Blog di frontediliberazionedaibanchieri

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Come i mercati finanziari e le multinazionali monopolizzano i mari e gli oceani

Pubblicato su 20 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA, POLITICA

ll fenomeno del 'sea-grabbing' minaccia i Paesi più poveri

I terreni coltivabili non sono gli unici obiettivi dei potenti interessi privati, delle grandi aziende o dei grandi investitori. Coste, mangrovie e barriere coralline sono altrettanto ambite, spiega su Basta! Sophie Chapelle. In nome della tutela ambientale e la conservazione della biodiversità, l'introduzione di quote di pesca e riserve naturali marine contribuisce al controllo delle acque del mare e interne da parte di una manciata di attori privati. E a scapito di milioni di piccoli pescatori che vivono dei frutti del mare e vedono i loro diritti calpestati. Un nuovo rapporto, intitolato "Global Ocean grabbing" e pubblicato da organizzazioni internazionali, in collaborazione con il Forum Globale dei Popoli di pescatori, mette in luce questa monopolizzazione dei mari che minacciano le comunità bordi mare dal Cile alla Thailandia all'Europa o al Nord Africa. 
 
Questi mali hanno per nome “quote di pesca, lconservazione del litorale o acquacoltura”. Dietro la retorica ambientalista ed ecologista, queste nuove regole contribuiscono a espropriare le persone dei loro mezzi di sussistenza, dei loro stili di vita, anche delle loro identità culturali a favore di logiche di mercato, dell'industria della pesca e di grandi interessi privati. Con implicazioni dirette sul modo in cui ci nutriamo.
 
'L’accaparramento del mare (sea grabbing) – nella forma di accordi squilibrati di accesso che danneggiano i pescatori su piccola scala, – rischia di essere una minaccia grave quanto il 'land grabbing' " , ha denunciato, nell’ottobre 2012, Olivier de Schutter, ex relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo.  
 
In Sudafrica, ad esempio, la politica di quote individuali introdotta nel 2005 ha comportato l'esclusione di circa il 90% dei 50.000 pescatori del paese.
 
"Dalla metà degli anni 1980, vi è stato un notevole cambiamento nelle pratiche degli Stati a favore della privatizzazione della gestione della pesca", osservano gli autori. Lo Stato accorda dei diritti di pesca permanenti ai pescatori. Si stabilisce quindi un mercato per consentire ai nuovi proprietari a comprare, affittare o vendere la loro quota. Ciò ha portato ad un fenomeno di concentrazione senza precedenti. 
 
In Islanda, le dieci imprese di pesca più grandi sono proprietarie di oltre il 50% delle quote. in Cile, quattro società controllano il 90% delle quote. L'impatto sui piccoli pescatori è immediato.
 
La creazione di "aree marine protette", come le riserve costiere, contribuisce all’accaparramento dei i mari. L'accesso a queste aree è vietato o limitato ai pescatori artigianali ai fini della "conservazione" della natura. Questo è quello che è successo in Tanzania, per esempio, con la creazione del parco marino dell'isola di Mafia. Anche le zone costiere sono ugualmente privatizzate. 
 
Il settore dell'acquacoltura, infine, sconvolge la pesca artigianale, chiudendo l'accesso alle zone costiere e interne.

Le grandi multinazionali della pesca come Marine Harvest in Norvegia, Nippon Suisan Kaisha in Giappone e Pescanova in Spagna, così come i principali rivenditori come Wal-Mart e Carrefour, controllano gran parte del mercato dell'acquacoltura.

Negli ultimi venti anni, il contributo complessivo dell’ acquacoltura alla produzione mondiale di pesce per il consumo diretto è passato dal 10 al 50%. Questa pratica aiuta a salvare alcune risorse selvatiche, la produzione commerciale è incentrata sulla raccolta di 25 specie - per lo più salmone, carpa, tilapia, pangasio, vongole e gamberetti. Ma lo scarico incontrollato di queste specie non indigene in acqua dolce o negli oceani perturba gli ecosistemi locali e regionali
 
Tratto da:www.lantidiplomatico.it
Come i mercati finanziari e le multinazionali monopolizzano i mari e gli oceani
commenti

Le Monde: No, lo scioglimento dell'euro non provocherebbe un cataclisma finanziario

Pubblicato su 20 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

Il quotidiano francese Le Monde, sinora eurista a spada tratta, corregge il tiro pubblicando un articolo che  mette in discussione le precedenti granitiche certezze sulla pioggia di cavallette in caso di uscita dall'euro: in Francia il vento comincia a cambiare anche sui grandi media?
Segnalato dal Leprechaun 

 
di Alois Navarro - Un recente articolo pubblicato su Lemonde.frdifende l'idea che un'uscita dall'euro causerebbe un disastro finanziario per le imprese. Vi è infatti scritto che il debito delle imprese esploderebbe a causa del rincaro del debito estero, portando così alla peggiore crisi finanziaria che il mondo abbia mai conosciuto. 
  
Gli autori in un primo tempo danno conto dell'esistenza della Lex monetae ("L'indebitamento con l'uscita dall'euro"), vale a dire, il fatto che nel caso di un'uscita della Francia dall'euro il debito pubblico francese sarebbe convertito nella nuova moneta nazionale.
  
Poi analizzano il debito privato. E' vero che si parla raramente del debito privato delle società finanziarie e non finanziarie.
 
Ma, contrariamente a ciò che questi economisti sostengono, i debiti delle imprese finanziarie e non finanziarie emessi sotto il diritto estero o non riconvertibili non ammontano al 70%, ma al 33%, cosa che riporta la questione alla sua importanza relativa. Questo risultato deriva da un lungo studio di Jens Nordvig, capo economista della sezione "tassi di cambio" della banca Nomura, che si propone di valutare i rischi finanziari in caso di uscita o di scioglimento dell'euro (Jens Nordvig , Nick Firoozye , « Rethinking the European monetary union », 2012).
 
PERDITA DI 100 MILIARDI DI EURO
 
Quindi, supponendo che i contratti privati di diritto estero non siano ri-denominati nella nuova moneta nazionale dalla giurisdizione degli altri paesi, e in caso di svalutazione del 20%, le "perdite" per le imprese ammonterebbero a circa l'equivalente di 100 miliardi di euro (e non 200 come pubblicizzato).
  
Inoltre, si ignorano diversi elementi di cui non si fa menzione:
 
1 / Il bilancio di una società consiste di un passivo (il debito), ma anche di un attivo (il credito). Ora, se ci soffermiamo sulla posizione netta (attività-passività), vediamo che per quanto riguarda i contratti di debito e credito di diritto estero, essa è in gran parte positiva (più del 13% del prodotto interno lordo francese secondo J.Nordvig). Chiaramente, secondo Jens Nordvig, se si uscisse dall'euro, le perdite sulle passività delle società sarebbero più che compensate dai guadagni sulle attività! E questo vale a smentire la visione apocalittica di cui sopra.
 
2 / Chi può credere per un solo momento che l'uscita non sarebbe negoziata o concertata? Come se gli altri paesi potessero accettarre una perdita sulle loro attività senza prevedere degli aiuti o un meccanismo di solidarietà? Chi può pensare anche che nel caso di un'uscita della Francia, che svaluterebbe e guadagnerebbe in competitività, altri paesi non seguirebbero (Italia, Spagna, Grecia, Portogallo …)? Chi può infine credere che la moneta unica esisterebbe ancora se la Francia e questi paesi decidessero di uscire? In tal caso, non esistendo più l'euro, la questione diventerebbe obsoleta nel senso giuridico del termine.
 
SOVRANITA' MONETARIA
  
3 / E' poi assolutamente possibile che i tribunali stranieri applichino la Lex monetae (Una piccola simulazione: se si esce dall'euro, il debito pubblico aumenterà?).

4 / Che cosa è successo quando l'euro si è deprezzato bruscamente primi anni 2000? La Francia si è trovata in un buco nero, o invece ha attraversato uno dei suoi periodi economici migliori da molti anni a questa parte? Come ha fatto il Giappone a sopravvivere al deprezzamento del 25% del suo yen nel 2013? Come ha fatto il Regno Unito a rimanere in piedi dopo la svalutazione della sua moneta del 20% dopo la crisi? Le imprese sono state tutte messe a terra dal maggior costo del debito? La risposta è ovviamente no.
 
Stranamente, di questi fatti non se ne parla, né del fatto che per un paese che si riappropria della sua sovranità monetaria, avere la sua banca centrale significa poter limitare i presunti danni causati dalla svalutazione (http://www.agoravox.fr/actualites/economie/article/non-monsieur-wauquiez-la-150637). 
 
Tratto da:http://vocidallestero.blogspot.it
Le Monde: No, lo scioglimento dell'euro non provocherebbe un cataclisma finanziario
commenti

PD CHOC: “RIPOPOLIAMO L’ITALIA CON IMMIGRATI”

Pubblicato su 20 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

Ecco nero su bianco la soluzione del PD sull’immigrazione, e i motivi profondi che hanno portato all’operazione Mare Nostrum.

