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Blog di POPOLI LIBERI e COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

La storia economica italiana (rivista) dal 1970 al 1986: Italia 5° PIL al mondo

Pubblicato su 28 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

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E intanto in Russia, Putin si taglia lo stipendio e aumenta le pensioni sociali del 10%

Pubblicato su 28 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ESTERI

La misura riguarderà tre milioni di russi


di Eugenio Cipolla

 
Vladimir Putin è un fine stratega. E questo, a detta di molti, è l’aspetto di lui che l’occidente tende a sottovalutare di più. La scorsa settimana, appena riapparso in pubblico dopo una lunga e misteriosa assenza dai palcoscenici mediatici, il presidente russo ha deciso di tagliarsi il 10% dello stipendio e di fare lo stesso con i funzionari dell’amministrazione presidenziale. I maligni dicono che, non contento, Putin abbia poi esercitato una specie di moral suasion anche sul suo eterno delfino Medvedev, il quale il giorno dopo, non proprio a caso, ha assicurato che anche lui e tutti i ministri del suo gabinetto avrebbero fatto la stessa cosa.
 
L’episodio non è rimasto isolato, perché due giorni fa, per dare ai russi la dimostrazione che lui fa sul serio, lo Zar, nel corso di un incontro con i membri del governo, ha annunciato che dal primo aprile le pensioni sociali in Russia aumenteranno del 10,3%. «La pensione sociale media aumenterà di 777 rubli, arrivando a un totale di 8.311 rubli», ha detto il ministro del Lavoro, Maxim Topilin, aggiungendo che la platea beneficiaria di questa misura dovrebbe riguardare più di tre milioni di persone.
 
La cosa deve aver giovato e non poco all’immagine del presidente russo. Stamattina il FOM, uno dei più importanti istituti demoscopi del paese, ha diffuso nuovi sondaggi sulle intenzioni di voto dei russi. Il consenso elettorale di Vladimir Putin ha raggiunto livelli record. Se si votasse domenica, il 75% dei cittadini russi lo voterebbe (a gennaio questa percentuale si attestava poco sopra il 70%). Dietro di lui ci sono Vladimir Zhirinovsky con 4%, il leader del partito comunista, Gennady Zyuganov, con il 3%, l’uomo d'affari Mikhail Prokhorov e il leader di "Russia Giusta", Sergei Mironov, con l’1%. Insomma, non ci sarebbe partita.
 
Interpellato dalla Tass, il capo dell’ISSI, Dmitry Badovsky, ha spiegato che la crescita elettorale di Putin è in ascesa continua dallo scorso febbraio 2014, subito dopo la rivoluzione in Ucraina e l’annessione della Crimea. «Nonostante il difficile contesto delle sanzioni anti-russe e della turbolenza economica attuale, il consenso di Putin non è affatto in calo», ha detto invece Alexei Mukhin, direttore del Centro per l’informazione politica. «Lui viene percepito come una persone in grado di far fronte a questi gravi eventi sociali ed economici, nonostante, appunto, le molte difficoltà».
 
Il 13 marzo scorso Valery Fedorov, direttore dello VTsIOM, il più antico istituto di sondaggi del paese, ha tracciato il quadro delle realizzazioni di Putin più apprezzate dal popolo russo. I maggiori successi dello Zar secondo i russi sono la stabilità del paese (15%), la riunificazione della Crimea con la Russia (14%), il rafforzamento dell’immagine del paese nel mondo (11%), il miglioramento del benessere dei cittadini (11%). «La figura di Putin – ha detto Federov – richiama emozioni positive all’interno della società russa. Primi fra tutti il rispetto, la speranza e la fiducia». E non stupisce affatto, dunque, che il gradimento del presidente russo abbia raggiunto il massimo da quindici anni a questo parte: l’88%. Mica male.
Tratto da:http://www.lantidiplomatico.it/
E intanto in Russia, Putin si taglia lo stipendio e aumenta le pensioni sociali del 10%
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VERSO LA BANCAROTTA: SI SCHIANTANO GLI ORDINI ALL'INDUSTRIA

Pubblicato su 28 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

Ho poco tempo, oggi. Ma non posso evitare di spendere due parole a proposito della caduta degli ordini all'industria nel mese di gennaio.

