raccomandare l’allattamento al seno e le aziende produttrici, in cambio del “favore”, regalavano loro smarthphone, computer e viaggi. Sono finiti in manette 12 pediatri, tra cui alcuni primari, 5 informatori farmaceutici e 1 dirigente d'azienda.

È stata una segnalazione anonima arrivata ai carabinieri del Nas di Livorno nel giugno dell'anno scorso a far scattare l'indagine che ha scoperto un giro di medici e informatori scientifici corrotti che facevano acquistare latte artificiale alle neomamme per l'allattamento dei figli anche se non ce n'era bisogno. Gli investigatori, coordinati dal pm Giovanni Porpora della procura di Pisa, hanno individuato un'agenzia di viaggi compiacente della città della Torre che effettuava false fatturazioni a pediatri per congressi ai quali non avevano mai partecipato ottenendo invece in cambio altri buoni per soggiorni-vacanza da usufruire personalmente. Agli arresti domiciliari sono finiti un dirigente di una casa farmaceutica residente a Limbiate (Monza), cinque informatori scientifici (quattro residenti in Toscana e uno in provincia di Ascoli Piceno) e 12 pediatri, per lo più della provincia di Pisa e tra i quali il primario dell'ospedale del Levante ligure di La Spezia e il primario dell'ospedale San Giuseppe di Empoli (Firenze).

L'attività investigativa del Nas toscano è giunta ad accertare una consolidata e diffusa pratica corruttiva che alcune note ditte di alimenti per l'infanzia praticavano per indurre numerosi pediatri a prescrivere latte artificiale ai neonati dietro elargizione di tangenti – sotto forma di costosi viaggi e regali di lusso - e aumentarne così le vendite. Le aziende avevano architettato un complesso sistema per giustificare gli ingenti esborsi di denaro sostenuti per finanziare gli atti corruttivi: gli informatori scientifici noti marchi prendevano contatti con i pediatri per «sollecitarli» a prescrivere latte artificiale ai neonati, contravvenendo agli unanimi pareri scientifici sulla necessità di promuovere l'uso del latte materno. Coinvolti i pediatri di base convenzionati con le Asl ma anche i due primari ospedalieri che avevano il compito, secondo quanto accertato dagli inquirenti, di convincere le neo mamme in dimissione a utilizzare latte artificiale per l'alimentazione dei propri bambini.

Il giro di mazzette è di centinaia di migliaia di euro utilizzati per pagare i «regali» ai medici (smartphone, computer, condizionatori, televisori), oltre appunto ai viaggi in rinomate mete turistiche (Sharm el Sheik, India, Stati Uniti, Parigi, Londra, Istanbul e Crociere nel Mediterraneo e nord Europa).

 

Ecco chi sono gli arrestati:

Michele Masini, dirigente 50 anni residente a Limbiate (MB)

Dario Boldrini, informatore, 33 anni, di Pisa

Valter Gandini, 70 anni, informatore, di Pisa

Vincenzo Ruotolo, 64 anni, informatore, di Grottammare (AP)

Gianni Panessa, 59 anni, informatore di Livorno

Giuliano Biagi, 35 anni, informatore di Massa

I medici: 

Maurizio Petri, 64 anni, medico pediatra di Cascina

Fabio Moretti, 61 anni, di Chianni (ambulatorio a Pontedera)

Marco Granchi, 61 anni, medico pediatra di Pontedera (ambulatorio a Ponsacco)

Claudio Ghionzoli, 63 anni, residente a Pisa (ambulatorio a Cascina)

Renato Domenico Cicchiello, 66 anni, di Livorno, medico pediatra ( Il precedente )

Stefano Parmigiani , 57 anni, residente a Parma, medico pediatra, primario del presidio ospedaliero del Levante ligure (La Spezia)

Roberto Bernardini , 57 anni,  pediatra residente a Calcinaia, primario ospedale San Giuseppe, Asl 11, Empoli

Gian Piero Cassano, 65 anni, residente a Lido di Camaiore medico pediatra, ambulatorio a Viareggio,

Marco Marsili, 59 anni, medico pediatra di Piombino

Roberto Rossi, 62 anni, residente a Palaia, medico pediatra con ambulatorio a Capannoli

Eros Panizzi, 61 anni, residente a Peccioli medico pediatra

Luca Burchi, 59 anni, medico pediatra residente a Volterra.