 
A dimostrazione che questa vicenda non era casuale:  AGNONE, IL COMUNE CHE PROMUOVE IL “GENOCIDIO” DEGLI ITALIANI
 

Durante un incontro con Renzi, il candidato sindaco del Pd di Reggio Calabria: “I paesi dell’entroterra, soprattutto in provincia di Reggio come nel resto della Regione, sono spopolati, demograficamente tristi, con età media alta e scarso ricambio generazionale. Sono paesi che si desertificano insieme alle loro campagne. In una logica di cooperazione, due fragilità possono costituire una risorsa: la proposta va nella direzione dell’accoglienza diffusa dei migranti in zone che subiscono abbandono da parte della popolazione, così da trasformare l’attuale rete assistenziale e i relativi fondi, dalla debole efficacia, in capitale per lo sviluppo umano del nostro territorio, così che queste persone possano ripopolare i nostri paesi e riavviare attività lavorative all’interno di filiere di economia civile. L’idea è che l’accoglienza possa restituire fertilità e generatività alle nostre terre, essendo queste accoglienti per i migranti. Abbiamo non solo l’occasione di proporre un metodo di accoglienza diverso, più umano, nei confronti dei migranti ma anche di valorizzare quei centri che più degli altri subiscono la crisi e si spopolano e desertificano a causa delle opportunità sempre più ridotte, perdendo la propria identità e la propria storicità. Ci sono tanti e diversi Sud del mondo e, in una certa misura, ci siamo dentro anche noi; poi c’è un Nord del benessere e del domani migliore, almeno così ci illudiamo che sia. Ma per i migranti, no, per loro è necessario approdare sulle nostre coste, per una questione di vita o di morte, questo fa la differenza”.

Una colonizzazione a spese degli italiani, sulla quale i cacicchi del PD in Calabria vogliono lucrare e mangiare. Come loro costume.

Insieme ad ‘accoglienza’ infatti, ricorre sempre la parola ‘fondi’. Fondi senza fondo, come le loro teste vuote e criminali.

L’immigrazione è un’arma di distruzione di massa contro i popoli. Quella di massa è un genocidio con altri mezzi. Il Pd è un partito genocida, a questo punto, opporsi al Pd con ogni mezzo è cosa lecita.

Tratto da:http://voxnews.info

PD CHOC: “RIPOPOLIAMO L’ITALIA CON IMMIGRATI”
commenti

IL CANCRO DI HAMMER

Pubblicato su 20 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in MEDICINA ALTERNATIVA

Biografia del dott. Hamer 

Il dott. med. Ryke Geer Hamer è nato in Germania nel 1935. A 18 anni ha conseguito la maturità ed iniziò gli studi di medicina e teologia all'università di Tubinger. Dopo diversi anni d'intensa attività nelle cliniche universitarie di Tubinger e Heidelberg, nel '72 conseguì la specializzazione in medicina interna e iniziò ad occuparsi quale primario in ginecologia di molti malati di cancro. Parallelamente coltivava un hobby molto particolare: quello dell'inventore. A lui si devono l'invenzione dello scalpello a taglio atraumatico utilizzato in chirurgia plastica, con lama 20 volte più sottile di quella di un rasoio, della sega speciale per ossa utilizzato in chirurgia plastica, del lettino da massaggio che si adatta automaticamente alla forma del corpo, come pure di un apparecchio per la transcutanea del siero.

Nel 1976 il dott. Hamer, con la moglie ed i suoi quattro figli, volle ritirarsi in Italia, per curare gratuitamente i malati nei quartieri più poveri, dal momento che i brevetti depositati delle sue invenzioni gli permettevano un reddito sufficiente. Il 18 agosto 1978, alle tre del mattino il principe Vittorio Emanuele di Savoia, improvvisamente impazzito, sparò nel pressi dell'isola Cavallo al figlio del dott. Hamer, Dirk, che stava dormendo in barca. Per più di tre mesi Dirk lottò tra la vita e la morte e alla fine il 7 dicembre morì. Questa perdita inaspettata cambiò la vita del dott. Hamer e della sua famiglia. Poco dopo la morte di suo figlio infatti si ammalò di cancro ai testicoli. Lavorando come primario in ginecologia nella clinica oncologica universitaria di Monaco, gli venne il dubbio che la sua malattia potesse essere in rapporto allo choc della morte di suo figlio e quindi che il suo tumore al testicolo non fosse scaturito da una "cellula impazzita", ma dovesse essere in relazione al cervello. Chiese ai suoi pazienti se anch'essi avessero vissuto un avvenimento terribile e scoprì che tutti, in effetti, avevano subito un evento traumatico prima di ammalarsi. 

Nell'ottobre 1981, quando volle portare la sua scoperta ad una conferenza medica, il dott. Hamer fu richiamato dal direttore della clinica e posto davanti alla scelta di negare le sue scoperte o di lasciare la clinica. Non potendo certo rinnegare i dati da lui raccolti e verificati, conscio dell'immenso potenziale di beneficio per tutti i pazienti contenuto nelle sue scoperte, decide, suo malgrado di lasciare la clinica. Prima di partire riuscì a raccogliere i dati di tutti i suoi pazienti affetti da cancro ed i relativi risultati. Egli presentò quindi la sua ricerca all'università di Tubingen e Heidelberg, dove insegnava da diversi anni, allo scopo di verificare la fondatezza delle sue scoperte a livello universitario. Pochi mesi dopo i decani dell'università respinsero in circostanze misteriose le sue teorie sulla correlazione tra cancro e psiche, senza nemmeno verificarne l'esattezza.

Incurante delle opposizioni nazionale ed internazionali, degli attentati alla sua vita, dei 67 tentativi d'internamento psichiatrico forzato e alle campagne mediatiche calunniatrici, il dott. Hamer, dal canto suo, ha continuato l'assidua ricerca e verifica delle leggi biologiche da lui scoperte, indagato su più di 30mila pazienti e verificato in ogni caso l'esatta corrispondenza e fondatezza delle sue scoperte.

Infine, il 11 settembre 1998, presso l'istituto oncologico S. Elisabetta a Bratislava e il dipartimento oncologico di Trnava si è proceduto alla verifica delle cinque leggi biologiche della Nuova Medicina a livello universitario, trovandole perfettamente confermate (vedi allegato).

 

11 settembre 1998

Attestato ufficiale da parte dell'istituto oncologico S. Elisabetta a Bratislava e del dipartimento oncologico di Trnava dell'avvenuta verifica a livello universitario delle cinque leggi della Nuova Medicina del dottor Hamer.

 

tratto da "Il Capovolgimento diagnostico - libro.

la genesi delle malattie e in particolare del cancro". Edizioni "Amici di Dirk" Fuengirola, Spagna.

Prima legge: Il trauma è il detonatore

Ogni malattia è causata da un trauma emotivo che ci coglie impreparati, ci prende in contropiede, un trauma che viviamo in solitudine e che non sappiamo come risolvere.

Allo scopo di continuare la specie, l'uomo ha sviluppato col passare del tempo dei programmi biologici di sopravvivenza che sono diventati automatici e si sono inscritti nel suo cervello, nelle sue cellule.

Esiste una triade indissociabile: mente-cervello-corpo, tre unità che funzionano sempre insieme.

a) Il cervello non è in grado di distinguere tra reale e simbolico, tra realtà e immaginazione.

b) Siamo programmati per sopravvivere, quindi la malattia è la soluzione perfetta del cervello in termini biologici di sopravvivenza.

c) Tutte le volte che un individuo viene colpito da un trauma emotivo che abbia le seguenti caratteristiche:

- vissuto in maniera drammatica

- ci colga impreparati

- l'emoziona abbia il sopravvento sulla ragione

- sia vissuto in solitudine, rimuginando continuamente il problema

- non si trovi una soluzione soddisfacente

Allora e solo allora il cervello entra in azione mettendo in moto uno speciale programma biologico per la sopravvivenza dell'individuo.

L'intensità del trauma emotivo determinerà la gravità della malattia, mentre il tipo di emozione determinerà la localizzazione nel corpo.

Quindi la malattia è un simultaneo squilibrio a livello psichico, cerebrale e fisico dovuto ad un trauma emotivo.

Senza conflitto non vi è malattia, rendersene conto è il primo passo verso la guarigione!

Seconda legge: niente esiste senza il suo contrario

Viviamo in un mondo polare, non esiste il giorno se non c'è la notte, la salute non ha senso senza la malattia, ecc. La medicina ufficiale ha individuato circa un migliaio di malattie, suddividendole in malattie "fredde" e malattie "calde". Quelle "fredde" sono: stato continuo di stress, insonnia, cancro, angina pectoris, neurodermatiti, psicopatologie, ecc. quelle "calde" sono: infezioni, reumatismi, allergie, esantemi, ecc. In verità non esiste una malattia "fredda" o una malattia "calda", ma piuttosto esistono fasi alterne "fredde" e "calde". Tutte le malattie presentano appunto due fasi: fase "fredda" detta simpaticotonia, e fase "calda" detta vagotonia. E' sempre la fase "fredda" che arriva per prima, seguita dalla fase "calda" di riparazione una volta superato il trauma. Il superamento del trauma è la chiave di volta per passare in fase di riparazione.