Caduta degli ordini industriali in Italia. A gennaio, gli ordini industriali hanno registrato un calo del 3,6% rispetto al mese precedente (quando si era avuto un +4,5%), a causa soprattutto della componente estera. Nel confronto con il mese di gennaio 2014, l’indice ha segnato una variazione negativa del 5,5%, con una flessione maggiore nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-9,2%). Secondo i dati diffusi oggi dall'Istat, il fatturato dell’industria, al netto della stagionalità, è diminuito dell’1,6% rispetto a dicembre, registrando flessioni dello 0,9% sul mercato interno e del 3,1% su quello estero. fonte

SONO DATI GRAVISSIMI. SE L'ITALIA CONTINUA AD ANDARE MALE ANCHE IN CONDIZIONI ESTREMAMENTE FAVOREVOLI (PETROLIO, TASSI, EURO DEBOLE E QE) CIO' SIGNIFICA CHE NON C'E' NULLA DA FARE. TANTO PIU' SE SI CONSIDERA CHE LE ALTRE ECONOMIE DELL'EUROZONA STANNO ACCELERANDO. GRECIA A PARTE, CHE SONO MORTI.
Il grafico che segue esprime la correlazione esistente tra la crescita del Pil e gli ordini all'industria.

Certo, adesso diranno che da gennaio l'euro si è ulteriormente indebolito e che quindi l'italia presto ne trarrà beneficio. Ma le divergenze tra le altre economie dell'eurozona si stanno ulteriormente aggravando. E ancora peggio è il confronto con le altre economie del G7

 
Ps: Il QE di Draghi non è eterno e non è affatto detto che sia idoneo a salvare l'Italia. Anzi....
 
 
Tratto da:http://www.vincitorievinti.com
VERSO LA BANCAROTTA: SI SCHIANTANO GLI ORDINI ALL'INDUSTRIA
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POPOLI LIBERI SARDEGNA INSIEME AI MOVIMENTI CONTRO LE ANGHERIE AI DANNI DEL POPOLO

Pubblicato su 28 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POPOLI LIBERI

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1992, l’inizio della fine

Pubblicato su 27 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Storicizzare significa “archiviare”, “dissociarsi”, “lavarsi le mani”. È qui il grande imbroglio. Siamo ancora dentro Mani Pulite e oggi più che mai subiamo violentemente le sue ripercussioni ideologiche. Tra queste la perdita di sovranità politica, economica e militare. 

Dopo la Roma della banda della Magliana e la Napoli della Camorra, tocca alla Milano delle tangenti. Pur scollegata dal circuito generalista, la nuova serie televisiva ideata da Stefano Accorsi, diretta da Giuseppe Gagliardi e lanciata da Sky non è passata inosservata. Una massiccia dose pubblicitaria, 725mila spettatori per le prime due puntate e una prevedibile risonanza mediatica. 1992 è uno spaccato sull’Italia di Mani Pulite, dove ad intrecciarsi non sono soltanto gli affari e la politica ma anche le showgirl, il sesso, la televisione, il pubblicitario. Accanto alle mazzette, viene raffigurata l’ascesa trionfante del berlusconismo mediatico, pura continuazione del Sessantotto trotzkista, con il libertario che fa rima con il liberale. L’intenzione della regia sembra quella di voler storicizzare, in maniera spettacolare, l’epoca che avrebbe messo fine alla Prima Repubblica, regno della corruzione e della malapolitica. Da qui il dipinto volgare scandito dai luoghi comuni che vede la Lega Nord – partito che in realtà nasce in quegli anni proprio come reazione al sistema delle tangenti – ritagliarsi degli spazi politici in un lasso  di tempo brevissimo. Pertanto storicizzare significa “archiviare”, “dissociarsi”, “lavarsi le mani”. È qui il grande imbroglio. Siamo ancora dentro Tangentopoli. In fondo,  come la Lega di Umberto Bossi, il Movimento 5 Stelle è nato come reazione a questo sistema in cui gli scandali sono all’ordine del giorno (dal Monte dei Paschi di Siena fino all’Expo di Milano passando per il Mose di Venezia e Mafia Capitale).