Si ringraziano l’agenzia di stampa Ansa e il quotidiano Il Tirreno

Tratto da:http://www.ilcambiamento.it

Convincevano le mamme a usare latte artificiale in cambio di regali dalle aziende: 18 arresti
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La grande bugia: i 26 punti che svelano l'alleanza tra Usa e Isis

Pubblicato su 24 Novembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ESTERI

La guerra al terrore è in realtà un supporto all'Islam radicale

 

Un professore emerito dell'Università di Ottawa, in Canada, ha spiegato in 26 concetti perché lo Stato islamico è un importante alleato degli Stati Uniti e come la "guerra al terrore" è in realtà un supporto all’Islam radicale.
 
"La guerra degli Stati Uniti contro lo Stato islamico è una grande bugia." Così inizia il suo articolo Michel Cossudovsky, un economista canadese, scrittore e professore dell'Università di Ottawa, in Canada, pubblicato sul sito web del
 Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione.
 
Dopo aver analizzato centinaia di documenti, il professore giunge ad una serie di conclusioni che a prima vista sembrano un paradosso: l'intera politica degli Stati Uniti relativa alla lotta contro il terrorismo in realtà serve gli interessi jihadisti, a loro volta, sono supportati e finanziati dal governo degli Stati Uniti. In 26 concetti Cossudovky spiega come è arrivato ad avere questa opinione.
 
Storia di Al Qaeda
 
1. Al Qaeda ed i suoi affiliati ricevono il pieno sostegno degli Stati Uniti quasi 40 anni fa, all'inizio della guerra sovietico-afghana (1979-1989).
 
2. In un periodo di dieci anni 1982-1992 circa 35.000 jihadisti provenienti da 43 paesi sono reclutati per la jihad afgana nei campi di addestramento della CIA (Agenzia di intelligence) in Pakistan. Migliaia di annunci, pagati dagli Stati Uniti, sono apparsi nei media di tutto il mondo per motivare i giovani a unirsi alla jihad.
 
3. L'Università del Nebraska, negli Stati Uniti, pubblica libri jihadisti per diffonderli, a quel tempo, nelle scuole dell’Afghanistan. 
 
4. Osama bin Laden, il terrorista "numero uno" per gli Stati Uniti, è reclutato dalla CIA nel 1979 quando lancia la guerra jihadista patrocinata dagli USA contro l'Unione Sovietica in Afghanistan. Ha 22 anni quando termina la sua formazione nel campo di guerriglia della CIA.
 
5. Ronald Reagan, quarantesimo presidente degli Stati Uniti, chiama i terroristi di Al Qaeda "combattenti per la libertà". Il governo statunitense fornisce armi alle brigate islamiche per combattere contro l'Unione Sovietica. Il cambio di regime porta alla fine del governo laico in Afghanistan.



 
 
Lo Stato islamico (IS)

 
6. Lo Stato islamico è inizialmente un’entità affiliata di Al Qaeda creata dai servizi segreti americani, con il sostegno del MI6 britannico, dal Mossad di Israele e dalle intelligence di Pakistan e l'Arabia Saudita.
 
7. Le brigate dell’Is partecipano con gli Stati Uniti e la NATO nella guerra civile in Siria diretta contro il governo di Bashar al Assad.
 
8. La NATO e gli alti funzionari turchi sono i responsabili del reclutamento di militanti dello Stato islamico e di al-Nusra (gruppo radicale islamico siriano) dall'inizio del conflitto in Siria nel 2011.
 
9. Nelle file dell’Isis c’è una rappresentanza dell'esercito e dell'intelligence degli stati occidentali. Così, il MI6 britannico partecipa alla formazione dei jihadisti ribelli in Siria.
 