FASE FREDDA: 

Al verificarsi di un trauma emotivo che ci coglie impreparati, ci prende in contropiede, che viviamo in solitudine e che non sappiamo come risolvere, i tre livelli dell'essere (mente-cervello-corpo) entrano in una fase di reazione per poter sopravvivere:

- a livello psichico: il paziente continua a rimuginare il suo problema, è stressato, non ha più fame, dimagrisce, fa fatica ad addormentarsi. In questo continuo stato di allarme tutte le energie sono mobilitate al solo fine di superare il trauma.

- a livello cerebrale: si producono dei cerchi concentrici (focolai) in una certa area del cervello che presiede al funzionamento di un organo ben preciso. Alla TAC cerebrale senza liquido di contrasto i focolai di Hamer sono chiaramente visibili.

- a livello fisico: il cervello può dare solo quattro ordini: creare una massa (tumore, ciste, ecc) scavare un buco (lisi), bloccare, sbloccare un organo.

FASE CALDA:

Questa fase ha inizio solamente al momento della soluzione del conflitto.

- a livello psichico: iniziamo a tirare il fiato. Lo stress si dilegua, il conflitto è stato risolto. Torna l'appetito, le estremità del corpo riprendono ad essere calde.

- a livello cerebrale: nell'area del cervello dove si è verificato il "cortocircuito" comincia  a formarsi l'edema di riparazione. Una volta terminata la riparazione una crisi epilettoide (tremori, sudori freddi, stress, evacuazioni urinarie) verificherà se l'evento conflittuale è stato completamente superato; in caso affermativo l'edema sarà evacuato tramite la diuresi, in caso negativo si manifesterà con fasi alterne di ricadute e risoluzioni che avranno come conseguenza il formarsi di una cisti cerebrale al posto dell'edema.

- livello fisico: già prima della crisi epilettoide la malattia smette di progredire ed il cervello si ripara. Nella fase di vagotonia (fase calda) il paziente entra in uno stato di infiammazione; tutte le energie sono ora tese alla risoluzione cerebrale e fisica: può avere stati febbrili, dolori diffusi o localizzati e molta stanchezza. Tutti gli stati infiammatori sono delle riparazioni, ivi comprese le malattie infettive. E' da tener presente che la fase di riparazione può essere anche più pericolosa della fase di malattia.

Terza legge: Il sistema ontogenetico dei tumori e delle malattie equivalenti

Il termine ontogenetico si riferisce alla vita embrionale dell'individuo e si parla di "malattie equivalenti" perché non solo i tumori, ma tutte la malattie, si comportano secondo l'enunciato delle cinque leggi.

La ragione di tutti i comportamenti biologici risale alla notte dei tempi e comincia con l'apparizione della prima cellula sul nostro pianeta.

Abbiamo già detto che l'uomo non sarebbe potuto sopravvivere fino ad oggi se non avesse integrato nel suo cervello programmi biologici di sopravvivenza volti al superamento di ogni genere di ostacoli che nel corso dei millenni si sono presentati sul cammino della sua evoluzione. Una volta superato l'ostacolo, la soluzione viene trasmessa alle generazioni future: nei primi due mesi di vita intrauterina il feto incarna tutta questa memoria dall'inizio della vita ad oggi.

- prima tappa dell' evoluzione:

La cellula per continuare deve respirare, mangiare, eliminare e riprodursi. Col passare dei secoli la nostra cellula si associa ad altre cellule e diventa un organismo pluricellulare adattandosi così alle situazioni contingenti. Se, per esempio, esso vive in un luogo dove l'ossigeno scarseggia, entra in una fase di stress e trova la soluzione al problema moltiplicando le cellule specializzate nella respirazione. Creerà una specie di tumore, una proliferazione cellulare. Dunque a questo stadio della vita, la sopravvivenza è assicurata da un aumento delle cellule là dove è necessario e l'ordine di proliferazione viene impartito da una struttura cerebrale arcaica che diverrà il tronco cerebrale. 

Ciò che avviene nel ventre materno in qualche modo ripercorre tutti gli stadi dell'evoluzione, tant'è vero che, nel corso del suo sviluppo, l'embrione sembrerà di volta in volta un'ameba, un girino, ecc.

Cos'à ereditato l'uomo moderno dalla prima tappa dell'evoluzione della vita sulla Terra? Quali sono gli eventi conflittuali? Sono conflitti che riguardano il...boccone! Un boccone di cibo, d'aria, un boccone da espellere, un boccone in senso figurato (nutrirsi, respirare, eliminare). L'uomo quando si sente crollare tutto addosso, il cervello trattiene i liquidi. Per quanto riguarda la funzione riproduttiva, i conflitti interesseranno l'endometrio e parte della prostata. 

- seconda tappa dell'evoluzione:

Qui assistiamo al passaggio degli organismi viventi dall'ambiente acquatico a quello terrestre. Ora deve proteggersi dal nuovo mondo che lo circonda: là dove sarà aggredito dai raggi solari, il cervello produrrà un ispessimento delle membrane per evitare di morire bruciato. Nel ventre materno, l'embrione continua a perfezionarsi irrubostendo tutte le membrane: derma, pleura, peritoneo, pericardio.

Quali tracce psichiche rimarranno registrate nella memoria dell'uomo moderno? In generale tutti i conflitti relativi alla paura di venire aggrediti, di subire un'aggressione contro l'integrità fisica all'altezza del torace (mesotelioma pleurico), della cavità addominale (mesotelioma peritoneale), del cuore (mesotelioma del pericardio). Fanno ancora parte tutti i conflitti relativi al sentirsi in qualche modo colpiti nella propria integrità morale, insozzati: attacchi vissuti sulla pelle che daranno luogo a melanomi. La pelle è la parte del nostro corpo che per prima entra in contatto con gli altri individui

- terza tappa dell'evoluzione: 

Per il nostro piccolo organismo è ora di muoversi, esplorare l'ambiente circostante. Dovrà quindi sviluppare uno scheletro, dei muscoli e dei tendini. Ma se il mondo verso il quale tende (la terra) non è migliore di quello dal quale proviene (l'acqua), deciderà di tornare indietro e dovrà quindi perdere gli organi che aveva espressamente sviluppato: dovrà fare una lisi (riduzione cellulare, necrosi), perdere sostanza.

Nel ventre materno comincia è il momento in cui compare il sistema osseo e muscolare. Questa fase corrisponde allo sviluppo del proprio valore. Qui i conflitti sono di svalutazione di sé(osteoporosi).

-quarta tappa dell'evoluzione:

E' un ulteriore precisarsi di tutte le tappe precedenti, il passaggio da: "mi sposto sulla superficie e mi misuro con il nuovo ambiente" a "entro in comunicazione con altri individui". Si affinano gli organi sensoriali:

Sul piano psichico assistiamo ad una proiezione di sé in un contesto sempre più vasto e complesso. Se ho paura di morire la soluzione biologica del cervello sarà quella di aumentare gli alveoli polmonari per prendere più aria e sopravvivere, insomma una proliferazione cellulare, un cancro ai polmoni. Se invece mi "tolgono il fiato", mi "manca il respiro", ossia un conflitto dipendente dal mio rapporto con gli altri, la soluzione sarà quella di ulcerare i bronchi affinché passi più aria. Mentre se il conflitto è legato a dover andare allo stesso tempo in due direzioni diverse e non sappiamo cosa decidere, la soluzione biologica è la paralisi delle gambe (blocco funzionale).

In sintesi:

Al verificarsi di un conflitto inatteso, senza soluzione apparente, vissuto in solitudine, la patologia si esprime contemporaneamente a livello mentale, cerebrale e organico.

- a livello mentale c'è uno stato di stress permanente

- a livello cerebrale si verifica un corto circuito in una specifica area del cervello

- a livello organico avviene la proliferazione cellulare (tumore) oppure la lisi (perdita di sostanza) o ancora un blocco funzionale (paralisi).

L'eliminazione del conflitto è la chiave di svolta che permette di passare alla fase di riparazione.

Quarta legge: I microbi sono al servizio del cervello:

I microbi sono nostri alleati, sono loro che si occupano di riparare i danni durante la seconda fase. E' il cervello che invia l'ordine ai nostri amici virus, funghi o batteri.