1992, è l’affresco conformista, sbrigativo, poco coraggioso, privo di tecnicismi, dunque privo di denuncia, dove l’Italia si divide in buoni (magistratura) e cattivi (politici e imprenditori). Tutti conosciamo l’Italia dei pompini, delle cambiali, dei compromessi, dei sorrisi. La conosciamo bene perché, in un modo o nell’altro, ci tiene tutti a galla.  L’Italia fa comodo a molti italiani, come al gruppo Fininvest di Silvio Berlusconi quanto a quello di Sky di Rupert Murdoch, che proprio in quegli anni, grazie alle conseguenze politiche di Tangentopoli, ha ottenuto enormi benefici dalla liberalizzazione del mercato televisivo, non a caso Sky Italia nacque nel 2003 dalla fusione delle prime tv a pagamento Tele + e Stream Tv.

Quello che invece non si racconta, almeno da quanto traspare nei primi due episodi, è il 1992 come inizio della fine. Fu “Mani Pulite” che spazzando via le forze politiche della Prima Repubblica, accelerò l’accordo sacro e segreto tra la destra e la sinistra parlamentare che nel 2011 si è svelato con il governo Monti, appoggiato da PD e PDL, e che oggi si è concretizzato con il renzismo in perfetta continuità con il berlusconismo. A distanza di un paio di decenni si è potuto verificare come l’affaire Tangentopoli è stato un vero e proprio intervento chirurgico che ha eliminato progressivamente gli ultimi baluardi al capitalismo transnazionale pilotato da un’elite finanziaria e cosmopolita (i rapporti tra Antonio Di Pietro e le stanze d’Oltreoceano sono stati ampiamente denunciati da Bettino Craxi tramite la figlia Stefania). Da una parte il Congresso di Rimini (3 febbraio 1991) sancì la fine del Partito Comunista Italiano, dunque il tradimento dei lavoratori, che si trasformò in Partito Democratico di Sinistra, dall’altra, terminò l’esperienza del “Pentapartito” (patto siglato nel 1981 tra il democristiano Arnaldo Forlani e il segretario del Partito Socialista Bettino Craxi, il tutto con la benedizione di Giulio Andreotti) il quale aveva ostacolato l’estensione delle logiche neoliberiste attraverso una sorta di alleanza tra una “destra dei valori” incarnata dalla DC e una “sinistra nazionale” risollevata  dal PSI, che non teneva in considerazione gli accordi di Yalta e gli interessi anglo-americani in Italia (vedi il caso di Sigonella o l’appoggio all’OLP). A seguito di quella vicenda giudiziaria, il PCI si convertì al capitalismo, la Vecchia Democrazia Cristiana (come partito) fu sciolta, mentre Bettino Craxi, capro espiatorio e vero bersaglio di Di Pietro, scelse di lasciare il Paese trasferendosi ad Hammamet.

Dal 1992 in poi, il centro-destra e il centro sinistra, sono diventati perfettamente organici all’ideologia liberale-progressista. Da Amato a Ciampi, da Dini a Prodi, da Berlusconi a Renzi l’ideologia di fondo, eccetto qualche sussulto di libertà, è stata sempre la stessa: accettazione delle “missioni di pace” ordinate dalla Nato, subordinazione alle direttive economiche e sociali dell’Unione Europea, approvazione delle liberalizzazioni/privatizzazioni dei settori strategici del Paese. Checché ne dicano Accorsi, Gagliardi e Murdoch, questo è stato il 1992. Ben più di una fiction.

Tratto da:http://www.lintellettualedissidente.it

1992, l’inizio della fine
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SIGNORAGGIO SU FOX NEWS!

Pubblicato su 27 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

A FoxNews parlano del fantastico film animato sul Signoraggio (clicca qui per vederlo) che ci fa capire quanto il meccanismo monetario sia crudele, malvagio e avido allo stesso tempo, mentre ogni giorno della nostra vita ci viene succhiata energia vitale e sopratutto la felicità di vivere normalmente.