10. In una informazione della 
CNN il 9 Dicembre 2012 un alto funzionario statunitense e diversi diplomatici di alto livello ammettono che "Stati Uniti e alcuni alleati europei, attraverso militari specializzati, addestrano i ribelli siriani affinché garantiscano scorte di armi chimiche in Siria."
 
11. La pratica delle decapitazioni dell’Isis fa parte di programmi di formazione degli jihadisti attuati in Arabia Saudita e Qatar.
 
12. L’Arabia Saudita, alleato degli Stati Uniti, libera dalle sue carceri migliaia di detenuti a condizione che si uniscano alla lotta dell’Isis contro Assad in Siria.
 
13. Israele sostiene le brigate di Is e al-Nusra nel Golan, un territorio conteso da Israele e Siria. Nel febbraio 2014 il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, visita un ospedale al confine con la Siria, dove stringe la mano ad un ribelle siriano ferito.
 



Siria e Iraq.
 
14. L'Isis agisce come un avamposto militare degli interessi degli Stati Uniti e dei suoi alleati dal momento che causa distruzione e caos politico ed economico in Siria e Iraq.
 
15. L'attuale senatore degli Stati Uniti John McCain incontra i leader terroristi jihadisti, tra cui militanti dell’Isis, in Siria.
 




16. Lo Stato islamico, che presumibilmente resiste al bombardamento della coalizione guidata dagli Stati Uniti, continua a ricevere aiuti militari segreti dagli Stati Uniti.
 
17. I bombardamenti di Usa e dei suoi alleati non sono diretti allo Stato islamico, ma all'infrastruttura economica dell'Iraq e della Siria tra cui fabbriche e raffinerie di petrolio.
 
18. Il progetto del califfato si inserisce perfettamente nell'agenda della politica estera degli Stati Uniti da molti anni al fine di dividere Iraq e Siria in tre aree distinte: una repubblica del Kurdistan, un califfato islamico sunnita e una Repubblica araba sciita.

"La guerra contro il terrorismo"

19. "La guerra contro il terrorismo", una campagna degli Stati Uniti iniziata nel 2001 e supportata da alcuni membri della NATO, si presenta come uno "scontro di civiltà", quando in realtà persegue obiettivi economici e strategici.
 
20. Gli Stati Uniti appoggiano segretamente vari affiliati di Al Qaeda in Medio Oriente, in Africa sub-sahariana e in Asia per creare conflitti interni e destabilizzare i paesi indipendenti.
 
21. In questi gruppi si possono nominare Boko Haram in Nigeria, il Gruppo combattente islamico in Libia o Jemaah Islamiyah in Indonesia.
 
22. Le organizzazioni affiliate ad Al Qaeda nella regione autonoma di Xinjiang Uigur, in Cina, ricevono anche il sostegno degli Stati Uniti. Lo scopo dichiarato di queste organizzazioni jihadiste è di stabilire un califfato islamico nella Cina occidentale.

"I nostri" terroristi.

23. Il paradosso è che, mentre l'Isis è cresciuta grazie al sostegno americano, l'obiettivo "strategico" degli Stati Uniti è la lotta contro l’islamismo radicale del gruppo jihadista.
 
24. La minaccia terroristica è una creazione puramente americana che è promossa da altri governi occidentali e dai media. Sotto l'obiettivo della difesa della vita dei suoi cittadini, dall'altra parte libertà civili e privacy vengono violate.
 
25. La campagna anti-terroristica contro Al Qaeda e lo Stato islamico ha contribuito notevolmente alla "demonizzazione" dei musulmani, che vengono associati alle crudeltà dei jihadisti.
 
26. Chiunque metta in discussione la "guerra al terrore" è dichiarato terrorista e sottoposto alle numerose leggi anti-terrorismo approvate negli ultimi dieci anni negli Stati Uniti.

Tratto da:http://www.lantidiplomatico.it
La grande bugia: i 26 punti che svelano l'alleanza tra Usa e Isis
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