Tutti i microbi arrivano, proliferano e scompaiono per favorire la riparazione secondo una logica ben precisa in sincronia con il nostro cervello e il nostro corpo. Essi fanno parte del programma biologico della Natura.

l'uomo convive con i microbi: il nostro corpo contiene dieci volte più batteri che cellule umane: centomila miliardi

Quinta legge: della quintessenza:

Tutti i comportamenti dell'uomo (e malattie) sono determinati da programmi speciali di sopravvivenza inscritti nel cervello fin dalla notte dei tempi. La malattia è una soluzione biologica del cervello, l'ultima possibilità di sopravvivenza.

Ogni organismo vivente possiede un cervello più o meno sviluppato, in grado di captare inconsciamente le informazioni provenienti dal mondo che lo circonda. Le cellule i batteri che abitano in noi, i vari organi, tutto funziona all'unisono, con lo steso ritmo del cervello principale. 

La malattia ha sempre un senso. Essa è utile, necessaria, vitale per l'individuo e per l'evoluzione della specie.

Tratto da La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione? di Giorgio Mambretti e Jean Séraphin ed. Amrita

Ago aspirato: 

In base alla conoscenza della Nuova Medicina riguardo al fatto che anche nel caso di un cancro si trova sempre la stessa formazione istologica nel medesimo punto dell'organo, diventano praticamente del tutto superflue delle prove mediante ago aspirato o escissione. In base alla nostra esperienza sappiamo che la TAC cerebrale può fornire dati più sicuri su una formazione istologica rispetto a una biopsia.

Un'escissione, nel caso di un osteosarcoma, costituisce quasi sempre l'inizio di una catastrofe, perché il liquido del callo che si trova sotto pressione si fa strada attraverso il periosto aperto versandosi nel tessuto circostante e li causa un enorme sarcoma. Se non fosse stata fatta nessuna prova di escissione il tessuto circostante esternamente sarebbe stato "solo" gonfio perché il liquido fuoriesce attraverso il periostio ma non le cellule del callo. Avremo un processo, come nel caso di un reumatismo articolare acuto, che dopo un certo periodo di tempo regredisce spontaneamente.

L'aspirazione con l'ago può avere delle conseguenze fatali ad esempio dove viene aperto verso l'esterno un cosiddetto ascesso freddo del seno, cioè un adenocarcinoma della ghiandola mammaria nella fase post conflittuale. Appare quindi una secrezione tubercolotica maleodorante dal seno. Come nel caso dell'osteolisi in fase di riparazione che viene aperta e dove la fuoriuscita di callo può essere impedita momentaneamente con la chemio, va a finire perlopiù con l'amputazione, così anche nel caso del seno agoaspirato si arriva spesso all'amputazione.

Tratto da "Il capovolgimento diagnostico, la genesi delle malattie e in particolare il cancro" del dott. Ryke Geer Hamer, ed. "Amici di Dirk" Fuengirola, Spagna

Operazioni:

Le operazioni eseguite sono in gran parte delle cosiddette operazioni tumorali. Sappiamo che tutte le necrosi dirette dal midollo cerebrale nella fase di riparazione danno dei tumori sin qui chiamati maligni (linfomi, osteosarcomi, cisti renali, cisti ovariche); per la Nuova Medicina sono tutti "tumori di riparazione", cioè delle innocue proliferazioni cellulari che è consentito operare solo se causano un impedimento meccanico o se sono psichicamente inaccettabili al paziente. 

Nei tumori diretti dal paleoencefalo abbiamo ancora bisogno del chirurgo proprio come abbiamo bisogno del cacciatore da quando non ci sono più lupi nel bosco: occorre distinguere esattamente, ad esempio quanto è grande il tumore intestinale, se si arrivasse alla soluzione del conflitto. Se il tumore è ancora relativamente piccolo si può ritenere che anche in assenza di TBC non si possono presentare delle complicazioni. Se però il tumore è grosso e in qualunque momento può causa una occlusione intestinale allora si deve valutare con molto attenzione se attendere la fase di riparazione.

Il caso sicuramente più favorevole per un'operazione chirurgica si ha quando il paziente si trova nella fase attiva, perché nella fase di riparazione l'anestesia presenta dei rischi più elevati a causa della vagotonia.

Nella Nuova Medicina si sono anche delle indicazioni chirurgiche, pure di tipo negativo, ad esempio una cisti ovarica o renale, che hanno un ritmo simile a quello di una gravidanza e hanno bisogno di nove mesi circa per indurirsi  e per poter riprendere la funzione organica che spetta loro. In questi nove mesi non è consentito operare perché durante tale periodo le cisti sono cresciute a ridosso degli altri organi viscerali dove, in mancanza di un proprio sistema arterioso e venoso, si riforniscono temporaneamente del sangue necessario. Questo processo è stato mal interpretato come "crescita tumorale maligna infiltrante". La prova si è avuta proprio quando dopo l'ablazione della ciste tali "parti tumorali" infiltrate continuavano a crescere per il resto dei nove mesi e in seguito dovevano essere operate di nuovo rivelandosi così come particolarmente maligne. Ma se lasciamo che trascorrano i nove mesi, allora le piccole cisti fino a 12 cm possibilmente non dovranno essere operate perché queste cisti assolvono la funzione della produzione ormonale, rispettivamente, per il rene, della eliminazione dell'urina, come appunto l'organismo prevede.

Tratto da "Il capovolgimento diagnostico, la genesi delle malattie e in particolare il cancro" del dott. Ryke Geer Hamer, ed. "Amici di Dirk" Fuengirola, Spagna

Sostanze cancerogene?  secondo Hamer non esiste alcuna prova dell'esistenza di sostanze cancerogene. Le argomentazioni a sostegno di questa tesi sono:

1) non è possibile provocare tumori su organi le cui connessioni nervose con il cervello sono state tagliate (organi trapiantati)

2) le sostanze inoculate agli animali per indurre il cancro non inducono nulla se non c'è l'intervento del cervello. Esse possono distruggere, avvelenare ma non indurre il tumore. Le radiazioni distruggono le cellule ma non provocano i tumori.

Metastasi e chemioterapia: secondo la medicina ufficiale le cellule cancerogene migrano dal cancro primario per via arteriosa o linfatica; ma questa è solo un'ipotesi, mai dimostrata in laboratorio. Per di più il cancro al seno è una massa mentre il cancro alle ossa è una lisi: queste cellule tumorali devono essere molto intelligenti per modificarsi strada facendo! Secondo Hamer le metastasi sono nuovi conflitti provocati da nuovi choc conflittuali, provocati cioè dallo choc da diagnosi e prognosi mediche apparentemente ineluttabili. Il paziente cui viene diagnosticato il cancro, cioè viene preso dal panico del "brutto male che prolifera in modo anarchico e dal quale apparentemente non c'è scampo", e "questo panico" sarebbe il nuovo choc all'origine di quelle che vengono chiamate metastasi: autosvalutazione, "non ho più alcuno valore"--> cancro alle ossa, paura di morire --> cancro ai polmoni, tutto mi crolla addosso --> patologia renale, mi sento ai margini della società --> patologia della pelle.

Secondo Hamer il 30% dei cancri operati, sono vecchi cancri senza pericolo. Se questo 30% è sottoposto a sedute di chemioterapia, una parte di questi subirà un nuovo conflitto di panico e morirà, ma coloro che non avranno vissuto un nuovo trauma emotivo (malgrado l'intervento e la chemioterapia che elimina il vecchio cancro incapsulato) certamente guariranno.

Minaccia di morte

Il 15 maggio 2001 il dott. Hamer ha fatto pubblicamente un'accusa formale della sua persecuzione affermando che la comunità massonica Giudea vuole assassinarlo. A quanto pare tale confraternita da oltre quarant'anni utilizza come metodo terapeutico e/o preventivo i principi cardine della Nuova Medicina (di Hamer) e appunto la diffusione incondizionata di tale teoria medica rivoluzionaria metterebbe a rischio la "sopravvivenza" della comunità stessa. 

Condanna a cinque anni di carcere

Il 5 ottobre 2001 il dott. Hamer è stato giudicato in appello, colpevole di "abuso della professione medica" da un giudice del tribunale francese, e condannato a cinque anni di carcere.

Elenco delle patologie e spiegazione secondo Hamer

1. Cancro al seno sinistro, cervelletto destro: emozione detta del"conflitto del nido". Hamer definisce tale conflitto come "conflitto madre-figlio piccolo" (ancora sotto la tutela dei genitori) reale o virtuale ; per esempio, succede qualcosa al figlio e la madre se ne attribuisce la colpa ; o succede qualcosa al marito invalido (vissuto come figlio piccolo "virtuale") e la moglie se ne attribuisce la colpa; oppure ancora conflitto coniugale caratterizzato da collera, verso marito ritenuto irresponsabile (cioè figlio piccolo "virtuale").  

 

2. Cancro seno destro, cervelletto sinistro: conflitto madre-figlio grande; per esempio, la madre soffre , perché il figlio o la figlia si allontana o si sposa, o non le dà retta come lei vorrebbe o le crea preoccupazioni o in effetti non è in accordo, ma può anche essere il caso di uno stress fisico, legato al rimanere in casa dei figli grandi, che devono essere accuditi. 