Apriamo gli occhi e svegliamoci che la verità è un’altra, non quella che ci raccontano ogni giorno nei giornali e alla televisione.

Buona Visione…

Tratto da:http://www.iconicon.it

SIGNORAGGIO SU FOX NEWS!
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Immigrazione Genocidio del Popolo Europeo IL... di euroscettico

Pubblicato su 27 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in IPHARRA

Ricordare è sempre buona cosa. C.M.

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Un'aberrazione: con la riforma delle Costituzione è stato modificato anche l'Art. 78: per dichiarare guerra basterà di fatto un voto di fiducia

Pubblicato su 27 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Venerdì scorso (la notte), la Camera dei Depu­tati — senza le oppo­si­zioni che ave­vano abban­do­nato l’aula — ha modi­fi­cato, nell’ambito della riforma della seconda parte della Costi­tu­zione, anche l’ex arti­colo 78, quello che norma le moda­lità della dichia­ra­zione dello «stato di guerra». Ora basterà, con la modi­fica appro­vata, un voto della Camera dei Depu­tati (e non più, anche del Senato) con la maggioranza assoluta. Ovvero con la metà + 1 dei parlamentari aventi diritto di voto.

Per­ché la modi­fica di venerdì notte è gra­vis­sima? Per­ché la riforma costi­tu­zio­nale è affian­cata da una riforma elet­to­rale (l’Italicum) che pre­vede il pre­mio di mag­gio­ranza al par­tito vin­ci­tore delle ele­zioni. Il com­bi­nato dispo­sto delle due riforme dà di fatto ad un par­tito poli­tico (che potrà avere la mag­gio­ranza asso­luta alla Camera anche con una mag­gio­ranza rela­tiva dei voti dell’elettorato) il potere e la respon­sa­bi­lità di dichia­rare lo «stato di guerra». Un’aberrazione.

Non solo la legge elettorale di Renzi è una legge che fa invidia persino alla legge Acerbo, la legge elettorale che diede modo al partito Fascista di Mussolini di salire al potere, ora con la riforma per dichiarare lo stato di guerra basterà in soldoni il parere del Primo ministro.

Pare che que­sta modi­fica sia stata for­te­mente voluta dai ver­tici delle Forze Armate e dalle mini­stre Roberta Pinotti e Maria Elena Boschi, assi­stite dagli acca­de­mici molto «agguer­riti» della Fon­da­zione Magna Charta, quella di Gae­tano Qua­glia­rello, una cima del pen­siero costi­tu­zio­nale.
Dal 1947 il Par­la­mento non ha mai dichia­rato lo «stato di guerra», anche se di guerre — pre­sen­tate come inter­venti uma­ni­tari e in nome dei diritti umani — ne ha fatte tante: Iraq, Kosovo, Afgha­ni­stan e ora forse tra qual­che giorno la Libia. Mai l’articolo 11 della Costi­tu­zione è stato così disat­teso. L’ex arti­colo 78 era di fatto un arti­colo «sim­bo­lico», che dava comun­que al Par­la­mento un ruolo per una deci­sione così dram­ma­tica: la riforma costi­tu­zio­nale voluta da Mat­teo Renzi ha fatto di que­sto arti­colo il sim­bolo di un’altra cosa, la pre­do­mi­nanza del governo sul parlamento.
Mat­teo Renzi sem­bra avere seguito le orme del vec­chio Sid­ney Son­nino quando invo­cava: «Tor­niamo allo Sta­tuto». Il vec­chio Sta­tuto Alber­tino infatti dava al Re il potere di dichia­rare guerra. La modi­fica dell’ex arti­colo 78 di venerdì notte — simil­mente — dà que­sto potere al governo e al suo nuovo Re: il bullo fiorentino.