 

3. Cancro dei linfonodi ascellari, della pleura : come il cancro del seno, con uno sviluppo temporale più rapido. 

 

4. Cancro dei bronchi: in fase attiva vi è ulcerazione, in fase di riparazione le ulcere si chiudono. Conflitto di territorio indiretto, cioè quando la sfera personale e dello spazio vitale è insidiata da sensi di colpa, da minacce o semplicemente da paure, da insicurezze irrisolte dell'infanzia o dell'adolescenza, riattivate da specifici eventi. Per es. "mi togli l’aria", "lasciami respirare", "non ho più il mio spazio" ecc. 

 

5. Cancro peribronchiale del mediastino: simile, anche come localizzazione cerebrale, al cancro bronchiale, causato da paura di perdere la salute, paura di perdere il partner, paura della solitudine, paura dell’ignoto. 

 

6. Cancro dei polmoni (alveoli polmonari): in fase attiva carcinoma, la fase di riparazione avviene mediante tubercolosi polmonare. Qui rappresenta la paura arcaica di morire, di non poter più respirare. Conflitti familiari solitamente, ma anche di lavoro, dove l'individuo è stato lungamente e pesantemente soppresso e infine è accaduto un episodio che ha fatto traboccare il vaso, eventualmente anche qualcosa obiettivamente ma non soggettivamente insignificante.

 

7. Cuore e coronarie: dalla letteratura medica è noto che i tumori del cuore sono un'eventualità rarissima ; ma Hamer considera i disturbi ischemici del cuore alla stregua di tumori. Per effetto di un conflitto, il tessuto cardiaco e la parete delle coronarie si gonfia, sino ad occludere la circolazione,provocando dunque un infarto. Le sedi cerebrali colpite parallelamente al cuore, sono il cervelletto e il lobo temporale controlaterale : se il disturbo ha sede nella parte destra del cuore, sono coinvolti il lobo cerebellare sinistro e il lobo temporale sinistro; viceversa nel caso della parte sinistra del cuore. Il conflitto riguarda la difesa e la conquista del territorio, per esempio sul lavoro(connessione con il cuore sinistro) ma anche nel campo degli affetti (connessione con il cuore destro). 

 

8) Cancro dei gangli linfatici del collo, dei gangli sopraclavicolari, dei gangli linfatici mediastinici: bulbo spinale e corteccia frontale controlaterale; conflitto: paura delle malattie e della morte, che diviene una fissazione dopo un episodio nel quale si è temuto per la propria salute o quella dei propri cari o dopo un episodio di malattia o di morte, da cui si è rimasti molto impressionati.  

 

9) Tiroide: area cerebrale e conflitto del tutto sovrapponibile a quelli dei gangli linfatici del collo, sopraclavicolari e mediastinici; "bisogna fare in fretta", "presto, presto, non c'è abbastanza tempo per far tutto", "non ce la faccio a star dietro agli avvenimenti". 

 

10) Cancro della laringe: simile ai tumori della tiroide e dei gangli linfatici del collo, ma con un episodio scatenante, nel quale l'individuo rischiò di soffocare o annegare o qualcuno a lui caro; area cerebrale : corteccia frontale interemisferica. 

 

11) cancro della mucosa orale, dei seni paranasali, delle ossa facciali: regione encefalica retro-orbitale, frontobasale e/o temporale omolaterale (dalla stessa parte) ; conflitto legato a qualcosa difficile da masticare , o da odorare o difficile da affrontare. Per esempio, una situazione familiare di litigi continui è difficile da masticare quotidianamente e ci può essere sempre una goccia che fa traboccare il vaso ; l'odore può essere connesso ad episodi emozionalmente molto negativi (traumi,operazioni), dove era presente un forte odore(per esempio di benzina nel caso di incidente stradale o di etere o alcool, nel caso di interventi chirurgici); il viso è connesso ad episodi , nei quali il viso è stato sfigurato o traumatizzato oppure nei quali si è trovato insopportabile affrontare "a viso aperto" qualcuno, di cui si ha timore. 

 

12) Cancro delle ossa : la localizzazione nel sistema nervoso è a carico della sostanza grigia cerebrale; conflitto di autosvalutazione, in quanto lo scheletro è la parte che maggiormente nel corpo rappresenta l'Io. In fase attiva si ha decalcificazione, mentre in fase di riparazione leucemia o osteosarcoma. 

 

13) Cancro della pelle, melanoma : connesso in generale con il cervelletto; qualche malattia o deformazione della pelle vista su di sé o su altri ha impressionato profondamente l'individuo, creando in lui forte repulsione per tutto ciò che appare sporco o deformato oppure il conflitto può nascere da una profonda delusione relativa al proprio aspetto o al proprio modo di apparire agli altri. 

 

14) sclerosi a placche: colpisce la guaina isolante che riveste i nervi,formata da un lipide complesso chiamato mielina; il venir meno della mielina produce delle" placche " di demielinizzazione, dove i nervi, nei quali si propaga l'elettricità per la regolazione degli organi e dei muscoli in particolare,sono fra di loro in cortocircuito e sono inutilizzabili per la conduzione nervosa; perciò si producono delle paralisi muscolari, che possono regredire o peggiorare alternativamente, in relazione con la rigenerazione delle guaine e la loro distruzione, come una costruzione di sabbia sul bagnasciuga viene azzerata dalle onde e nuovamente ricostruita dai bambini. 

 

Aree del sistema nervoso centrale colpite: qualsiasi area può venire colpita, in modo del tutto variabile e imprevedibile.

Il conflitto alla base della sclerosi è un conflitto di dipendenza da una figura genitoriale, che imprigiona la personalità individuale dentro un involucro isolante (una guaina psichica), che impedisce all'individuo il contatto diretto con l'ambiente circostante. 

L'inizio della sclerosi è connesso con un evento psichicamente traumatico (per esempio un divorzio da un partner, che di solito viene scelto inconsapevolmente del tutto simile alla figura genitoriale). 

15) Cancro dello stomaco : tronco cerebrale inferiore,bulbo; conflitto: episodio o episodi indigesti, il "boccone" che rimane nello stomaco, spesso con familiari, costretti a vivere sotto lo stesso tetto o in vicinanza; in fase attiva adenocarcinoma in fase di riparazione intervengono funghi e micobatteri a caseificare il tumore.

 

16) Cancro del duodeno: tronco cerebrale inferiore, bulbo; conflitto analogo a quello dello stomaco, ma in personalità sanguigne, che devono sopprimere i propri normali sfoghi emozionali per convenienza sociale o materiale. 

 

17) Cancro del pancreas : tronco cerebrale; conflitto analogo a quello dello stomaco e duodeno, in personalità molto fini e sensibili, che si offendono molto per le indelicatezze subite.  

 

18) Cancro del fegato e cistifellea: tronco cerebrale, bulbo; conflitto: forte arrabbiatura, spesso con parenti, per questioni economiche, associato a sentimenti negativi, come la gelosia e l'invidia. Paura di morire di fame per mancanza di mezzi, paura di mancare all’essenziale. Il "cibo"  è tutto quello che serve alla sopravvivenza, quindi: soldi, lavoro, ecc. 

 

19) Cancro all'esofago : area encefalica colpita è la regione interventricolare, vicino alla base del cranio; conflitto: un episodio per il quale "non si è riusciti a mandar giù qualcosa"; personalità: orgoglio eccessivo, dolersi eccessivamente anche per piccoli torti; precedente episodio solitamente accaduto nell'infanzia di scampato soffocamento per ingestione di un oggetto o per asfissia, per esempio, dopo avere messo la testa in un sacchetto di cellophane o per rischio di annegamento. 

 

20) Cancro del piccolo intestino: del tutto simile a quello del duodeno.  

 

21) grosso intestino: tronco cerebrale; conflitto: situazione eccessivamente complessa e pesante,difficile da mandare avanti, sulla quale insorge un evento traumatizzante, che toglie ogni gusto della vita; personalità insicura, eccessivamente timorosa di sbagliare e che ha soffocato la propria vita sentimentale. 

 

22) sigma : tronco cerebrale; conflitto e personalità: come per il grosso intestino, ma in modo ancora più accentuato. 

 

23) Cancro del retto : tronco cerebrale ; conflitto : avere subito una "stronzata" spesso da persona della quale si aveva fiducia . Personalità : come per il grosso intestino, con un particolare atteggiamento perfezionista . 

 

24) Cancro alla vescica: lobi temporali ; conflitto : eccessiva assunzione di responsabilità, spesso dei genitori nei confronti dei figli adulti, che non sanno badare da soli alla propria vita, ma anche di manager, che si trovano in situazioni troppo stressanti per loro; personalità : testardaggine, impongono a se stessi e agli altri una disciplina eccessivamente rigida . 

 

25) Rene : mesencefalo; conflitto: episodio connesso con un liquido: latte nei poppanti (per esempio rigurgito che quasi lo soffocava), acqua (per esempio rischio di annegamento o acqua bollente su una parte del corpo), acidi (causticazione accidentale di un bambino, o anche di una persona adulta sul lavoro); condizione di fondo: dover sopportare una personalità sopraffacente la propria sensibilità sul lavoro o in famiglia. 

 

In medicina cinese il rene è l'organo della volontà e l'acqua è la portatrice della sensibilità. 

 

26) Cancro alla prostata: ponte, nel tronco cerebrale; conflitto da sessualità impropria, non nella norma, relativo alla vita di coppia, ad un partner che si comporta male, in modo spiacevole.

 

27) Cancro al testicolo : mesencefalo; conflitto di perdita in seguito alla perdita reale o figurata di un figlio; soppressione sessuale, impedimento a formarsi una famiglia, da parte del padre.  

 

28) Cancro alle ovaie : mesencefalo; conflitto: figlia, che subisce soppressione sessuale e non, da parte della madre o, al contrario, madre che non riesce a sopprimere la vita sessuale del figlio o della figlia, volendo trattenere la prole con sè ; problemi sessuali con il marito o con il compagno, nati dal fatto che lei non desidera concepire, mentre lui vuole un figlio, o viceversa; timore di essere rimasta incinta in seguito a un rapporto extraconiugale o, viceversa, timore di non essere in grado di concepire, di non essere fertile; litigio con il marito o il compagno sui problemi della contraccezione. 

 

29) Cancro al corpo dell'utero : ponte (tronco cerebrale); conflitto: legato ad aborti temuti, subiti o provocati a se stessa; episodi prenatali di tentativo di aborto subito, che agiscono come fattori scatenanti profondi del conflitto legato all'aborto. 

 

30) Cancro all' orifizio e collo dell'utero, vagina : lobo temporale sinistro ; conflitto sessuale , che origina dal fatto di non sentirsi posseduta , ma anzi rifiutata , perché l'uomo agognato ha preferito un'altra, oppure di sentirsi trascurata sul piano sessuale ; mancanza di figli e/o di rapporti sessuali.  

Spesso tale conflitto è connesso con disturbi coronarici o della conduzione a carico del cuore destro o con embolia polmonare destra. 

Altre situazioni patologiche , anche se non tumorali, presentano lo stesso andamento bifasico , cioè una predisposizione fisica, seguita da uno scatenamento psichico conflittuale del problema .  

31) malattie autoimmuni : conflitto di auto-disistima in seguito a una sconfitta vera o supposta; l'area più colpita chiarisce il tipo di emozione implicata; per esempio, se viene colpito in particolare il fegato, l'emozione è di rabbia, se viene colpito il polmone l'emozione è di paura, se vengono colpiti i vasi arteriosi in particolare, l'emozione è di antagonismo, in seguito a un conflitto di territorio; se vengono colpite le articolazioni, il conflitto è di soppressione subita, di solito da una figura parentale reale o virtuale (artrite reumatoide). 

 

32) malattie allergiche : Non esiste allergia senza un conflitto a monte. Ipersensibilità a situazioni difficili reali o virtuali; anche qui il territorio più colpito chiarisce le emozioni e le motivazioni implicate . 

 

33) Morbus Crohn : depressione per chiusura dei rapporti interpersonali e impossibilità di comunicare, perché una persona emotivamente importante ha negato la sua comunicazione.  

 

34) Vitiligine : in seguito ad un episodio traumatico, perdita della gioia di vivere, che conduce ad una visione pessimistica, "nera" delle cose. Sono implicati organi endocrini, in particolare l'ipofisi e l'epifisi.

 

35) Malattie infettive acute, come l'influenza : Il virus dell'influenza (come tutti i virus) nella fase di riparazione aiuta a risolvere piccoli conflitti di territorio, prevenendo così il cancro ai bronchi. 

 

Ben venga l'influenza!

36) Sindromi da immunodeficienza : conflitto di perdita profondo, legato alla perdita della stima di sé. Anche in presenza di trauma da diagnosi. 

 

37) Malattie del sangue: il sangue, come l'osso, è connesso con l'io: in effetti il sangue si produce all'interno del midollo osseo; il conflitto in questo caso è legato a una crisi di identificazione con modelli di comportamento o di pensiero proposti dall'ambiente in cui si vive e a perdita del senso di gioia e libertà della vita. 

 

38) Anoressia: conflitto: venire rifiutati, sentirsi abbandonati e in pericolo.  

 

39) Leucemia: fase di riparazione di profondi conflitti di autosvalutazione. A grosse lisi ossee seguiranno grosse ricalcificazioni che richiederanno una maggiore quantità di cellule sanguigne (una leucemia). La leucemia si arresterà alla fine di questo processo. Per quanto riguarda i bimbi che nascono con la leucemia, siamo sempre in presenza di una fase di riparazione conseguente ad un conflitto di svalutazione che si è prodotto in fase intrauterina (cordone ombelicale attorcigliato attorno al collo, desiderio di uscire, ecc).

 

40) Morbo di Parkinson: è un conflitto relativo alla motricità che è vissuto con un'alternanza di fasi attive e di fasi di risoluzione. I tremiti sono presenti nella fase di vagotonia, ma il malato li teme, e ricade in fase attiva.

 

41) Torcicllo: conflitto di autosvalutazione intellettuale; voler girare la testa per guardare qualcuno, ma avere forti remore d'ordine etico: due ordini contraddittori al cervello, riguardanti la mobilità del collo.

Tratto da:http://www.namir.it

IL CANCRO DI HAMMER
commenti

Un documento del 1975, redatto dalla F.A.A. e dal N.O.A.A., dimostra che le "contrails" persistenti non esistono

Pubblicato su 20 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECOLOGIA

Scie di condensazione: un falso problema usato come copertura per le attività di geoingegneria clandestina

 
E' il 1975, allorquando la F.A.A. (Federal Aviation Administration) ed ilN.O.A.A. (National Oceanic and Atmospheric Administration) pubblicano un corposo documento (219 pagine), indirizzato a piloti e personale addetto alle operazioni aeree, nel quale sono enucleati, con dovizia di particolari, tutti gli aspetti legati alla fisica dell'atmosfera in relazione al volo. Il tomo è intitolato "Aviation weather - For pilots and fligt operation personnel". A pagina 143 del volume cartaceo di cui è è stata eseguita la scansione elettronica (153 sul PDF), troviamo la sezione dedicata alle scie di condensazione e qui è spiegata l'esatta genesi delle "contrails". Infatti leggiamo: 

A condensation trail, popolarly contracted to "contrail", is generally defined as a cloud-like streamer wich frequently is generated in the wake of aircraft flying in clear, cold, humid air [...].

Pur ribadendo che le scie di condensazione sono un fenomeno raro (al contrario di quanto affermato nel manuale), in quanto 
ad alta quota l'aria è sempre molto secca, è opportuno evidenziare questa parte della frase sopra riportata e cioè "in clear, cold, humid air" e cioè in un'atmosfera pulita, fredda ed umida. Sappiamo, invece, che i negazionisti blaterano di scie di condensazione che si possono formare anche in un'atmosfera priva di umidità. Anzi! Il mantra dei disinformatori è il seguente: "I parametri fisici per la formazione delle scie di condensa sono un'invenzione di Tanker Enemy. Le contrails si formano anche con UR uguale a zero, poiché l'acqua sufficiente alla loro formazione è apportata dai motori".

Proseguiamo, però, con la lettura della sezione riguardante le contrails e concentriamoci sulla parte fondamentale dello scritto.


EXAUST CONTRAILS - The exaust contrails is formed by the addition to the atmosphere of sufficient water wapor from aircraft exaust gases to cause saturation or supersaturation of the air. Since that heat is also added to the atmosphere in spite of the added heat. There is evidence to support the idea that the nuclei which are necessary for condensantion or sublimation may also be donated to the atmosphere in the exaust gases of aircraft engines, further aiding contrail formation. These are relatively large. Recent experiments, however, have revealed that visible exaust contrails may be prevented by adding very minute nuclei material(dust, for example) to the exaust. Condensation and sublimmation on these smaller nuclei result in contrail particles to small to be visible".



In estrema sintesi si legge che "le scie di condensazione si formano solo se il vapore acqueo aggiunto dai gas incombusti è sufficiente a saturare o sovrassaturare la porzione di atmosfera con la quale vengono a contatto, in aggiunta alla presenza di particolato sufficientemente grande". Inoltre, ed è qui la parte di rilievo, gli autori affermano che "recenti esperimenti hanno evidenziato che per prevenire la formazione di scie di condensazione visibili è sufficiente far sì che il particolato prodotto dai gas incombusti sia molto piccolo('...very minute nuclei material'). E prosegue: "Ciò porta alla formazione di una scia di condensa composta da nuclei di condensazione troppo piccoli affinché la scia possa risultare visibile" ("Condensation and sublimmation on these smaller nuclei result in contrail particles to small to be visible").