 
Un'aberrazione: con la riforma delle Costituzione è stato modificato anche l'Art. 78: per dichiarare guerra basterà di fatto un voto di fiducia
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Un test degli USA avrebbe distrutto l’aereo della Germanwings

Pubblicato su 27 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA

EU Times 25 marzo 2015

Il Ministero della Difesa russo (MoD) segnalava che dispacci della Flotta del Nord (NF) sembravano indicare che l’abbattimento del Volo 4U9525 della Germanwings, nel sud della Francia sia il “risultato diretto” di un fallito test dell’US Air Forcecon il suo High Energy Liquid Laser Area Defense System(HELLADS) nel tentativo di abbattere un veicolo di rientro di un ICBM, ma che invece ha distrutto l’aereo civile uccidendo i 150 passeggeri a bordo. Secondo il rapporto del MoD, la Flotta del Nord, già in allerta, fu avvertita dell’incidente dalla nave antisom Severomorsk, attualmente operativa nel Mediterraneo, che aveva riferito di diffuse anomalie elettriche atmosferiche rilevate sul sud della Francia, l’Italia occidentale e il sud-ovest della Svizzera. La zona di tali rilevazioni del Severomorsk, riporta la nota, è anche l’aera operativa del 510 Fighter Squadron dell’US Air Forcesoperante dalla base aerea di Aviano, in Italia. Curiosamente, la nota del MoD nota inoltre che tali anomalie, verificatesi nella zona operativa del 510th Fighter Squadron del sud della Francia, avvenne nello stesso lasso di tempo in cui i sistemi radar civili inglesi andavano in black out, come affermato da un post su Flight Emergencies: “Facendo delle osservazioni su MAN, vedo un A380 passare avanti subito dopo il BA, ma nulla sul radar? Hmm.” La nota del MoD chiarisce che i sistemi radar di USA-UK-UE spesso si spengono al decollo/atterraggio dei bombardieri B-1, e nel caso dell’incidente segnalato a Manchester (MAN), probabilmente coincise con lo schieramento in Inghilterra di un bombardiere B-1 Lancer, alcuni dei quali potrebbero utilizzare l’HELLADS dell’US Air Forces. Il MoD rileva inoltre che la struttura militare USA-UK-EU compromette spesso i voli civili con le esercitazioni nel continente, come l’anno scorso quando circa 50 aerei scomparvero temporaneamente dai radar di Austria, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, tra il 5 e il 10 giugno. I servizi del traffico aereo slovacchi ammisero tale blackout radar, al momento: “La scomparsa di oggetti dagli schermi radar era collegata a un’esercitazione militare pianificata in varie parti d’Europa… il cui obiettivo era l’interruzione delle frequenze delle comunicazioni radio. Questa attività ha anche causato la scomparsa temporanea di alcuni obiettivi sul display del radar, mentre nel frattempo gli aerei erano in contatto radio con i controllori del traffico aereo e continuavano il volo normalmente“. Quanto siano pericolose tali esercitazioni militari occidentali per gli aerei civili, la nota continua, fu evidenziato il 3 marzo, quando, in una misteriosa simulazione della scomparsa del Volo 9525 della Germanwings, quando l’US Air Force si preparava al fallito test sulla Francia meridionale, il Volo LH1172 della Lufthansa, un Airbus A321 che volava a una normale quota, discese di quota in pochi minuti come testimoniano i grafici radar. La spiegazione della rapida discesa del Volo LH1172 della Lufthansanel sud della Francia, solo due settimane fa, possiamo leggerla nell’articolo di Reporter Airliner “Catching a Lufthansa Airbus A321’s Rapid Descent Live” che dice: “Ci sono stati alcuni momenti in cui ho pensato che forse assistevo in tempo reale a un incidente di qualche tipo, da migliaia di chilometri di distanza. Per fortuna, i piloti furono rapidi e si diressero verso un aeroporto vicino. Lufthansa confermò ad AirlineReporter.com che LH1172 aveva 151 passeggeri a bordo e il capitano decise di fermarsi a Nantes (NTE), Francia, “a causa di un caso medico (passeggero malato)”. Fu confermato che non vi fu alcuna emergenza e che l’aereo era atterrato in modo sicuro“.Print5790_27060693858A differenza del Volo LH1172 della Lufthansa, tuttavia la nota del MoD continua, il Volo 9525 della Germanwings, non poté riprendersi dalla rapida discesa… frantumandosi in decine di migliaia di pezzi di metallo e carne umana sul una montagna nel sud della Francia. Ciò che ha causato tale distruzione completa del Volo 9525 della Germanwings, afferma la relazione, fu per la prima volta evidenziato il 3 febbraio, quando un test dell’HELLADS dell’US Air Force mirò a un vecchio satellite meteo, spazzato via dall’orbita con un’esplosione causata da surriscaldamento interno. Tuttavia, gli esperti del MoD in questo rapporto dicono che i sistemi laser chimici, come ad esempio il sistema HELLADS dell’US Air Forces che ha abbattuto il Volo 9525 della Germanwings e quasi schiantato il Volo LH1172 della Lufthansa, è notoriamente estremamente difficile da puntare contro obiettivi distanti, dato che gli “effetti” tendono a diffondersi su tutta l’atmosfera che il raggio attraversa. Lo scenario esatto della distruzione del Volo 9525 della Germanwing, secondo gli esperti del MoD, era un tentativo occidentale di abbattere un “veicolo di rientro di prova” simulante una testata nucleare della Federazione russa. Lo specifico “veicolo di rientro di prova” utilizzato nel fallito test missilistico degli USA, secondo il rapporto, fu lanciato il giorno prima da un missile balistico intercontinentale (ICBM) lanciato da una base dell’US Air Force in California, che il regime di Obama ha definito “messaggio al mondo sulla capacità nucleare di Washington“. Tale “messaggio al mondo”, tuttavia secondo la nota del Ministero della Difesa, era invece rivolto direttamente alla Federazione russa per aver paralizzato l’USS Theodore Roosevelt con l’avanzata tecnologia del “Magrav” e che, oltre all’eliminazione della portaerei nell’esercitazione di poche settimane prima, aveva disattivato l’USS Donald Cook nel Mar Nero, lo scorso anno. Purtroppo, la nota afferma cupa, che quasi 37 aerei della NATO presero parte al test missilistico degli Stati Uniti, e un solo jet militare italiano commutò il transponder sul codice di emergenza #7700 dopo aver visto il Volo 9525 della Germanwings precipitare. Mentre molti piloti tedeschi si rifiutano di volare per via di tali esercitazioni degli Stati Uniti contro la Federazione russa, la nota conclude che la probabilità che agli occidentali sia raccontata la verità sul Volo 9525 della Germanwings è la stessa di quella sul Volo MH17 della Malaysia Airlines, cui foto satellitari ne dimostrano l’abbattimento da parte di un caccia ucraino, cioè… Zero. E se gli occidentali volessero sapere la verità sulle innumerevoli vite distrutte dai loro capi militari in guerre simulate? Nessuno saprebbe la risposta.