E' chiaro quindi che, non solo le contrails sono, almeno dal 1975, un problema risolto, a differenza di quanto mendacemente 
asserisce la N.A.S.A., ma, soprattutto, il documento in questione sottolinea che per la fisica dell'atmosfera le scie di condensazione persistenti e che si estendono sino a coprire vaste porzioni di cielo, non esistono. Sono un non-senso. Esse sono solo il prodotto della bieca propaganda volta a giustificare la presenza, nei cieli del mondo, di coperture del tutto artificiali, scientificamente volute e che non hanno alcuna attinenza con i fenomeni della sublimazione e della condensazione.

 

 

Tratto da:http://www.tankerenemy.com

Un documento del 1975, redatto dalla F.A.A. e dal N.O.A.A., dimostra che le "contrails" persistenti non esistono
commenti

Il Fondo Monetario vuole il nostro sangue, Renzi glielo darà

Pubblicato su 20 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA, ECONOMIA

Il programma dei governi nazionali lo scrive la Troika, ripetiamo ogni giorno. La cosa stupefacente è che che esista ancora qualcuno che ne dubita, "a sinistra". Così, ad ogni "report", i pilastri della stessa Troika si fanno in quattro per ricordarcelo.

Ieri è toccato al Fondo Monetario Internazionale, Fmi, che ha rivisto anche lui al ribasso le previsioni "creascita" per l'Italia. Le virgolette sono d'obblico, perché in realtà si tratta delle ennesimo calo. Bisogna persino dire che il Fmi è meno pessimista del Centro studi di Confindustria, che aveva stimato pochi giorni fa un calo dello 0,4% per l'anno in corso, mentre l'istituto guidato da Christine Lagarde si ferma al -0,1.

Le previsioni per gli anni successivi (+1,1 nel 2015, + 1,3 nel 2016) appartengono al wishful thinking, più che alle stime scientifiche, perché è ormai chiaro che le variabili macro globali sono fuori dal controllo di qualsiasi ente. Semplicemente, nessuno sa come andrà; si incrociano le dita e si sparano "ricette" a seconda degli interessi che si rappresentano.

Il Fm si è fatto una solida fama come braccio armato del capitale multinazionale - con preponderanza anglo-statunitense e qualche problema, ormai, di credibilità al di fuori di questo ambito, che comprende anche l'Unione Europea - e non si è smetito nappure stavolta. Se l'obiettivo è trasferire quote di ricchezza dalle popolazioni alla finanza multinazionale, ecco che i "consigli" del Fondo assumono toni granguignoleschi.

La chiave di volta resta il debito pubblico (la finanza globale ama soltanto quello privato, ovvero fondamentalmente il proprio debito, e si scaglia contro quello "pubblico" pretendendo trasferimenti diretti verso le proprie casse). Il debito italiano, come ammete ormai anche il ministro Padoan, è destinato a salire anche a dispetto (o meglio a causa) ei tagli dispesa fatti, previsti e intimati. Toccherà il 136,4% del pil nel 2014, per poi scendere progressivamente, ma restando comunque sopra il 130% fino al 2017.

Facciamo notare incidentalmente che, trattandosi di una proporzoione e non di una cifra assoluta, se a un governo vengono "consgliate" manovre recessive il risultato sarà una contrazione del Pil. E quindi la proporzione del debito/Pil resterà negativa anche tagliando alla grande il debito. Calano insime, ma la proporzione non cambia (o cambia pochissimo).

Di conseguenza, sentenzia il Fmi, Il tasso di disoccupazione in Italia è destinato a salire ancora (12,6%, il più alto dalla fine della seconda guerra mondiale). E qui arrivano i primi "complimenti" al governo renzi, la cui "riforma del mercato del lavoro" - con tanto di precarizzazione universale e contrazione dei salari - è vista come condizione ottimale per aumentare la quantità di persone da mettere al lavoro a salari da fame. Per questo tipo di statistiche, infatti, non ha alcuna importanza la qualità dell'occupazione. Dunque, la riforma del lavoro del governo Renzi "va nella giusta direzione", ma deve ''muoversi rapidamente sulle riforme''. Bene anche l'idea di un ''singolo contratto di lavoro'', anche perché "con il 70% dei nuovi contratti a tempo determinato, ulteriore flessibilità ai margini fa poco per ridurre dualita' e spingere investimenti''. Traduzione: la precarietà è utile per le produzioni o le imprese "marginali" (piccole o piccolissime, o attive in settori non centrali), ma l'attacco va condotto direttamente contro il nucleo centrale dell'occupazione "stabile e a tempo indeterminato", in modo da comprimere violentemente e una volta per tutte il costo del lavoro anche nei comparti chiave dell'economia italiana.

Benedizioni dunque anche per la "spendig review" - non a caso affidata a Carlo Cottarelli, un economista dello stesso Fmi, che ad ottobre rientrerà nei ranghi dell'organismo sovranazionale -  considerata uno ''strumento importante''.

Ma al Fondo sanno fare i conti: per quanto si possa tagliare la spesa pubblica toccando le varie "sacche di inefficienza" o spreco, non si arriverà mai a sforbiciare abbastanza da riportare il debito pubblico entro quel 60% indicato dagli accordi di Maastricht. Come si può fare, allora?  ''Ulteriori risparmi saranno difficili senza affrontare l'elevata spesa per le pensioni'' e anche la spesa sanitaria. Bingo! Il Fmi dice fuori dai denti che è ora di far fuori un po' di anziani, riducendo le loro "aspettative di vita" grazie a pensioni ancora più basse e minori prestazioni sanitarie. Non serve, insomma, "tagliare gli sprechi", il Fondo consiglia (prescrive? ordina?) ditagliare la carne viva della gente fino all'osso e anche oltre.

Se non farà questo, e anche molto presto, l'Italia rimarrà ''vulnerabile a una perdita di fiducia del mercato'' e al ''contagio finanziario''; diventando in quel caso una pericolosa  ''fonte di contagio per il resto del mondo''. Non vorrete mica costringere il capitale multinazionale a "isolarvi" in attesa di diventare sufficientemente "asettici", no?

Per tutte queste ragioni, il Fmi promuove l'''agenda ambiziosa di riforme'' del governo Renzi, suscitando la poco divertente impressione del burattinaio che dice "bravo!" alla marionetta. ''Attuare le riforme strutturali simultaneamente e genererebbe significate sinergie di crescita''.

Quanto sia "invasiva" la logica del Fondo è dimostrato da una delle tante raccomandazioni non direttamente economche: il progetto di legge elettorale delineato dall'"Italicum" è considerato un'ottima idea perché "aiuta il sostegno e l'attuazione delle riforme". Non servirebbe la traduzione, ma ve la diamo egualmente: un programma di "riforme" così sanguinose e infami non avrebbe alcuna possibilità di esser approvato anche elettoralmente; bene dunque l'idea di escludere che il parere dei cittadini possa rallentare - o, orrore!, "impedire" - l'attuazione del programma.

La democrazia non serve più al capitale, ergo si può e si dee metterla da parte.

Tratto da:http://contropiano.org

Il Fondo Monetario vuole il nostro sangue, Renzi glielo darà
commenti

Iran respinge coalizione anti ISIL di USA: E’ ridicola

Pubblicato su 20 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ESTERI

Tehran – Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha bollato come ridicola la coalizione guidata dagli Stati Uniti contro i terroristi del cosiddetto stato islamico (Isis o Daesh).

Lo riferisce l’Irib. Ha fatto queste osservazioni in un’intervista esclusiva alla Nbc News, oggi a Tehran. “I membri di questa coalizione sono coloro che hanno fornito armi e addestramento agli stessi militanti dell’Isis”. Riferendosi alla guerra contro i gruppi terroristici nella regione, sopratutto in Iraq, il presidente Rouhani ha tenuto a sottolineare che la Repubblica islamica non permettera’ alle milizie takfiri di occupare la capitale irachena Baghdad o le citta’ sante dell’islam in questo paese, definendo Najaf e Karbala come le “linee rosse” dell’Iran. Sempre in merito all’Iraq, il capo di stato iraniano ha criticato la decisione degli Stati Uniti di non inviare truppe di terra per combattere il Daesh in Iraq, dove sono invece gia’ iniziati i raid aerei. Gli Stati Uniti non hanno invitato l’Iran (insieme a Russia e Cina) a far parte della coalizione internazionale contro l’Isis, facendo coinvolgere invece paesi come l’Arabia Saudita e il Qatar, entrambi hanno sostenuto – e continuano a farlo – i militanti qaedisti – come il fronte al Nusra – che combattono in Siria cotro il governo del presidente Bashar Assad.

Tratto da:http://www.osservatorioglobale.it

Iran respinge coalizione anti ISIL di USA: E’ ridicola
commenti

LA SOLA VIA DI SALVEZZA E' LA SOVRANITA NAZIONALE, MONETARIA ED UN FEDERALISMO SUL MODELLO SVIZZERO

Pubblicato su 19 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POPOLI LIBERI, POLITICA

Di: Gugu Guglielmo

Incomincio a leggere i commenti sulla vittoria dei NO in Scozia.

Premesso che ' facevo il tifo ' per il SI ... questo risultato è una mazzata che tramortirebbe anche un bisonte .

Se in Scozia, dove hanno potuto votare democraticamente, senza ' interferenze ' il risultato è stato questo , mi fermerei a pormi qualche domanda ...

Hanno avuto tutto il tempo necessario ( non qualche mese ...) per ' imporre ' il pensiero indipendentista ...

Avevano un budget milionario per una campagna referendaria ...

Avevano i media che davan loro visibilità ...

Non avevano la trojka e tantomeno l'euro ad interferire su manovre e riforme ...

Era comunque il referendum più ' vincente ' in Europa ...

Non avevano le centinaia di basi NATO sul territorio a vincolarli ...

Ora far passare un 45% di SI come una vittoria ha quel retrogusto di merda in bocca, dopo 307 anni avrebbero potuto riprendersi la loro libertà e così non è stato.

Il sogno è finito e il messaggio che deve passare è solo UNO ...

NON CI SARANNO PIÙ OCCASIONI DEMOCRATICHE !

La Scozia rimane e rimarrà sotto l'Union Jack, il 9 novembre il popolo catalano andrà al voto per la sua Indipendenza ma è una storia completamente diversa da quella scozzese ... Madrid non riconoscera' il voto e tantomeno Bruxelles ... qui comandano Trojka e Bruxelles non certamemte il volere popolare ...

Meditate meditate e meditate ancora la Scozia sarbbe stato il grimaldello invece si è trasformato in un boomerang ...

Qui si doveva vincere e si è perso mestamente.

Se qualcuno leggesse ... cambi strategia per il Veneto ... autonomia e confederazioni regionali ... ritorno alla sovranità monetaria e nazionale, perché sarebbe troppo facile dire ci proviamo ... qui si dovrebbe provare se si ha almeno il 60% dei consensi e non qualche centinaio di migliaia di seguaci ... se si perde sei fottuto ... chiedere agli scozzesi ...

 

PER I VENETI CHE HANNO UN FORTE RIGURGITO DI INDIPENDENZA

.

attenzione ... sarebbe troppo facile poi esclamare in caso si sconfitta certa: CI ABBIAMO PROVATO ...

E NO MIEI CARI ... CON QUESTI INDIZI NON CI AVRESTE PROVATO ... SARETE I COLPEVOLI !

PERCHE' IL POPOLO VENETO NON AVRA' PIU' ALCUNA POSSIBILITA' DI VOTO.

 

NON E' IL MOMENTO DI FAR PROCLAMI INDIPENDENTISTI IL POPOLO NON E' PRONTO E IL MOMENTO NON E' QUELLO GIUSTO.

 

IL PROGETTO DI POPOLI LIBERI E' IL PIU' ATTUABILE E SICURAMENTE PIU' VINCENTE.

- sovranita' monetaria

- sovranita' nazionale

- confederazione delle regioni e dei popoli, dove i diktat non vengono imposti da Roma e tantomeno da Bruxelles ma dal ' governo autonomo ' regionale.

- sistema referendario svizzero dove e' il popolo a decidere della propria terra.

 

LA SOLA VIA DI SALVEZZA E' LA SOVRANITA NAZIONALE, MONETARIA ED UN FEDERALISMO SUL MODELLO SVIZZERO
commenti

Lagarde denuncia "minacce di morte" da parte di cittadini greci, ma è tutto finto

Pubblicato su 19 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in POLITICA

La direttrice del Fmi ha però potuto aumentare il suo personale di sicurezza e distogliere l'attenzione dai suoi guai giudiziari in Francia

 

 La direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, ha dichiarato alcuni giorni fa di aver ricevuto "minacce di morte" da parte di non precisati cittadini greci, dopo aver denunciato l'evasione fiscale presente nel paese. Subito dopo, ha proseguito, è stata costretta ad aumentare il suo personale di sicurezza. 
 
Il governo greco ha preso talmente sul serio le dichiarazioni di quella che è a tutti gli effetti organo esecutivo del paese che, dopo le accuse lanciate attraverso il Financial Times, ha ordinato l'inizio di una commissione d'inchiesta preliminare condotta dal Procuratore generale. Il ministro della giustizia Charalambos Athanasiou ha anche scritto direttamente a Lagarde per l'accaduto e a VimaFM ha dichiarato che “la prima cosa da fare è proteggere la vita della Lagarde, se le accuse si dovessero rilevare fondate”.
 
Ebbene tutta la mobilitazione dell'esecutivo di Atene, che avrebbe problemi più urgenti verso la collettività di cui occuparsi, si è rilevata priva di qualsiasi fondamento. Lo stesso Fondo Monetario Internazionale ha cercato di smorzare dal nascere la questione e uno dei portavoce dell'organizzazione internazionale ha dichiarato ieri ad un corrispondente di Washington che: “tutte le minacce riportate erano commenti postati dai greci sulla pagina Facebook di Lagard alcuni anni fa”. Secondo ProtoThema, c'erano circa 10 mila commenti negativi sulla sua bacheca dopo che aveva usato il termine “dispregiativi” in relazione ai greci. 
 
La scorsa settimana parlando al Financial Times mentre consumava il suo quotidiano pranzo di lusso in un ristorante cinque stelle, Christine Lagarde ha quindi denunciato di aver subito minacce da parte dei contribuenti greci. Il ministro della giustizia ha aperto l'inchiesta per cercare prove, che sono però arrivate direttamente dal Fondo Monetario Internazionale. E' da chiedersi ora, sottolinea il blog Ktgquanti soldi ha  pagato il FMI per aumentare il suo personale di sicurezza e lo Stato greco per indagare sulle minacce anonime su internet? E l'altra cosa da chiedersi è se è solo stata una coincidenza che Lagarde ha lanciato queste accuse nel momento in cui in Francia è nuovamente partita un'inchiesta giudiziaria contro di lei…
Tratto da:http://www.lantidiplomatico.it
Lagarde denuncia "minacce di morte" da parte di cittadini greci, ma è tutto finto
commenti

NOMISMA SVELA LA GRAN BUFALA UE DELLA SPAGNA ''ESEMPIO DI RIFORME CHE HANNO PRODOTTO LA RIPRESA'': DATI DICONO L'OPPOSTO!

Pubblicato su 19 Settembre 2014 da frontediliberazionedaibanchieri in ECONOMIA

"Sembra che il successo competitivo della Spagna, portata ad esempio come economia che ha attuato quelle riforme che l'Italia non ha realizzato, si sia già esaurito". A dirlo è il capo economista di Nomisma, Sergio De Nardis, che ha preso in esame i dati sull'export che segnalano per gennaio-luglio una classifica dell'eurozona che vede, su base annua, la Germania prima con un aumento in valore del 3,4% delle esportazioni, l'Italia seconda con un incremento dell'1,3%, la Spagna a seguire con export stagnante (0,0) e, infine, la Francia con una flessione dell'1,1%.

Sempre a proposito della Spagna, prosegue De Nardis, "è bastato che, dopo un triennio di arretramento dell'economia, ci fosse un po' di ripresa del mercato interno per indebolire le vendite iberiche all'estero; se ci fosse stato un guadagno competitivo non sarebbe dovuto succedere". 

Per il capo economista Nomisma "ancor più significativo è il segnale che proviene dalla bilancia delle partite correnti: la Spagna, come gli altri periferici, era riuscita ad azzerare il suo ampio disavanzo, grazie alla recessione, nella prima parte del 2013. Cosa è successo con la ripresa? Le partite correnti spagnole sono tornate notevolmente in passivo nel primo semestre del 2014 per oltre il 2% del Pil; quelle dell'Italia, che non ha avuto ripresa, si mantengono in attivo per circa l'1% del Pil".

"E' dunque questo il paese che sta godendo i frutti delle sue riforme strutturali? E' troppo chiedere meno ideologia e più coerenza analitica dalle istituzioni europee, Bce e Commissione, da cui dipendono le scelte dei governi e, quindi, il tenore di vita dei cittadini? La situazione del riequilibrio europeo resta molto complessa. Le riforme strutturali non modificano il nodo di fondo di questo problema: se c'è un paese da riequilibrare in modo prioritario non è sulle sponde Sud dell'Europa. Questo paese è la Germania", conclude De Nardis.

Redazione Milano

Tratto da:http://www.ilnord.it

NOMISMA SVELA LA GRAN BUFALA UE DELLA SPAGNA ''ESEMPIO DI RIFORME CHE HANNO PRODOTTO LA RIPRESA'': DATI DICONO L'OPPOSTO!
commenti

Mostra altro

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 200 300 400 500 > >>
Condividi questa pagina Facebook Twitter Google+ Pinterest
Segui questo blog