26F1BDEE00000578-3009151-This_Germanwings_Airbus_A320_carrying_144_passengers_and_six_cre-a-1_1427232185323

L’occidente crea nuovi armamenti
Sputnik
Boeing_laserVladimir Putin oggi ha dichiarato che l’occidente crea dei nuovi armamenti nell’ambito della dottrina dell’attacco fulmineo globale, ma la Russia darà una “risposta adeguata” a tutte le minacce alla propria sicurezza nazionale.Il Presidente ha sottolineato che “nessuno è mai riuscito, e non riuscirà, ad intimorire né a piegare il nostro Paese“. Il presidente ha auspicato che la situazione nel mondo, e in particolare attorno alla Russia, possa cambiare in meglio. “Cambierà in meglio non perché faremo concessioni l’una dopo l’altra, ci piegheremo o saremo carini con qualcuno, cambierà in meglio soltanto se diventeremo più forti“, ha detto Vladimir Putin. Sempre secondo Vladimir Putin, la NATO sviluppa le forze di pronto intervento e amplia le infrastrutture ai confini della Russia, sono visibili anche i tentativi di violare la parità nucleare. Putin ha rilevato che in questo modo si cerca di forzare la creazione dei segmenti europeo e asiatico del sistema di difesa missilistica.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

 
Un test degli USA avrebbe distrutto l’aereo della Germanwings
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Di Pietro - Cia? Craxi non ci credeva, ma...

Pubblicato su 27 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

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